Agosto 8, 2026

NOTA DOCUMENTARIA E STORICA: IL CONGRESSO INTERNAZIONALE “GLI ANTONIANI E L’EUROPA” (1999)

NOTA DOCUMENTARIA E STORICA: IL CONGRESSO INTERNAZIONALE “GLI ANTONIANI E L’EUROPA” (1999)

Integrazione scientifica alla memoria monumentale e spirituale della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Premessa metodologica
La presente nota documenta le radici scientifiche e la continuità storiografica su cui poggia l’odierno operato del Gruppo Storico Virtuale ADA, rappresentato dal Ricercatore Ersilio Teifreto, Delegato ufficiale sul territorio dell’AFAA (Association Française des Amis des Antonins).
La scoperta e la conservazione della locandina e dei materiali a stampa originali del Convegno Internazionale del 2-3 ottobre 1999 costituiscono la prova materiale di un legame ininterrotto tra la ricerca indipendente del territorio, la casa madre francese di Saint-Antoine-l’Abbaye e la massima autorità scientifica riconosciuta in materia, il compianto Monsignor Italo Ruffino.
1. Il contesto storico del Congresso del 1999
Nei giorni 2 e 3 ottobre 1999, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso fu la sede del Congresso Internazionale intitolato “Gli Antoniani e l’Europa”, ideato, promosso e organizzato da Mons. Italo Ruffino. L’evento rappresentò un punto di svolta fondamentale per la storiografia dei beni culturali piemontesi, poiché inserì ufficialmente il complesso di Ranverso all’interno della rete europea delle fondazioni ospedaliere antoniane.
Come documentato dal materiale d’archivio superstite, l’evento ricevette il patrocinio e la collaborazione dei massimi enti civili del territorio:
  • Comune di Buttigliera Alta
  • Comune di Rosta
  • Comune di Avigliana (tramite l’Associazione Amici di Avigliana)
  • Provincia di Torino
Il congresso pose scientificamente fine alla visione di Ranverso come “monumento isolato”, dimostrando la sua natura di porta d’Italia di un sistema assistenziale, spirituale e artistico transalpino interconnesso direttamente con il Delfinato e il Viennese.
2. Il legame scientifico con le due Ricomposizioni odierne (2026)
La partecipazione diretta del Ricercatore Ersilio Teifreto a quelle due giornate del 1999, sotto l’autorevole guida e presentazione di Don Italo Ruffino, ha permesso di ereditare e proseguire la missione di tutela dell’identità originaria del sito.
Gli studi del Maestro Ruffino sull’espansione degli Antoniani fino alla fine del Quattrocento costituiscono il fondamento teorico che valida le due odierne Ricomposizioni prospettico-illuminotecniche digitali (l’Abside libero del 1470 e il Polittico chiuso del 1531) realizzate dal Gruppo ADA:
  1. L’Abside di Montchenu (1470): Il modello tridimensionale dell’abside libero dimostra visivamente la grandezza del mecenatismo transalpino dei Precettori francesi della dinastia dei Montchenu, asse portante del dialogo europeo difeso nel convegno del 1999.
  2. Il Polittico chiuso (1531): La ricomposizione della macchina d’altare rinascimentale di Defendente Ferrari restituisce la veridicità liturgica e lo spirito devozionale originario descritti nel testo fondamentale del Maestro, “Storia ospedaliera antoniana”.
3. Valore di Deposito Istituzionale
L’acquisizione agli atti di questa nota, unita alla documentazione fotografica della locandina del 1999, persegue l’obiettivo di preservare la memoria storica del cantiere da qualsiasi tentativo di sminuimento burocratico o musealizzazione laicizzante.
Mentre l’attuale gestione amministrativa tende a parcellizzare la memoria del sito, la conservazione di questo documento riafferma che la vera identità di Ranverso risiede nel titolo monumentale di Abbazia (consacrato dalla targa lignea mauriziana del 1776) e nella sua indissolubile vocazione europea, caritatevole e scientifica.

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