Ottobre 12, 2017

Raccolta soprannomi

Raccolta soprannomi

GROTTE Raccolta dei soprannomi con brevi note e riflessioni. Lillo Agnello

Ai soliti miei amici lettori Sto per concludere la raccolta dei soprannomi ,più noti, del nostro Paese .Prima di sottoporla alla attenzione e curiosità di tutti voglio sottolineare, molto brevemente, l’origine storica del soprannome in quanto tale e la sua funzione in seno alle collettività. Per avere un’idea abbastanza chiara della sua origine bisogna ripercorrere un po’ la storia dei nostri antichissimi progenitori :i Romani .E dobbiamo partire dal V-IV sec. a.C . . Roma ,all’inizio è un villaggio situato in una zona strategica. Diventa sempre più potente ed assoggetta i villaggi vicini . In tempi storici si contano ben 35 villaggi che chiamarono TRIBUS. La tribus diventò l’elemento base della onomastica romana perché indicava ,diciamo, il paese di origine Intorno ai primi decenni ,dopo Cristo,(dopo circa cinque secoli ) il nome dei romani era così composto : Prae-nomen —–Nomen —- Cum- nomen (cognome) –sur nomen (soprannome) –Signum Ed ecco un nome classico ed esemplificativo : Publio ,Cornelio ,Scipione, l’Africano notissimo Console romano che sconfisse i Cartaginesi (Tunisia ) e distrusse la loro citta-stato. PUBLIO era la prima parte dl nome (praenomen): era quello , diciamo , familiare : il nostro Nome di battesimo . Il nome Cornelio testimoniava la sua appartenenza ad una famiglia GENS (oggi da intendersi come gruppo familiare ampio e benestante). Con il progressivo aumento della popolazione, infatti ,il nome della gens sostituisce la tribù , Viene assunta da chi acquisisce titoli (nobiliari) e per questo assume l’essenza principale nella strutturazione del nome in generale e diventa Nomen. Dal momento ,poi ,che nell’ambito della stessa famiglia-clan-famiglia allargata (includeva anche la servitù) si faceva strada qualche elemento (figlio, nipote o comunque familiare )questi aggiungeva nel nomen un secondo Nomen che seguiva il primo : nasce così il cum-nomen (il nostro cognome). Se ,infine , quella persona diventava un personaggio pubblico importante acquisiva per” vox populi” il sur-nomen (soprannome). .Il nostro Pubblio per meriti personalissimi fu chiamato l’africano per antonomasia. Per un suo lontanissimo discendente , almeno un secolo più tardi , verrà coniato il soprannome di Emiliano perché aveva provveduto alla costruzione della via Emilia (in Emilia-Romagna)dopo la sottomissione delle popolazioni di quella zona . Il Signum , infine , voleva sottolineare un difetto fisico, un segno , che contraddistingueva una persona , non necessariamente di nobili origini. Mi fermo qui per non rendere pesante la lettura . La prossima volta ,faremo ancora un breve excursus per capire sempre meglio il perché dei nostri soprannomi . Lillo Agnello .li 16/03/13

Postato 11th May 2013 da Calogero Agnello

 

