Nel passato si portava in processione la statua quattrocentesca del santo custodita nella Precettoria,Ersilio Teifreto, referente per la Festa di Sant’Antonio Abate a Rosta e Buttigliera Alta
Nel passato si portava in processione la statua quattrocentesca del santo custodita nella Precettoria,Ersilio Teifreto, referente per la Festa di Sant’Antonio Abate a Rosta e Buttigliera Alta




T T R R I I C C O O L L O O R R E E Agenzia Stampa
L’A SSOCIAZIONE I NTERNAZIONALE R EGINA E LENA O DV PRESENTE
ALL ’ ANNUALE BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI E DEI MEZZI AGRICOLI
ALLA P RECETTORIA DI S ANT ’A NTONIO DI R ANVERSO
Domenica 18 gennaio 2026
il Comitato per la tutela del
patrimonio e delle tradizioni
piemontesi dell’Associazione
Internazionale Regina Elena
Odv era nuovamente presente
all’annuale benedizione degli
animali e dei mezzi agricoli
tenutasi nella splendida corni-
ce della Precettoria di Sant’-
Antonio di Ranverso, ubicata
tra Buttigliera Alta e Rosta
(TO), in occasione della Fe-
stività di Sant’Antonio Abate,
il Patrono degli animali, ri-
cordato dalla Chiesa il 17
gennaio.
L’evento è stato patrocinato dai Comuni di Buttigliera Alta e Rosta, dalle rispettive Pro Loco, dalla Coldiretti,
dalla Fondazione Ordine Mauriziano e dall’Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano Odv.
La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso venne edificata nel 1188 per volere del Beato Conte di Savoia
Umberto III con l’obiettivo di ospitare i pellegrini che percorrevano la diramazione della Via Francigena che
valicava il Colle del Moncenisio e curare i malati di ergotismo. Il Conte donò i terreni e la sua consorte Bea-
trice di Vienne volle che la struttura venisse affidata agli Antoniani dell’Abbazia di Saint – Antoine –
l'Abbaye, ubicata nelle terre di suo padre Gerardo I, Conte di Mâcon e di Vienne, che facevano parte del
Delfinato. Una prima chiesa in quel luogo venne fatta edificare nel 1070 da Ghigo di Didier per ospitare le
reliquie di Sant’Antonio Abate, portate nel 997 dal suo antenato il nobile Jocelin de Chateau Neuf, il quale le
ricevette in dono dall’Imperatore di Costantinopoli durante un suo pellegrinaggio in Terrasanta. Nel 1089 il
nobile Gastone de Valloire, afflitto dalle sofferenze del figlio, malato di Herpes Zoster, si recò a venerare le
spoglie del santo. Il figlio guarì ed in segno di riconoscenza l’aristocratico fondò una confraternita dedicata
alla cura di questo male; nacquero così gli Antoniani, detti anche “Cavalieri del fuoco sacro”. Questi religiosi
si dedicavano alla cura degli ammalati di “fuoco di Sant’Antonio” che cercavano conforto presso i loro san-
tuari, utilizzando come rimedio un balsamo a base di grasso di maiale. Da questa pratica nacque l’iconografia
di Sant’Antonio, rappresentato avanti negli anni, con una lunga barba bianca, mentre avanza scuotendo un
campanello, in compagnia di un maiale. Il suo bastone da pellegrino termina con una croce a forma di tau, che
gli Antoniani portavano cucita sul loro abito. A partire dal 1297 i canonici fecero edificare l’attuale Chiesa
Abbaziale di Saint – Antoine l’Abbaye, uno dei più alti esempi di architettura gotica nel sud – est della Francia.
(Continua a pagina 2 )
TRICOLORE
Direttore Responsabile : Dr. Alberto Casirati – Redazione : v. Stezzano n. 7/a – 24052 Azzano S.P. (BG)
E – mail: agenziastampa.tricolore@gmail.comT RICOLORE – Agenzia Stampa © Reg. Trib. Bergamo n. 25 del 28/09/04 n. 36125 – 22 Gennaio 2026
T T R R I I C C O O L L O O R R E E Agenzia Stampa
L’edificio fu il primo luogo di culto Antoniano in Europa, mentre il secondo fu la Precettoria di Sant’Antonio
di Ranverso.
