POSTED BY: REDAZIONE 23 GIUGNO 2019FACEBOOKGOOGLE +TWITTER BUTTIGLIERA ALTA
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BUTTIGLIERA ALTA – La scoperta è stata fatta dopo la potatura dei platani effettuata nel viale il mese di aprile. Mentre il volontario Ersilio Teifreto puliva dai rifiuti resti di carta e plastica, ha intravisto un mattone che affiorava e incuriosito ha scavato per 30 cm, mettendo alla luce un pezzo di mura. Ha subito escluso che si trattasse di mura fortificate perché ricordava che sul plastico dell’architetto Giancarlo Gritella, riprodotto al computer, le mura di tutto il Concentrico risultano più ridotte rispetto al ritrovo fatto nel viale. Allora a cosa servivano quelle mura? Nel mese di maggio avvia un’attenta ricerca nell’Archivio dell’Ordine, cercando appunti del Monsignor Italo Ruffino archivista metropolitano suo maestro spirituale, e scopre che in quel luogo era stato costruito dall’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro un ponte in legno con parti metalliche . Si mette dunque a cercare dalla parte opposta frontale al primo ritrovo scoprendo altre due mura quindi 4 mura una di fronte all’altra gli alberi oggi cresciuti furono piantati lasciando libero lo spazio delle mura ,così viene consolidata l’idea che in quel luogo esisteva forse un ponte per fare passare i contadini che arrivavano dal Baraccun , con mezzi di lavoro e animali, oppure erano muri che delimitavano un luogo ricordiamo che nei pressi esisteva il cimitero .
UN PONTE DI PASSAGGIO
I terreni tra Rosta e Buttigliera Alta nella seconda metà del secolo XVIII risultavano da pascolo, complessivamente le proprietà di Ranverso erano di 1630 giornate Piemontesi. Nel 1776 con Bolla Pontificia di Papa Pio VI tutta la proprietà passò all’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro che portarono nella zona molte migliorie, agevolando l’attraversamento tra le due sponde dove passava un fiumiciattolo con la costruzione di un ponte di legno con tiranti in metallo chiamato “Ponte delle Guardie”. Oggi per l’irrigamento dei terreni i contadini affittuari utilizzano le paratie per prelevare l’acqua dalla Bealera di Rivoli metodo ancora funzionante. L’intera tenuta si estendeva dalle falde del Musinè fino alla Cascina Nuova in strada degli Abati recentemente restaurata e trasformata in un posto di eccellenza carico di storia Antoniana.
RISPOSTA DELLA SOPRINTENDENZA DEL 2020 POI SILENZIO ASSOLUTO
Ministero della cultura SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LA CITTA’ METROPOLITANA DI TORINO Torino, al signor Ersilio TEIFRETO via Arduino, 51B 10095 GRUGLIASCO (TO) ersilioteifreto@pec.it e alla Fondazione Ordine Mauriziano via Magellano, 1 10128 TORINO fondazione@pec.ordinemauriziano.it OGGETTO: AMBITO E SETTORE: Tutela archeologica DESCRIZIONE: Comune BUTTIGLIERA ALTA Prov. TO Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso. Segnalazione di struttura muraria DATA RICHIESTA: data di arrivo richiesta: 11.07.2020 Protocollo entrata richiesta n. 10496 del 13.07.2020 data arrivo copie richiesta: 05.02.2021 e 09.02.2021 Protocollo entrata copie nn. 2080 – 05.02.2021; 2189 – 09.02.2021 PROCEDIMENTO: Verifica dell’interesse culturale ex art. 10 e 12 del D.Lgs. 42/2004 PROVVEDIMENTO: Tipologia dell’atto: comunicazioni Con riferimento alle segnalazioni pervenute a questo Ufficio a più riprese, anche per le vie brevi, del rinvenimento di una struttura muraria in mattoni tra gli alberi lungo il viale di accesso (via