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    Ancora ai miei amici lettori 2. Ancora sulla onomatopea,sulla origine dei nostri nomi. Ho detto nella mia precedente comunicazione sulla origine dei nomi presso i Romani. Oggi dirò, ancora in maniera concisa, del progressivo evolversi del problema Dal 400 d. C. (circa) e per diversi secoli l’Impero Romano è terra di conquista di popolazioni barbariche che, prive di forme di civiltà che in qualche modo potessero paragonarsi a quella romana , non permisero affatto di rispettare la tradizione e la cultura preesistenti. Per oltre otto secoli (diciamo con molta+++++++++ approssimazione )avvenne una forma di involuzione durante la quale ebbero modo di diffondersi modi più abbreviati, più essenziali di esprimere i nomi. Dall’articolato nome latino si arriva ai soli nome e cognome o al nome accompagnato da quello del Paese d’origine. Benedetto da NORCIA, Anselmo d’AOSTA Tommaso d’Aquino, sono letterati –filosofi, poi diventati santi,che fecero, a loro insaputa, da traghettatori Alla fine di questo periodo, infatti, quando l’Europa si dischiude ad una più splendida civiltà ,le persone vengono nominate con nome e cognome.Per partire più da lontano , ricordiamo i nomi di Dante Alighieri ,GiovanBoccaccio, Cecco(Cicco,Ciccio)Angiolieri anche se non mancano ancora riferimenti al luogo d’origine come Leonardo da Vinci ,Pico della MIRANDOLA e tanti altri personaggi di fama nazionali o forse meglio internazionale. Arriviamo così alla costituzione del nostro Stato : (confesso di non conoscere con esattezza quando questo sistema sia stato introdotto). E’ certo comunque che l’uso obbligatorio della paternità e della maternità con tanto di “di” e “fu”(se genitori deceduti),per almeno un secolo ha contraddistinto i dati anagrafici di ognuno ;e si badi bene : la data di nascita veniva inserita solo nei documenti più importanti. Da alcuni decenni ,infine, è stato introdotto il codice fiscale che contiene, in poco spazio , indicazioni precise su nome e cognome, data di nascita ,che ci distingue subito in caso di omonimia, e poi ancora la provincia ed il Paese in cui siamo nati :il no plus ultra della sinteticità e della precisione. E’ il nostro DNA civile aperto a tutti . Abbiamo cercato di cogliere gli elementi più qualificanti di questo lunghissimo tragitto, seguendo più da vicino l’evolversi della onomatopea che ora attraverso l’epigrafia (studio delle lapidi della antica Roma),ora attraverso i rappresentanti più noti della produzione letteraria ed artistica in generale, hanno consentito di evidenziare l’evolversi del problema che ci siamo proposti di seguire. E la gente comune come se la cavava? 19-03-2013 Lillo Agnello

    Postato 11th May 2013 da Calogero Agnello

     

