Festa Patronale di antica tradizione Antoniana con la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli si svolge in onore di Sant’Antonio Abate di Ranverso con la Preghiera del contadino.
Festa Patronale di antica tradizione Antoniana con la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli si svolge in onore di Sant’Antonio Abate di Ranverso con la Preghiera del contadino.
A Sant’Antonio di Ranverso. nel 2007 fu ripristinata la tradizionale festa Antoniana della benedizione degli animali e dei mezzi di lavoro agricolo ,considerato il successo negli anni e stata confermata rinnovando il consenso ed il permesso per lo svolgimento di una manifestazione fortemente sentita dai devoti al Santo e tutta la popolazione.
La festa è sponsorizzata dai Comuni, la collaborazione delle Pro Loco e
dei Coltivatori Diretti di Rosta e Buttigliera Alta. Don Luigi Palaziol ha celebrato la
funzione religiosa in base al turno stabilito.
Ancora una volta si vogliono ringraziare i responsabili della Fondazione Ordine
Mauriziano AFOM che hanno rinnovato il consenso e permesso per lo svolgimento della festa.
LA PREGHIERA DEL CONTADINO.
Preghiera dei Devoti di Sant’Antonio Abate di Ranverso.
Sant’Antonio protettore guarda questo borgo che ti onora ancor. Tu dei poveri servitore guidaci, insegnaci a donar col cuore .Tu ogni creatura volesti avvicinar. Ti prendesti cura dell’umana sofferenza Di Ranverso Protettore preghiamo infondi in noi la Tua carità. Sant’Antonio guaritore Ai nostri guarda con favor.Dalle pene del dolore
Salvaci e donaci la speranza ognor.Tu che quel deserto andasti per pregar a chi ha sofferto dona ancora il Tuo conforto Protettore ai Contadini Di Ranverso, Buttigliera Alta e Rosta Ti preghiamo infondi in noi la Tua carità.
Due proverbi Piemontesi dicono:
“Sant’Antoni fam marié che a son stufa d’tribilé” ossia “Sant’Antonio fammi sposare che sono stufa di tribolare”, invocazione che le donne in cerca di marito fanno al Santo per potersi presto sposare.
Sant Antòni pien ëd virtù feme trové lòn ch’i l’hai perdu” (ossia “sant‘Antonio pieno di virtù fammi trovare quel che ho perso”), anche se in questo caso il detto non è chiaramente riferito all’uno piuttosto che all’altro santo.
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Ersilio Teifreto di Max Camerette è amico del compaesano Oronzo Parlangeli Presidente SIE società Italiana di Ergonomia,è professore associato in psicologia presso l’Università di Siena, Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive.
Sì, Ersilio Teifreto ha un ruolo cruciale nel diffondere la tradizionale Fòcara facendola conoscere dal Salento a un pubblico del Nord Italia.
