Ora sta però conoscendo un nuovo periodo di prosperità e ricchezza, mettendo a nudo e mostrando le sue bellezze al resto del mondo.
Ora sta però conoscendo un nuovo periodo di prosperità e ricchezza, mettendo a nudo e mostrando le sue bellezze al resto del mondo.
In passato la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso era uno dei centri più vivaci e vitali della valle. I monaci lavoravano assiduamente e costantemente per mettere la loro opera al servizio dei pellegrini e della comunità. Era una struttura ricca e prospera, in grado di aiutare malati e poveri in difficoltà.
Con il passare dei secoli, il complesso è andato lentamente in decadenza per poi essere quasi del tutto abbandonato.
Ora sta però conoscendo un nuovo periodo di prosperità e ricchezza, mettendo a nudo e mostrando le sue bellezze al resto del mondo.
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Cara Olga, è un piacere accoglierla. Le sue parole riflettono un legame profondo con le sue radici e una spiritualità toccante verso le terre piemontesi
Sozomeno descrive il luogo natale di S. Antonio: nato da nobile casato era oriundo di Coma Eraclea presso gli Arcadi. Niceforo e S. Atanasio: affermano Antonio, nato da genitori nobili e religiosi, era oriundo dell’Egitto.