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    AGLI AMICI LETTORI 3 L’analisi dell’evolversi del problema ,ora che siamo arrivati ai secoli a noi più vicini ,ci fa subito supporre che il popolo se la sia cavata sempre allo stesso modo. Ha usato cioè le stesse armi di cui fosse in possesso: NOME e….. Alla fantasia popolare ,libera da vincoli di protocolli ufficiali o leggi impositive , quando ne fu richiesto ,fu sempre aperta la porta del proprio ingegno inventivo . Di necessità fecero virtù ed alla pochezza culturale sopperirono con i nomi , nelle vesti di COGNOMI, di tutti quegli oggetti , paesi di provenienza , caratteristiche fisiche o segni fisici personali : tutti espedienti di cui doveva servirsi anche l’Ufficiale dello stato/potere per assegnare un Cognome al cittadino che si presentava per denunciare un nuovo nato ,che veniva da un paese vicino e che talvolta non era forse nemmeno in grado di dichiarare il proprio. Nascono così cognomi come Catania, Messina, Palermo , Ragusa , Siracusa ,Trapani ,Girgenti , Caltagirone , Morreale etc. oppure : Curto ,Bosco ,Rossi ,Verde e Lo verde , Bianco,Nero ,Coscialorda (poi cambiato in Cottalorda ) Picone , La mastra, Infantino (di chiara origine Spagnola )etc . Avviene a poco a poco che i rappresentanti della legge abbandonino ,diremmo ,le scelte di carattere più culturale e seguano forse anche per impreparazione (pochissimi dovevano avere un minimo di cultura) ciò che offre il mondo reale ; non per niente ci sono ,in certe zone gli Esposito (la mancanza assoluta di fantasia e/o forse anche un marchio con cui si voleva segnare ,a priori, il nato da situazioni illegali) Al popolo non dovette essere di aiuto un Cognome ,a volte lontano anche dai suoni propri del proprio linguaggio ,e nasce quello che potremmo definire il “fai da te”. Per indicare una persona con la quale si stava più spesso in contatto si coniava un surrogato ,una ingiuria e non sempre per dileggiare o prendere in giro o per semplice disprezzo ma semplicemente ,è una mia personalissima supposizione, per comodità, per semplicità ,perché era più facile dare dei dati su quella persona. Accanto al cognome ufficiale che ognuno aveva ( e questo quando un po’ di ordine poté essere stabilito) cominciarono a diffondersi le Ingiurie. L’ingiuria ,e questo soprattutto nel nostro meridione ed in particolare negli ambienti agricoli più piccoli dove i contatti sono più frequenti ,diventa la stampella necessaria che facilita le relazioni. L’ingiuria evidenzia, sottolinea , suggerisce taluni aspetti della personalità ed aiuta a distinguere i vari ceppi familiari aventi lo stesso cognome Per muoverci nel nostro stesso ambiente ,noi ci troviamo, e spesso , di fronte a cognomi che inglobano diversi ceppi. E’ già assodato che i cognomi sono nati in una certa maniera ma quando da un capo-famiglia già marchiato nascevano tanti figli maschi e questi a loro volta avevano altri figli cosa succedeva? Al cognome o al nome di ogni elemento che mostrava le caratteristiche nuove (di natura caratteriale economiche o sociali ) venivano aggiunte ,accoppiate “ingiurie”. A Grotte abbiamo Cognomi che veicolano diversi Ceppi o famiglie o clan che si distinguono dalle altre e che nell’evolversi della società hanno finito per distinguersi le une dalle altre tanto da non evidenziare alcun rapporto di parentela o , nei più anziani, ricordi flebili di lontane parentele.. Gli Agnello sono tra i più numerosi ; ma il cognome originario si è diviso in una miriade di ceppi evidenziati dalle ingiurie assurte al ruolo di Soprannomi. Li Capputtuna , li Pittinè , li Stanzillà , li Piriddri, per citarne solo alcuni, sono la prova di questa necessaria evoluzione. Vedremo che sono diversi i cognomi che inglobano ognuno diversi ceppi distinguibili proprio dai soprannomi. A questo punto possiamo affermare che l’Ingiuria assurge al ruolo di utile soprannome e siamo già al grande passato. Avevamo detto che presso i Romani la struttura del nome era : prae-nomen nomen cum-nomen sur nomen e noi siamo tornati a isidoro – agnello -pittinè l’arraggiatu (è un nome inventato). Isidoro porta il cognome Agnello , però appartiene al ceppo dei Pittinè e in più , per il suo carattere irascibile, viene chiamato l’Arragiatu. Al cognome moderno viene aggiunto un altro nome(soprannome) per concludere con quello più personale della ingiuria. A titolo di cronaca mi risulta che a Chioggia dove due cognomi sono diffusissimi e creano problemi di riconoscimento anche sui documenti, è stato autorizzato , nei documenti appunto l’uso del Cognomen (soprannome del ceppo). E’ come se quelle “famiglie “avessero due cognomi. Naturalmente questo si è sviluppato fino ad un passato piuttosto remoto. Questo processo ormai penso, è stato arrestato dagli Ordinamenti dello Stato e soprattutto dall’evoluzione culturale ,dal progressivo alzarsi del livello di alfabetizzazione , dalla televisione e dall’atmosfera generale del Meridione (un po’ di riscatto qui c’è stato.) Pare, comunque che tra i giovani continua ,ma con altro spirito , il gusto di affibbiare “ingiurie”. Ormai manca ,però ,il brodo di cultura e quindi restano come fenomeni contingenti e di breve respiro. La prossima volta proporremo il quadro dei cognomi e dei soprannomi-ingiurie più diffusi. Grotte 20 /03/ 2013 Lillo Agnello

    Postato 11th May 2013 da Calogero Agnello

     

