“Quando ci chiediamo da che cosa sono mosse le persone riguardo alla concessione di propri beni per lo sviluppo della cultura e la valorizzazione della cultura
“Quando ci chiediamo da che cosa sono mosse le persone riguardo alla concessione di propri beni per lo sviluppo della cultura e la valorizzazione della cultura
Fundraising, Morelli: cultura non è un accessorio, è cruciale per le nostre vite
“Quando ci chiediamo da che cosa sono mosse le persone riguardo alla concessione di propri beni per lo sviluppo della cultura e la valorizzazione della cultura, è necessario uscire sia da un approccio egoistico che da un approccio altruistico, perché entrambe queste prospettive rimangono in una logica individualistica. In realtà quello che entra in gioco è la reputazione individuale che si combina con i vantaggi che possono derivare alle persone nel riconoscere che la cultura non è solo un accessorio della nostra esperienza, ma è cruciale per le nostre vite e per le vite delle future generazioni. Quindi donare, pur essendo una fenomenologia impossibile, è il valore essenziale che deriva alle persone in termini di interesse e reputazione”. E’ quanto ha detto Ugo Morelli, Psicologo sociale e scienziato cognitivo, a margine della Lectio magistralis “Le tante motivazioni del dono in cultura, oltre il senso comune” nell’ambito del main event della sesta edizione di ‘Più Fundraising Più Cultura’, progetto “multistakeholder” dedicato al tema della sostenibilità della cultura, realizzato in collaborazione con Ro.Me – Museum Exhibition.
