Settembre 22, 2021

Ersilio Teifreto Cercatore di Tracce il maestro Mons. Italo Ruffino mi ha fatto immaginare la vita che svolgevano gli Ospitalieri Antoniani di Ranverso e non me la tolgo più dalla testa.

Ersilio Teifreto Cercatore di Tracce il maestro Mons. Italo Ruffino mi ha fatto immaginare la vita che svolgevano gli Ospitalieri Antoniani di Ranverso e non me la tolgo più dalla testa.

“Bianco, rosso, grigioverde”, presentazione a Milano-

12 Novembre 2012

Data: 30/03/2021 15:28 Oggetto: Re: Foto
 Ersilio Teifreto Cercatore di Tracce ALLIEVO DEL MAESTRO MONSIGNOR ITALO RUFFINO
Gent.mo sig. Ersilio,

La Dottoressa scrive: Non ho avuto, purtroppo, l’onore di conoscere mons. Ruffino. Ho  iniziato a studiare la storia antoniana nel 2012, il suo libro è stato  per me fondamentale (e lo è tutt’ora), ma non mi pareva opportuno  contattarlo, non volevo essere di disturbo vista la veneranda età. Sarei felice, però, di venire presto in visita alla Chiesa di Ranverso  e di potermi trattenere a parlare con voi. Appena possibile vi verrò a trovare.
Ho recentemente rivisto la bibliografia e la documentazione su  Ranverso dietro richiesta della prof.ssa Marina Gazzini  dell’Università di Milano, che mi ha domandato di approfondire lo  studio delle carte relative al Moncenisio, conservate a Torino  all’archivio mauriziano. Oltre agli studi di mons. Ruffino, sono importanti quelli del suo  amico Adalbert Mischlewski, che ci spiega anche lui come, dopo il XIV  secolo, Ranverso acquisì un ruolo di primo piano nella storia  antoniana, soprintendendo alle forniture per la casa madre. Posso dirle che Ranverso (intendendo tutto il territorio, le proprietà  terriere, la Chiesa, l’ospedale e le case) ha continuato a essere la  “precettoria”, o “filiale”, più importante fino alla chiusura  dell’ordine antoniano. In quel momento, come sa, le proprietà sono  passate all’ordine SS. Maurizio e Lazzaro e i canonici antoniani sono  stati secolarizzati. Ciò avvenne tra il 1776 e il 1777.Allora ebbe inizio l’amministrazione mauriziana, ma lei lo sa. L’OM ha  mantenuto il nome “precettoria” in uso presso gli antoniani, e non è  un caso isolato di ente che mantiene un nome “storico”. Tuttavia, non  può essere usato per riferirsi alla Chiesa, bensì a tutto l’insieme  delle proprietà, spiegandone i confini, le funzioni, la struttura  gerarchica etc., altrimenti non risulta chiaro.Non me ne voglia se io uso ancora “precettoria”, quando mi riferisco a  tutto l’insieme e non solo alla Chiesa. Teniamo presente (lo dice  anche Ruffino) che Ranverso amministrava le proprietà antoniane di  tutta l’area padana. Dovendomi riferire al luogo sacro, certamente  userei Chiesa, senza ombra di dubbio. Sono d’accordo con Lei sul fatto che sia necessario chiarire meglio le  informazioni fornite ai turisti, spiegando loro sin da principio che  si andrà a visitare un luogo di culto. E certamente è importante far  sì che si investa sulla manutenzione di tutte le strutture.   Non  vorrei, però, addentrarmi  in un terreno che non mi compete…
Quanto alla Fòcara, sa che anche noi, in Sardegna, festeggiamo  S.Antonio con i falò? Abbiamo una tradizione  in comune, anche se la  tipologia di fuochi realizzati è diversa da paese a paese (anche in  Sardegna, da un comune all’altro, cambiano il modo di realizzare e il  nome in dialetto del falò, che è comunque molto più piccolo rispetto a  quello della vostra tradizione).
La saluto molto cordialmente