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    Comunicazione N.4

    AGNELLO capputtuni pittinè battaglia stanzillà riccirdi viciddru piriddru baruni puddrasciuni-filimò addrina capitanu carlazzu ALAIMO lu muzzu AGNELLO cataluchisi firticchiuni firticchiu santaliviti AMICO lu gnuri ANTONUCCI Naccareddra AQUILINA rusarusa dì-dì santaliviti donnavita ARNONE varbad'uoriu panzica patanu barunieddru firticchiuni paglianu BELLAVIA firticchiu patata taraddru puripù masciumariu BELLOMO testaarragiata, miricanu BERTOLINO la bella cuoriu duru itieddru BONADONNAcaccamisi BONSIGNORE giacataro carcarazzu BALDO lu maaru spiritu russu BOSCARINO mpatacchiu annorbaancieddri saccu BOOSCO la vosca BELLAVIA donnancilina BROCCIA braccialunisi BRUCCULERI bricida rispetti tinaglia garrettu crimmintina-cuoriuduru marranchinu BRUNACCINI crapuzza BUSUITO lu ciciru addruottu BUTERA mignemi raisanu paparuni CARCHIOLO minchiocchiu CARLISI baruni rancascieri barravecchia-sanzizzuni -cacafuntani-majarà-ardicasi fumaluoru.s.giuseppe- CARRAGGI birtineddra CASTIGLIONE pagliavagnata la narda CASTRONOVO attarieddru CATANESE scozzaru silivesciu CAVALIERI vartulumè CHIARENZA maceddra mitraglia montagna cillu CIMINO asparieddru muturino taraddru attarieddru avarieddru Cimino foscomonte bonarrè CIPOLLA cannalaru COLLURA pipituni COSTANZA sagristanu fragellu farinaru paparuni raisanu citarreddra-marchisanu-funciddra-nispuliddra-scursuni- ddra cientumisi babalacchiu-battaglia druvieri marchisanu eca-eca cacciadiavuli-nispuliddra mammanu ulu mammanu addrudoru serraviddru-Saraddra scursuni miricanu paparuni CUTAIA pizzicafavi catafanu mianu fumaluoru Rinzinu CIRAOLO funnacara ciccazzu CRIMINISI Castiddranu CROCE urtulanu manunca DI LIBERTO pipituni DI MINO trummintuni/ testa russa ruviettu mignemi DI SALVO ruvina fra-fra DI SAVOIA baioccu DI STEFANO pittinaru taccieri D'INA beddracammisa Di Naro liuzza FALLETTA tiritè FANTAUZZO cuniglieddru—la vecchia mazzareddra pitarrà scippatesti addruzzu FORMOSO ugliarieddru—– FRISICANO la sarda GIRGENTI ASPARIEDDRU Croce manunca INFANTINO varbaianni- tascareddra taccarieddru ziccareddra a filimò muzzuni piritu badogliu cummatinaru -cira di donna tina lu cuomu pittinè beddramatri burruanu aviteddra furnareddra cucchia papaturì IPPOLITO la polita LA MENDOLA saccu gravusu stipendio mezzafava muliddru fragellu LAZZARO baccamuortu LO PRESTI patinu murrumà benarici setturi la tascara la pastara pirpisiddru la putiara LOMBARDO feddradilardo LUPARELLO tinchiappu – LICATA musca maratresa cataliettu braccialunisi LEONIDA murrumà LO SCRUDATO cammaratisi j MAIDA santarieddru – la prospara chiantafavi MANCUSO chianciminescia manunca MARSALA tariuolo MONTAPERTO cardunaru la pilusa MORGANTE serraviddru lu cuozzu– curriggiuogliu curriggiogliu minnerddra -rubò ra rubò viertulisicchi- catineddra nasonti MORREALE alia lu pupu mau tidoro fitusu la pupa nascazza pitirri seggia tammurinaru–tappitieddru mummiddra–don carcedò PALUMBO taralliedru-martieddru-cammaratisi PIAZZA tibai PICONE picciuneddra- picciliddru attarieddru PILATO donna richetta PILLITTERI carratieddru tripulinu cammaratisi uocchid'amuri PROVVIDENZA giammattista ciavegna PAGANO paglianu beta RUSSELLO pilurussu ROMITO bunaca ROMANO vardiddraru SALVAGGIO guarino salamuni furmicula addrinaru vulanti la mannira addrina caluzzieddru maddalienu– tardì musca sabella manunca liccascorci SPITALI barravecchia TIRONE gisetterinu puddrasciuni umma peppianto sallì TOMMASELLI pirpisiddru peppianto TERRANA bellavò cicirieddru VILLARDITA testadura VALENZA zichizichi VELLABIANCHI capputtuni VITELLO testanuda-lu voò lu vò marianu la credda di cursa macinatu VELLA piattazzu ZAFFUTO culunivuru la bella passarieddru–pacienza–littichera–bellavò–surdatu burrasca stipendio siminerio VIZZINI signiruzzu Vitello la carciddra

