Ottobre 2, 2020

Prot. n. 8335 del Comune di Campogalliano 22 settembre 2020.Ersilio Teifreto scopre una punzonatura con la data di costruzione sulla trave della Stadera di Sant’Antonio di Ranverso e risale al 1.864 l’evento viene protocollato dai responsabili del Museo della Bilancia Italiano di CampoGalliano Modena .

Prot. n. 8335 del Comune di Campogalliano 22 settembre 2020.Ersilio Teifreto scopre una punzonatura con la data di costruzione sulla trave della Stadera di Sant’Antonio di Ranverso e risale al 1.864 l’evento viene protocollato dai responsabili del Museo della Bilancia Italiano di CampoGalliano Modena .

Prot. n. 8335 del Comune di Campogalliano 22 settembre 2020.Ersilio Teifreto scopre la data di costruzione della Stadera di Sant’Antonio di Ranverso l’evento viene protocollato dai responsabili del Museo della Bilancia Italiano.

  

L’Ordine del Mauriziano con la soppressione degli Antoniani  nel 1776  prese il possesso del borgo,  per costruire l’edificio che ospita la stadera nel 1860 furono abbattute una parte di mura di cinta dell’ospedale.

Prot. n. 8335 del Comune di Campogalliano
22 settembre 2020

Buongiorno Ersilio,
ho protocollato la scoperta,  hai fatto proprio bene a scrivermi! E che occhio da falchetto ad aver visto la data colpita dal raggio di sole.
Purtroppo non si vede integralmente ma suppongo, direi con certezza, che sia:

[MD] CCCLXIV cioè 1864

Se fosse 1764 ci sarebbero infatti solo 2 C e non 3, che invece si vedono chiaramente; e non può essere nemmeno 1964 (che se facesse riferimento ad un restauro potrebbe anche essere) ma dovrebbe essere scritto MCMLXIV, che non è.

Per una ricerca che ho svolto per un saggio in una pubblicazione mi sono imbattuta in una stadera molto simile a quella di Ranverso, che è conservata nel castello di Neive (Cuneo).
A questo link trova le informazioni da me rinvenute, vedrà che la somiglianza è notevole  http://www.piemontetopnews.it/le-cantine-del-castello-di-neive-alle-origini-del-barbaresco-moderno/  L’esemplare di Neive è stato voluto al castello dall’enologo Oudart, che era attivo in Italia negli anni ’30 e ’40 dell’800, quindi non molto lontano dalla data rinvenuta da lei.
Bel colpo!!

Cari saluti

Lia Apparuti

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