sant’Antonio di Ranverso) al complesso di Sant’Antonio di Ranverso, si conferma con la presente quanto già espresso per via telefonica, ovvero: • nelle foto inviate si scorge un breve tratto rasato di muratura in mattoni pieni, dall’aspetto moderno, accanto al ciglio della strada, nel prato tra questa e il fosso, di cui segue l’andamento; • posizione e andamento della muratura ne fanno ipotizzare una funzione di delimitazione del tratto di via, realizzata nella prima metà del XIX secolo, come risulta dalla cartografia storica, per il collegamento del complesso religioso con la nuova strada carrozzabile per Torino, ora S.S. n. 25; • la porzione di struttura ed eventuali altri tratti sepolti non risultano esposti a problemi conservativi, dal momento che si trovano in una fascia di terreno non soggetta a lavori agricoli e protetta dalla presenza delle alberature; • si provvederà in ogni caso a concordare con la proprietà, in indirizzo, una verifica sul posto. Distinti saluti. IL SOPRINTENDENTE Arch. Luisa Papotti Documento firmato digitalmente ai sensi degli artt. 20 e ss del D.Lgs 82/2005 e s.m.i il funzionario incaricato dott. Federico BARELLO (federico.barello@beniculturali.it) sI
Sig. Germano mi impegno a controllare le mura per salvaguardarle dai contadini mentre puliscono i canali per fare funzionare le Paratie che servono per irrigare i campi ,la Regione che attua la potatura infilandosi con i trattori in questi spazi, inoltre dal Comune che con i decespugliatori piano piano le possano danneggiare
Perchè la Regione quando invia le ruspe ed i trattori per la potatura non comunica ai lavoratori e tecnici la presenza delle Mura e proteggerle adeguatamente, nei movimenti i trattori non possono prenderle in pieno, ma entrando a marcia indietro le possono distruggere basta che cresca un po di erba non si vedono più, allora io le ho protette con della ghiaia di colore bianco in modo che quando fanno i lavori vengano distinte e trattate nella dovuta maniera.
Per Es….Dopo il 1776 il Mauriziano a Ranverso prese il possesso dei beni e furono proprio loro a Smantellare il Cimitero, demolire muri e costruire i due fabbricati addossati all’ospedale, per noi ma soprattutto per il Museo della Bilancia e importante sapere se per la costruzione del fabbricato che ospita la Stadera hanno utilizzato le mura che hanno demolito oppure quelle del Baraccone perchè i mattoni risultano di forma e spessore diverso da quelli per es…,dell’Ospedale e delle mura di cinta,
La Regione deve prendere provvedimenti per salvaguardare le mura come dice la legge, senza la mia presenza di controllo potrebbe succedere l’irreparabile , mi domando perchè furono lasciate apposta questa 4 mura allineate, dai Maestri Architetti furono protette quando per delimitare l’attuale Viale piantando gli alberi Stabilirono le distanze in funzione dello spazio dove sono emerse le Mura. La Fondazione Mauriziano , la Regione Piemonte e la Soprintendenza sono in possesso di documentazione del trasporto del Peso dal Baraccone a Ranverso ,dei mattoni che sono occorsi per costruire il fabbricato, quali sono le mura del Cimitero che scrive Ruffino sul libro cosa rappresentavano queste mura ritrovate ?
Una notizia da Brivido, nel progetto di riqualificazione vogliono fare diventare luogo ricettivo la struttura dell’Ospedale e la cascina Ospedaletto. La mia ricerca indaga: i modesti fabbricati attuati in epoca recente addossato all’Ospedale e Privi di Specifica Destinazione d’Uso saranno DEMOLITI.