    Postato 11th May 2013 da Calogero Agnello

     

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    Agli amici lettori -5 Riprendiamo il discorso sull’origine possibile di alcuni cognomi. Un cognome che certamente è abbastanza diffuso è quello di Infantino. Questo cognome rinforza la nostra linea interpretativa. Anche questo cognome ci riporta ,e senza storpiature ,se non un diminuitivo, agli Infanti di Spagna .Anche qui ci sono indelebili i segni di una dominazione: quella spagnola :gli Infanti erano i figli, i rampolli , i destinati al regno ,dei Sovrani spagnoli. Un altro Cognome che si distingue ,perché numeroso ,è quello di Carlisi . E’ un cognome che non sta ad indicare niente di particolare. Con un po’ di fantasia si può arrivare, però, a Carlo . Di Carli dominatori , nella nostra millenaria storia, ne abbiamo avuto tanti. Il primo forse fu proprio il nonno della nostra Costanza. Carlo d’Angiò . Abbiamo, poi, subito l’influenza di Carlo V, l’Imperatore che sta a cavallo tra Medioevo e Rinascimento e che controlla direttamente ed indirettamente tutta l’Europa. E ,poi, ci sono stati i Borboni che hanno regnato più di recente (xvII-XVIII secolo) a Napoli e in Sicilia che portavano ancora anche il nome di quel Carlo V loro trisavolo. Non stiamo ,in questo contesto andando per il sottile ma il filo parentale è certamente reale. E’ possibile quindi che con Carlisi si volessero indicare gli amici di Carlo ,i sostenitori o gruppi vicini ai sovrani. . Un altro Cognome abbastanza diffuso è quello di Salvaggio . Come appare evidente contiene la solita storpiatura dialettale .Il nome deriva da Selvaggio e non pare avere particolari caratteristiche che possano farlo avvicinare ai precedenti .Questa volta il solito nostro Ufficiale di stato civile è stato parco e di poca fantasia o conoscenze storiche. Il ceppo comunque dovrebbe essere più giovane dei precedenti. La stessa cosa può dirsi di Agnello . E’ un soprannome diffuso in Sicilia .Nel 1500 circa, se ne hanno tracce nella zona di Milazzo. Cognome comune ,ma abbastanza radicato nel territorio, alla stessa stregua dei Salvaggio. Anche i Cimino sono un ceppo numeroso. Chiaramente derivano il loro nome dal monte Cimino: monte dell’appennino Tosco-Emiliano dove un nostro compaesano va a trascorrere le vacanze sulla neve o al fresco in estate (informazione personale). E che la derivazione sia questa è confermato in modo inoppugnabile da quella modesta presenza dei Cimino Foscomonte .Qui al nome del monte sta attaccato il suo aggettivo qualificativo: è un monte-fosco , sempre tra le nuvole minacciose ,che fa paura. Non so se l’operazione di snellimento con la eliminazione dell’attributo sia stata effettuata nel nostro territorio o addirittura Comune ,ma nella loro origine i due cognomi ,oggi distinti, dovevano essere rappresentati dalla seconda versione. Una imitazione-contrapposizione sembra invece il cognome Tirone –Chiaromonte . Al Fosco si è sostituito il Chiaro . Tirone (m. 2220 ) è un monte del gruppo alpino del S. Bernardo . Il cognome nasce in contrapposizione al Foscomonte o nel Nord Italia è frequente questa ricerca di attributi per i monti ?. Il cognome comunque è moderno e spiccatamente in lingua. Altri Cognomi sono di minore impatto culturale. Licata ricorda il Comune a noi vicino e forse per questo è in uso anche il termine licatuotti per indicare la vasta famiglia di derivazione -origine -Licata . Penso che sia un cognome relativamente moderno anche se parliamo sempre di qualche secolo . Un cognome diffuso è ancora Zaffuto . Per quanti sforzi abbia fatto non riesco nemmeno a fare una ipotesi circa la possibile origine del cognome . Anche gli Zaffuto sono una grossa famiglia. Gli altri cognomi sono distribuiti a ventaglio. Non ci sono più i prevalenti e qualcuno è rappresentato da poche famiglie. Si fanno ancora notare i nomi dei Paesi di origine come Licata ,Girgenti , Di Naro , Milano ,Montaperto ,che può derivare dai Duchi che governarono il villaggio ; oppure quelli di animali :Agnello, Vitello ,Bufalino (acquisito) Tutti gli altri cognomi sono meno rappresentati e comunque etimologicamente di difficile spiegazione. I motivi possono essere diversi : Il tempo : i rispettivi capostipiti sono arrivati in tempi più a noi vicini; la nascita di figli maschi più modesta ; la resistenza alle malattie e in conclusione quelle concause che possono avere condizionato il naturale svilupparsi. Potremmo aggiungere l’emigrazione evento che ,comunque, non può avere determinato, a mio parere , il fenomeno in questione. Non possiamo dimenticare ,infine , quei cognomi che non sono entrati nell’elenco dei Cognomi da noi raccolti. In genere si tratta di cognomi –famiglie che hanno rappresentato gruppi molto ristretti di persone , o che non hanno lasciato in Paese ceppi atti ad espandersi ( i maschi portatori del cognome per esempio) o semplicemente non hanno avuto la ventura di avere un soprannome ,oggetto appunto della nostra ricerca. Ricordiamo per esemplificare i Vassallo , i Gueli , i Fenec i Daina , i Tulumello ,i Costanza Scinta ( da dove deriva questo Scinta), i La Rocca , i Rivituso etc. Onore anche a loro perché hanno ,lo stesso, partecipato alla vita della nostra collettività di ieri e ancora di oggi. Grotte 8 /04/2013 lillo agnello