Gli Antoniani cessarono di esistere con la Bolla “Rerum humanarum conditio” di Papa Pio VI datata 17
dicembre 1776; l’Abbazia di Saint – Antoine passò quindi all’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di
Gerusalemme, venne nazionalizzata con la Rivoluzione Francese e dal 1840 è classificata come monumento
storico. La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso passò invece all’Ordine Mauriziano ed è di proprietà
della Fondazione Ordine Mauriziano.
La Festa di Sant’Antonio è sempre stata molto sentita a Buttigliera Alta e Rosta, Comuni oggi come ieri a
vocazione agricola. Nel passato si portava in processione la statua quattrocentesca del santo custodita nella
Precettoria, si benedivano gli animali, puliti ed infiocchettati per l’occasione e i contadini alla veglia stavano
ben lontani dalle stalle: essi credevano infatti che il bestiame quella notte acquisisse il dono della parola e
udire conversare gli animali sarebbe stato di cattivo auspicio.
Nel 2006 Mons. Italo Ruffino, che nell’ottobre 1999 aveva organizzato a Ranverso il convegno “Gli Antonia-
ni e l’Europa”, al quale avevano partecipato rappresentanti dei luoghi Antoniani venuti da ogni parte del
mondo, vedendo la grandi manifestazioni organizzate nel Sud Italia in occasione del 17 gennaio, ebbe l’idea
di rilanciare le celebrazioni alla Precettoria e di tornare a benedire il bestiame.
Dal 2007 questo evento rappresenta un appuntamento immancabile per gli agricoltori di queste terre, le “terre
della Contessa Clementina Carron di San Tommaso”.
Ogni anno l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv organizza una cerimonia a Ranverso il primo
sabato di ottobre: nel 2023 ha ricordato il Beato Conte di Savoia Umberto III, i pellegrinaggi lungo la Via
Francigena e Sant’Antonio Abate; nel 2024 il Marchese Bonifacio III del Monferrato e il celebre architetto
portoghese naturalizzato italiano Alfredo d’Andrade e nel 2025 Matilde di Savoia, prima Regina del Porto-
gallo e Mons. Italo Ruffino.
La cerimonia
Don Franco Gonella, Parroco di Buttigliera Alta e Rosta, ha officiato la funzione religiosa e benedetto i pani
ed i prodotti della terra. Al termine della S. Messa, che è stata allietata dal coro Meloditre di Buttigliera Alta,
è stata letta la “preghiera dell’agricoltore” in piemontese.
Successivamente il parroco ha benedetto gli animali e i trattori.
Alle numerose persone presenti sono stati offerti i canestrelli DeCO di Buttigliera Alta.
La delegazione del Comune di Buttigliera Alta è stata guidata da Laura Saccenti, Vice Sindaco e Assessore a
Cultura, Scuola, Pari Opportunità ed Associazionismo, mentre quella del Comune di Rosta dal Sindaco Do-
menico Morabito. Tra le associazioni presenti: Avis Rosta; Gruppo Alpini Rosta; Associazione di Protezione
Civile C.B. CLUB “Il Marinaio” Odv di Rosta; il “Colibrì Aps” di Buttigliera Alta; la Croce Verde di Rosta;
la Sezione di Buttigliera Alta della F.I.D.A.S.
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo
Nazionale accompagnato da soci.
Tra i presenti Ersilio Teifreto, referente per la Festa di Sant’Antonio Abate a Rosta e Buttigliera Alta nella
“Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate.
L’annuale benedizione degli animali e dei mezzi agricoli alla Precettoria di Ranverso fa parte della “Rete Ita-
liana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate”, organizzazione creata nel
marzo 2021, i cui obiettivi principali sono favorire la collaborazione fra le Comunità patrimoniali aderenti
nell’ottica di creare un programma condiviso di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale imma-
teriale e proteggere e promuovere la diversità delle espressioni culturali, portando a conoscenza delle Comu-
nità i principi della Convenzione UNESCO del 2003 e della Convenzione di Faro del 2005 sul Valore del
Patrimonio Culturale.