Dobbiamo assolutamente leggere il Progetto ed in Base alla Legge evitare la Demolizione della Stadera e chiedere che sia Restaurata il tetto rischia di crollare ,
ALLEGATO A – DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL TENIMENTO DI SANT’ANTONIO DI RANVERSO ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lett. c) del d.lgs. n. 42/2004. Comuni interessati: Buttigliera Alta (TO), Caselette (TO), Rosta (TO)
Notizia Nel 1847 è stata realizzata l’apertura di via S. Antonio, la demolizione di un tratto della cinta e la costruzione dei muri lungo la nuova strada utilizzando il materiale antico RENF – Fonte n.d.c. da fonti d’archivio REL -Notizia Nel 1847 è stata realizzata l’apertura di via S. Antonio, la demolizione di un tratto della cinta e la costruzione dei muri lungo la nuova strada utilizzando il materiale antico RENF – Fonte n.d.c. da fonti d’archivio REL – CRONOLOGIA, ESTREMO REMOTO RELS – Secolo XIX RELI – Data 1847.Dall’interno, addossato al muro, vi era un coperto ad una sola falda poggiante su un pilastro in cotto. RENF – Fonte n.d.c. da fonti d’archivio REL – CRONOLOGIA, ESTREMO REMOTO RELS – Secolo XVIII RELI – Data 1783 REV – CRONOLOGIA, ESTREMO RECENTE REVS – Secolo XVIII REVF – Frazione di secolo prima metà REVI – Data 1783 RE – NOTIZIE STORICHE Pagina 4 di 9 REN – NOTIZIA RENR – Riferimento intero bene RENS – Notizia siRECENTE REVS – Secolo XIX REVI – Data 1847 RE – NOTIZIE STORICHE L – CRONOLOGIA, ESTREMO REMOTO RELS – Secolo XIX RELI – Data 1864 REV – CRONOLOGIA, ESTREMO RECENTE REVS – Secolo XIX REVI – Data 1864 RE – NOTIZIE STORICHE REN – NOTIZIA RENR – Riferimento intero bene RENS – Notizia sintetica rifacimento RENN – Notizia Nel 1869 è stata ricostruita parte della cinta crollata. RENF – Fonte n.d.c. da fonti d’archivio REL – CRONOLOGIA, ESTREMO REMOTO RELS – Secolo XIX RELI – Data 1869 REV – CRONOLOGIA, ESTREMO RECENTE REVS – Secolo XIX REVI – Data 1869 RE – NOTIZIE STORICHE REN – NOTIZIA RENR – Riferimento intero bene RENS – Notizia sintetica completamento RENN – CRONOLOGIA, ESTREMOdella cinta dell’orto Dall’interno, addossato al muro, vi era un coperto ad una sola falda poggiante su un pilastro in cotto. RENF – Fonte n.d.c. da fonti d’archivio REL – CRONOLOGIA, ESTREMO REMOTO RELS – Secolo XVIII RELI –
ALLEGATO A – DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL TENIMENTO DI SANT’ANTONIO DI RANVERSO ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lett. c) del d.lgs. n. 42/2004. Comuni interessati: Buttigliera Alta (TO), Caselette (TO), Rosta (TO)
La legge parla di salvaguardare i qualsiasi ritrovamento.
Senza titolo
Gazzetta Ufficiale
https://www.gazzettaufficiale.it › atto › caricaArticolo
Allegato A DICHIARAZIONE DI NOTEVOLE INTERESSE PUBBLICO DEL TENIMENTO DI SANT’ANTONIO DI RANVERSO ai sensi dell’articolo 136, comma 1, lettera c) del decreto ..
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Tipologia oggetto: Oggetto d’uso liturgico / Arredo sacro mobile Denominazione: Reliquiario antropomorfo a braccio Soggetto: Sant’Antonio Abate (reliquia ossea ex-ossibus)
I faldoni d’inventario e i documenti storici relativi alla rimozione degli arredi (inclusa la documentazione che traccia la storia dei Ruffino e dei Teifreto) si trovano principalmente divisi in due sedi archivistiche ufficiali: [1]