    Postato 11th May 2013 da Calogero Agnello

     

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    Ritorno a voi dopo essermi assunto un compito alquanto difficile. Vorrei provare a dare qualche chiarimento-interpretazione sul significato o sulla origine di Cognomi ,Soprannomi ed Ingiurie. Vorrò riferirmi a tutte e tre le manifestazioni del fenomeno che, come abbiamo già accennato è vecchio di secoli. Cominciamo dai COGNOMI. Intanto salta subito agli occhi la ricchezza di Ceppi(soprannomi )di alcune grandi famiglie(Cognomi).Dobbiamo immaginare ,in linea di principio che per ogni cognome sia arrivato a Grotte un Capostipite. Che portasse un cognome chiaro e certo non possiamo essere certissimi ,ma che ogni individuo avesse la capacità di costruirsi una storia personale deve considerarsi certo per ogni nuova possibile valutazione. Quali fattori possono avere favorito il moltiplicarsi di elementi della stessa famiglia? Possiamo fare solo delle ipotesi , certi che ognuna porta con sé un po’ di verità. a)il primo elemento può essere il tempo che quel ceppo originario(capostipite) ha avuto nel diffondersi e moltiplicarsi. b)l’inventiva, la capacità di produrre ,diciamo ,reddito per garantire una vita sana che permetteva soprattutto di superare meglio le malattie . c) un DNA o struttura fisica che dir si voglia che proteggeva dalle malattie e garantiva più longevità (anche oggi possiamo individuare “famiglie” più longeve di altre). d) Una prevalenza di nascite di figli maschi che potevano garantire il moltiplicarsi della “famiglia”. Tutti questi elementi potevano favorire il naturale evolversi degli elementi della famiglia Nel nostro piccolo Centro il ceppo più ricco è quello dei Costanza. Spiegarne Il motivo col fatto che il nome indica una virtù umana ,non soddisfa ,anche perché non abbiamo esempi di cognomi con queste motivazioni di base. Abbandonata questa ipotesi ,ci viene in aiuto, almeno secondo le mie deduzioni , il nostro lontano passato . Costanza d’Altavilla fu Imperatrice del Sacro Romano Impero (intorno a 1200) visse in Sicilia ,terra che era stata concessa ai suoi progenitori ; dette alla luce Federico II ,grandissimo Imperatore che dette lustro alla Sicilia più di ogni altro governante di tutti i tempi . E’ lecito pensare ,per questo, che il nome della mamma Imperatrice (sepolta nella cattedrale di Palermo) fosse conosciuto anche durante i secoli a venire e che quindi in suo onore fosse assegnato ad un ignaro siciliano da un Ufficiale di stato civile, dotto questa volta(così dobbiamo immaginarlo) . Questa ipotesi sarebbe avvalorata dal Tempo che ha avuto la natura umana per moltiplicarsi anche nello spazio limitato (o è stato forse meglio? ) di un piccolo