Ottobre 12, 2017

Martedì 18 luglio 2017 La Stampa Via Francigena è un punto di riferimento: si tratta dell’Abbazia di Sant’ Antonio di Ranverso, affidata ai monaci Antoniani, votati alla cura del cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” Abate del fuoco, una delle piaghe più diffuse del mondo medievo

Martedì 18 luglio 2017 La Stampa Via Francigena è un punto di riferimento: si tratta dell’Abbazia di Sant’ Antonio di Ranverso, affidata ai monaci Antoniani, votati alla cura del cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” Abate del fuoco, una delle piaghe più diffuse del mondo medievo

                                                                     

                           

Piemonte: il Sentiero dei Franchi sulle orme di Carlo Magno

Da Oulx alla Sacra di San Michele oltre 60 km di sentieri sfiorano antiche certose ed importanti insediamenti religiosi

Santa Maria di Vezzolano lungo il Sentiero dei Franchi

 
 
 

 

 

Nella Val di Susa, in Piemonte, si sviluppa un percorso escursionistico conosciuto come il Sentiero dei Franchi. Nato nel 1980 con l’obbiettivo di ripercorrere il cammino di Carlo Magno che, con il suo esercito, si avvicinava alle Chiuse assediate dai Longobardi, oggi è un itinerario che porta alla scoperta di straordinari complessi religiosi. Quei sentieri erano infatti il percorso privilegiato per i pellegrini e i viandanti in transito lungo la Valle di Susa. Si tratta di oltre 60 chilometri che vanno da Oulx alla Sacra di San Michele, sul versante destro della Valle, dove si incrociano certose che costituiscono un importante tracciato escursionistico. Ecco, dunque, che oltre all’aspetto naturalistico di grande impatto grazie anche ai parchi naturali del Gran Bosco di Salbertand e dell’Orsiera Rocciavrè, c’è anche quello storico ed architettonico con l’antica Prevostura di Oulx, la Certosa della Madonna della Losa, la Certosa di Montebenedetto o la Sacra di San Michele.

I COMPLESSI RELIGIOSI DEL SENTIERO DEI FRANCHI Nell’Abbazia benedettina della Novalesa, dove sono passati personaggi di grande rilievo, vivono ancora otto monaci benedettini che con la loro foresteria offrono ristoro spirituale ai viaggiatori. La Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte, appare in tutto il suo splendore aggrappata alla cima del monte Pirchiriano, all’inizio della Valle di Susa. Anche un altro grande complesso che si incontra sulla Via Francigena è un punto di riferimento: si tratta dell’Abbazia di Sant’ Antonio di Ranverso, affidata ai monaci Antoniani, votati alla cura del cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”, una delle piaghe più diffuse del mondo medievale: per il suo sollievo era stato realizzato, nell’ambito del complesso, il famoso Ospedale. La chiesa attuale è il risultato di restauri successivi dove sono stati messi in risalto un ciclo di affreschi, massima espressione del gotico internazionale, e un notevole polittico.

Per quel che riguarda le chiese romantiche il complesso monastico più rilevante è l’Abbazia di Santa Maria di Vezzolano: la sua facciata in cotto e arenaria è caratterizzata da ricchi decori e precede uno dei più bei pontili del medioevo piemontese, riccamente decorato. Un’altra tappa obbligata attraverso i luoghi della spiritualità è l’Abbazia di Santa Maria di Staffarda, sulla strada da Saluzzo e Pinerolo: fondata dai monaci Cistercensi, il complesso abbaziale comprende la chiesa con l’elegante chiostro a colonnine, gli edifici monastici, il mercato coperto e le annesse nove cascine.

fonte la Stampa 

rilevatore Ersilio Teifreto

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