Agosto 23, 2025

L’Ordine per sviluppare l’agricoltura fece costruire delle cascine che insieme ai terreni vennero assegnati ai contadini

L’Ordine per sviluppare l’agricoltura fece costruire delle cascine che insieme ai terreni vennero assegnati ai contadini

La caratteristica principale di questo piccolo borgo, è quella di essere stato abbandonato in epoca recente per motivi di sicurezza delle cascine, ed oggi, frastagliato dal tempo, presenta tutte le caratteristiche di un paese del mitico Far West.
Ranverso dopo la soppressione degli Antoniani il 1776 quando la proprietà fu assegnata con dei vincoli di Cult all’Ordine dei S.S Maurizio e Lazzaro di fatto diventarono custodi dell’Abbazia, il primo nucleo di Ranverso risale al 1098 composto dalla Chiesa primitiva nel 1883 diventata Monumento Nazionale.
L’Ordine per sviluppare l’agricoltura fece costruire delle cascine che insieme ai terreni vennero assegnati ai contadini che si insediarono. Diverse famiglie dei paesi vicini si stabilirono nel borgo di Ranverso per lavorare i campi ed il piccolo borgo, raggiunse i 200 abitanti circa che vivevano in piena autonomia, c’era il Forno, la fontana che erogava l’acqua tramite una pompa azionata con manovelle e ruota di ferro.
A Ranverso nel 1997 continua la tradizione dell’allevamento di maiali allo scopo di ottenere valvole cardiache per trapianto. Di certo si sa che sarà l’Ordine Mauriziano a mettere a disposizione terreni e strutture sanitarie per la creazione di questo allevamento. Una ipotesi piuttosto insistente sembra dare Sant’Antonio di Ranverso (dopo Rivoli) come luogo ideale: in questa struttura esistono dipinti che ricordano che gli antenati usavano il grasso di maiale per curare alcune malattie.
L’ultima famiglia di Fittaioli ha lasciato Ranverso nel Gennaio 2021 con tanta nostalgia per la loro casa nella cascina Bassa di Ranverso dove sono cresciuti 4 figli, ed è stata salutata con gli applausi da noi volontari, giornalmente passavano nei vialetti del borgo speciale di Sant’Antonio di Ranverso per portare le mucche al pascolo era sempre un momento di gioia tra la curiosità dei visitatori che s’immaginavano di vivere in un luogo medievale, la cascina era attrezzata per l’allevamento di bovini e suini gestita dalla famiglia e sistemata in una”corte” chiusa da mura e percorsa dal canale della bealera, la famiglia mancherà molto ai frequentatori del borgo che durante la giornata avvertono la loro assenza, la cascina bassa era l’ultima cascina ancora abitata nel concentrico della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.

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