territorio. Naturalmente mi esimo dal volere tracciare gli elementi comuni alle caratteristiche psicofisiche dei Costanza . Se ci sono li lasciamo alla libera interpretazione di tutti . Un altro ceppo numeroso è quello dei Morreale o Monreale. Qui il riferimento è più chiaro e ci conferma nella interpretazione e spiegazione, appena esposta ,a proposito di “Costanza”. Il duomo di Monreale (concediamo l’alterazione di Morreale ) fu costruito durante il regno di Costanza e dei suoi predecessori e successori. E’ lecito per questo pensare che si siano attivati gli stessi meccanismi cui abbiamo già accennato. Avendo avuto un tempo abbastanza lungo per arricchirsi (numericamente), i Morreale si sono divisi in tanti ceppi contraddistinti da tanti soprannomi. Secondo questa mia ipotesi, questi due gruppi di famiglie sarebbero i più antichi (e ..concediamolo!?) i più nobili . Grotte 2/04/2013 Lillo Agnello

    Postato 11th May 2013 da Calogero Agnello

     

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    Agnello capputtuni pittinè battaglia stanzillà riccirdi viciddru piriddru baruni puddrasciuni-filimò addrina capitanu carlazzu Alaimo lu muzzu AGNELLO cataluchisi firticchiuni firticchiu santaliviti Amico lu gnuri AntonucciNaccareddra Aquilina rusarusa dì-dì santaliviti donnavita Arnone varbad'uoriu panzica patanu barunieddru firticchiuni paglianu bellavia firticchiu patata taraddru puripù masciumariu Bellomo testaarragiata-miricanu Bertolino la bella cuoriu duru itieddru bonadonna-caccamisi bonsignore giacataro carcarazzu BALDO lu maaru spiritu russu boscarino mpatacchiu annorbaancieddri saccu bosco la vosca BELLAVIA donnancilina broccia braccialunisi brucculeri bricida rispetti tinaglia garrettu crimmintina-cuoriuduru marranchinu brunaccini crapuzza busuito lu ciciru addruottu butera mignemi raisanu paparuni carchiolo minchiocchiu carlisi baruni rancascieri barravecchia-sanzizzuni -cacafuntani-majarà-ardicasi fumaluoru.s.giuseppe- carragi birtineddra castiglione pagliavagnata la narda castronovo attarieddru catanese scozzaru silivesciu cavalieri vartulumè chiarenza maceddra mitraglia montagna cillu cimino asparieddru muturino taraddru attarieddru avarieddru Cimino foscomonte bonarrè cipolla cannalaru collura pipituni costanza sagristanu fragellu farinaru paparuni raisanu citarreddra-marchisanu-funciddra-nispuliddra-scursuni- ddra cientumisi babalacchiu-battaglia druvieri marchisanu eca-eca cacciadiavuli-nispuliddra mammanu ulu mammanu addrudoru serraviddru-Saraddra sareddra scursuni miricanu paparuni cutaia pizzicafavi catafanu mianu fumaluoru Rinzinu ciraolo funnacara ciccazzu Criminisi Castiddranu croce urtulanu manunca

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