Andrea CarninoT RICOLORE – Agenzia Stampa © Reg. Trib. Bergamo n. 25 del 28/09/04 n. 36125 – 22 Gennaio 2026
L’A SSOCIAZIONE I NTERNAZIONALE R EGINA E LENA O DV PRESENTE
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ALLA P RECETTORIA DI S ANT ’A NTONIO DI R ANVERSO
Domenica 18 gennaio 2026
il Comitato per la tutela del
patrimonio e delle tradizioni
piemontesi dell’Associazione
Internazionale Regina Elena
Odv era nuovamente presente
all’annuale benedizione degli
animali e dei mezzi agricoli
tenutasi nella splendida corni-
ce della Precettoria di Sant’-
Antonio di Ranverso, ubicata
tra Buttigliera Alta e Rosta
(TO), in occasione della Fe-
stività di Sant’Antonio Abate,
il Patrono degli animali, ri-
cordato dalla Chiesa il 17
gennaio.
L’evento è stato patrocinato dai Comuni di Buttigliera Alta e Rosta, dalle rispettive Pro Loco, dalla Coldiretti,
dalla Fondazione Ordine Mauriziano e dall’Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano Odv.
La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso venne edificata nel 1188 per volere del Beato Conte di Savoia
Umberto III con l’obiettivo di ospitare i pellegrini che percorrevano la diramazione della Via Francigena che
valicava il Colle del Moncenisio e curare i malati di ergotismo. Il Conte donò i terreni e la sua consorte Bea-
trice di Vienne volle che la struttura venisse affidata agli Antoniani dell’Abbazia di Saint – Antoine –
l'Abbaye, ubicata nelle terre di suo padre Gerardo I, Conte di Mâcon e di Vienne, che facevano parte del
Delfinato. Una prima chiesa in quel luogo venne fatta edificare nel 1070 da Ghigo di Didier per ospitare le
reliquie di Sant’Antonio Abate, portate nel 997 dal suo antenato il nobile Jocelin de Chateau Neuf, il quale le
ricevette in dono dall’Imperatore di Costantinopoli durante un suo pellegrinaggio in Terrasanta. Nel 1089 il
nobile Gastone de Valloire, afflitto dalle sofferenze del figlio, malato di Herpes Zoster, si recò a venerare le
spoglie del santo. Il figlio guarì ed in segno di riconoscenza l’aristocratico fondò una confraternita dedicata
alla cura di questo male; nacquero così gli Antoniani, detti anche “Cavalieri del fuoco sacro”. Questi religiosi
si dedicavano alla cura degli ammalati di “fuoco di Sant’Antonio” che cercavano conforto presso i loro san-
tuari, utilizzando come rimedio un balsamo a base di grasso di maiale. Da questa pratica nacque l’iconografia
di Sant’Antonio, rappresentato avanti negli anni, con una lunga barba bianca, mentre avanza scuotendo un
campanello, in compagnia di un maiale. Il suo bastone da pellegrino termina con una croce a forma di tau, che
gli Antoniani portavano cucita sul loro abito. A partire dal 1297 i canonici fecero edificare l’attuale Chiesa
Abbaziale di Saint – Antoine l’Abbaye, uno dei più alti esempi di architettura gotica nel sud – est della Francia.
(Continua a pagina 2 )
TRICOLORE
Direttore Responsabile : Dr. Alberto Casirati – Redazione : v. Stezzano n. 7/a – 24052 Azzano S.P. (BG)
E – mail: agenziastampa.tricolore@gmail.comT RICOLORE – Agenzia Stampa © Reg. Trib. Bergamo n. 25 del 28/09/04 n. 36125 – 22 Gennaio 2026
T T R R I I C C O O L L O O R R E E Agenzia Stampa
L’edificio fu il primo luogo di culto Antoniano in Europa, mentre il secondo fu la Precettoria di Sant’Antonio
di Ranverso.
Gli Antoniani cessarono di esistere con la Bolla “Rerum humanarum conditio” di Papa Pio VI datata 17
dicembre 1776; l’Abbazia di Saint – Antoine passò quindi all’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di
Gerusalemme, venne nazionalizzata con la Rivoluzione Francese e dal 1840 è classificata come monumento
storico. La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso passò invece all’Ordine Mauriziano ed è di proprietà
della Fondazione Ordine Mauriziano.
La Festa di Sant’Antonio è sempre stata molto sentita a Buttigliera Alta e Rosta, Comuni oggi come ieri a
vocazione agricola. Nel passato si portava in processione la statua quattrocentesca del santo custodita nella
Precettoria, si benedivano gli animali, puliti ed infiocchettati per l’occasione e i contadini alla veglia stavano
ben lontani dalle stalle: essi credevano infatti che il bestiame quella notte acquisisse il dono della parola e
udire conversare gli animali sarebbe stato di cattivo auspicio.
