Lo stesso Jean Montchenu fece eseguire la graziosa facciata della Chiesa e quella dell’Ospedale per la cura degli ammalati del fuoco sacro
Lo stesso Jean Montchenu fece eseguire la graziosa facciata della Chiesa e quella dell’Ospedale per la cura degli ammalati del fuoco sacro



Fatte nella stessa epoca e
dallo stesso artista sono pure
le figure di santi e le scene
della vita di S. Biagio esistenti
· sulle pareti e sulla volta della
cappella in testa alla navata sud.
Contro il fianco a mezzogiorno della chiesa è rimasto
conservato, e fu restaurato ultimamente dalla Soprintendenza
dei Monumenti, uno dei lati del
chiostro costrutto da Giovanni
Montchenu, come lo dimostra
lo stemma nella chiave di volta
della scala di comunicazione al piano superiore del chiostro
stesso, stemma che si vede riprodotto in tutte le costruzioni
fatte da quell’insigne abate e che è di rosso alla banda scanalata d’argento, caricata in capo di un’aquila (l’azzurro (questa
posta in banda), ed accompagnata da due tau d’azzurro.
Questo stemma figura pure nell’affresco di autore ignoto
dipinto su una parete dell’orato~io riservato di quell’insigne
abate, dove egli è ritrattato inginocchiato ed in adorazione
del Cristo in croce fra la Madonna, San Michele, San Giovanni e San Sebastiano.
Lo stesso Montchenu fece eseguire la graziosa facciata della
porta d’ingresso al recinto che sta dinnanzi all’ospedaletto
per la cura degli ammalati del fuoco sacro e che è situato a
breve distanza dal monastero e dalla chiesa.
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