  Ersilio ha scritto:
>>>>>>     Buongiorno Dottoressa , come va con la salute  >>  speriamo bene. Apprendiamo molto dal suo scritto e siamo contenti  >>  di leggerlo perchè lo dico con nostre  parole povere  lei traccia  >>  in modo autorevole la storia  degli Antoniani nella sua terra di  >>  Sardegna come il Maestro Mons. Italo Ruffino quando parlava della  >>  terra del suo Piemonte. le inviamo delle foto perchè abbiamo  >>  trovato giusto scegliere lei grande conoscitrice degli Antoniani  >>  per inviarle più dettagli e testimonianze  su Ranverso  come le ho  >>  già scritto ci sentiamo  continuatori base di Don Italo Ruffino. Le  >>  invio delle foto: 1 la targa memorabile di Vincolo con scritto  >>  Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro Custodi dell’Abbazia , 2 la targa  >>  con scritto ingresso alla Chiesa posta nel chiostro, 3 la scritta di  >>  Jaquerio rinvenuta  durante i restauri di Cesare  D’Andrate del  >>  1900, 4 Chiesa pervenuta all’Ordine con Bolla di Pio XI  >>  puntualizzando il  Vincolo verso la Chiesa di Ranverso, 5 crolli  >>  sono 2 foto visibili a tutte le persone che visitano il luogo di  >>  Ranverso, 6 segnale stradale con scritto Abbazia, 7 intaglio su  >>  albero morto, 8 Ingresso Museo, aggiungo che abbiamo problemi con i  >>  locali che ospitano la stadera abbiamo notato crolli e segnalati  >>  all’Ordine, la stadera e stata visionata dal Direttore Lia Apparuti  >>  del Museo della Bilancia di Campogalliano Modena da me invitata a  >>  Ranverso perchè ho scoperto la data  e l’officina che l’ha  >>  costruita .>>>>     Molti studiosi, ricercatori, scrittori, artisti, pittori poeti  >>  ecc….. argomentano nel 2021 il luogo sacro di Ranverso  >>  identificandolo come:>>>>     (La Chiesa Monumento Nazionale di Sant’Antonio di Ranverso)>>>>      Secondo noi la Chiesa dobbiamo continuare a chiamarla così:      >>                    (La Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso), io amo  >>  questo luogo dove passeggiavo con il Maestro Ruffino e tante cose  >>  tramandatemi non  è riuscito a scriverle per es… abbiamo scoperto  >>  delle mura quando a Ranverso esisteva il Cimitero, normalmente  >>  cercavamo ed ascoltavamo  gli abitanti  autoctoni, la informo che  >>  fino a pochi anni fa  il borgo era abitato da almeno 180 persone,  >>  le campane suonavano per chiamare i fedeli e Italo Ruffino  >>  celebrava la Santa messa nella sua amata Chiesa di Ranverso, dove  >>  in passato battesimi e matrimoni  erano la prassi, come lei sa  >>  tutta la Chiesa è affrescata con figure di Santi, Madonne e angeli,  >>  sull’altare maggiore  possiamo ammirare il polittico di Defendente  >>  Ferrari, nella Chiesa sono dipinte scene sulla storia del Santo  >>  eremita, si prega ai piedi di una statua lignea del Santo del 1530.>>>Riflettendo e leggendo  il libro del Maestro Don Italo Ruffino  scrive:  almeno fino al XIV non fu Commenda e mai Abbazia, ci  domandiamo dopo questo secolo quale ruolo ha avuto l’Ospedale, il  Monastero  e la Chiesa possiamo saperlo?
Le sue ricerche come mi ha scritto non sono moderne ma vanno  all’origine degli Antoniani , credo che da queste foto lei possa  avere informazioni su come il libro di Ruffino abbia sconvolto  l’attuale Ranverso.
Sappiamo che Jean del  Montchenu fu nominato Commendatario Abate di  Ranverso lo ricordano i simboli  trovati nel corridoio del Monastero  chiuso al pubblico come tutte le altre costruzioni perchè sono in  stato di pericolo, l’unica costruzione visitabile è la Chiesa, anche  alle Scuole dovrebbero imparare ai ragazzi che si entra in una  Chiesa e non in una Precettoria  dove bisogna farsi il Segno della  Croce non si entra  in un museo qualunque , Ranverso è da rispettare  per la sua storia di Culto che non può essere sterminata o  barattata chiamando la Chiesa Precettoria per renderla  Commercialmente Museo.
Io sono classe 47 nativo di Novoli Lecce dove si costruisce la  Fòcara in onore del Patrono Sant’Antonio del fuoco le invio  l’incisione del Santo lasciata da un’Artista a Novoli su un albero  morto nel 2021.
Negli ultimi anni  la Chiesa è stata spogliata di tutti i  simboli  religiosi , scettri, Ex Voto, quadri, le tavole della via crucis,  cancelli, simboli araldici dei costruttori, siamo riusciti a tenere  ancorata al muro solo la
targa memorabile nel pronao ancora oggi visibile .
Nel 1999 l’Associazione gli amici degli Antoniani presieduta dal  Maestro Ruffino Medievista e Paleografo per la prima volta organizzò  un Convegno sugli Antoniani D’Europa, siamo in contatto con il Sig.  Christian Maurel Presidente dell’associazione Francese : “Les Amis  Des Antonins”
Se si trova in visita  a Torino la invitiamo e  sarà nostra ospite d’Onore a Ranverso,
con molto piacere le ho dedicato questo  tempo e resto in grande  attesa di una sua cortese risposta
cordialissimi saluti da Ersilio Teifreto a nome dei volontari

“Bianco, rosso, grigioverde”, presentazione a Milano

12 Novembre 2012

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In occasione del centesimo compleanno del cappellano militare mons. Italo Ruffino, sarà presentato all’Università Cattolica di Milano (in largo Gemelli 1, Milano) il suo libro, “Bianco, rosso e grigioverde”.

L’appuntamento è per il 15 novembre, alle ore 16, presso l’aula Negri da Oleggio. Oltre all’autore, parteciperanno Italo Tonioli, direttore delle pubbliche relazioni dell’Istituto Toniolo e Cesare Di Dato, già direttore de L’Alpino.

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