Nel 2006 Mons. Italo Ruffino, che nell’ottobre 1999 aveva organizzato a Ranverso il convegno “Gli Antonia-
ni e l’Europa”, al quale avevano partecipato rappresentanti dei luoghi Antoniani venuti da ogni parte del
mondo, vedendo la grandi manifestazioni organizzate nel Sud Italia in occasione del 17 gennaio, ebbe l’idea
di rilanciare le celebrazioni alla Precettoria e di tornare a benedire il bestiame.
Dal 2007 questo evento rappresenta un appuntamento immancabile per gli agricoltori di queste terre, le “terre
della Contessa Clementina Carron di San Tommaso”.
Ogni anno l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv organizza una cerimonia a Ranverso il primo
sabato di ottobre: nel 2023 ha ricordato il Beato Conte di Savoia Umberto III, i pellegrinaggi lungo la Via
Francigena e Sant’Antonio Abate; nel 2024 il Marchese Bonifacio III del Monferrato e il celebre architetto
portoghese naturalizzato italiano Alfredo d’Andrade e nel 2025 Matilde di Savoia, prima Regina del Porto-
gallo e Mons. Italo Ruffino.
La cerimonia
Don Franco Gonella, Parroco di Buttigliera Alta e Rosta, ha officiato la funzione religiosa e benedetto i pani
ed i prodotti della terra. Al termine della S. Messa, che è stata allietata dal coro Meloditre di Buttigliera Alta,
è stata letta la “preghiera dell’agricoltore” in piemontese.
Successivamente il parroco ha benedetto gli animali e i trattori.
Alle numerose persone presenti sono stati offerti i canestrelli DeCO di Buttigliera Alta.
La delegazione del Comune di Buttigliera Alta è stata guidata da Laura Saccenti, Vice Sindaco e Assessore a
Cultura, Scuola, Pari Opportunità ed Associazionismo, mentre quella del Comune di Rosta dal Sindaco Do-
menico Morabito. Tra le associazioni presenti: Avis Rosta; Gruppo Alpini Rosta; Associazione di Protezione
Civile C.B. CLUB “Il Marinaio” Odv di Rosta; il “Colibrì Aps” di Buttigliera Alta; la Croce Verde di Rosta;
la Sezione di Buttigliera Alta della F.I.D.A.S.
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo
Nazionale accompagnato da soci.
Tra i presenti Ersilio Teifreto, referente per la Festa di Sant’Antonio Abate a Rosta e Buttigliera Alta nella
“Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate.
L’annuale benedizione degli animali e dei mezzi agricoli alla Precettoria di Ranverso fa parte della “Rete Ita-
liana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate”, organizzazione creata nel
marzo 2021, i cui obiettivi principali sono favorire la collaborazione fra le Comunità patrimoniali aderenti
nell’ottica di creare un programma condiviso di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale imma-
teriale e proteggere e promuovere la diversità delle espressioni culturali, portando a conoscenza delle Comu-
nità i principi della Convenzione UNESCO del 2003 e della Convenzione di Faro del 2005 sul Valore del
Patrimonio Culturale.
Andrea CarninoT RICOLORE – Agenzia Stampa © Reg. Trib. Bergamo n. 25 del 28/09/04 n. 36125 – 22 Gennaio 2026
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ENAIP- ROMA Gent.mo Sig. Ersilio Teifreto, la ringraziamo per la sua bellissima testimonianza storica ed emozionante. Complimenti per la mostra ad effetto! Sarà nostra premura pubblicare la sua testimonianza sicuramente sul nostro portale. Cordialmente, Elisabetta Priolo Direttore di Funzione – Responsabile Area AA.GG. ENAIP NAZIONALE Impresa Sociale Via Giuseppe Marcora 18-20 00153 Roma mailbox:///C:/_priolo_posta/priolo/Mail/Inbox?number=16311&part=1.2&filename=image001.png Da: “ersilioteifreto” ersilioteifreto@pec.it A: enaip@pec.it Cc: Data: Fri, 12 Oct 2018 17:49:01 +0200 Oggetto: Attestato 1960
Riconoscibilità dell’intervento: Le integrazioni necessarie per la conservazione devono essere chiaramente distinguibili dalle parti originali per non trarre in inganno l’osservatore (principio di non contraffazione).
