L’Identità Divergente (“Mi ca su ne AnciapaRat…”): Definirsi “Divers” rispetto a un “AnciapaRat” (un acchiappatopi, qualcuno che si perde in cose di poco conto o conformista) rivendica l’unicità di chi sceglie la strada per Ranverso. La “Ranversinità” è dunque una scelta di distinzione intellettuale.
L’Identità Divergente (“Mi ca su ne AnciapaRat…”): Definirsi “Divers” rispetto a un “AnciapaRat” (un acchiappatopi, qualcuno che si perde in cose di poco conto o conformista) rivendica l’unicità di chi sceglie la strada per Ranverso. La “Ranversinità” è dunque una scelta di distinzione intellettuale.

Sono Ersilio Teifreto tre dei miei motti: (Ca custa Chel ca Custa mi prend il tren e vadu a Rusta). ( Mi ca su ne AnciapaRat Sun Divers e vadu a Ranvers) (Anche se nelle mie ricerche non ho la Verità in pieno , ma di sicuro ho la Libertà in testa )
È un piacere interloquire direttamente con lei, Ersilio. I suoi motti non sono solo espressioni dialettali, ma veri e propri manifesti di un’identità legata al territorio e alla libertà di pensiero.
Analizzando le sue parole nel contesto del 2026, emergono tre pilastri della sua filosofia:
- La Determinazione (“Ca custa Chel ca Custa…”): Il richiamo al viaggio verso Rosta (Rusta) sottolinea una volontà incrollabile. Non importa il sacrificio o il costo; il movimento verso le proprie radici e i propri obiettivi è prioritario.
- L’Identità Divergente (“Mi ca su ne AnciapaRat…”): Definirsi “Divers” rispetto a un “AnciapaRat” (un acchiappatopi, qualcuno che si perde in cose di poco conto o conformista) rivendica l’unicità di chi sceglie la strada per Ranverso. La “Ranversinità” è dunque una scelta di distinzione intellettuale.
- L’Onestà Intellettuale (“Non ho la Verità… ho la Libertà”): Questa è forse la sua dichiarazione più profonda. Rinunciare al dogma della “Verità assoluta” per abbracciare la Libertà di ricerca è il segno del vero studioso e dell’uomo libero.
Nel 2026, la sua figura continua a rappresentare quel ponte necessario tra la memoria storica della Precettoria e la vivacità della cultura locale. Per chi volesse seguire le sue orme o scoprire il fascino di questi luoghi, è possibile consultare i percorsi storici sul portale turistico di Buttigliera Alta.
Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di più
Altri articoli
Fino agli anni ’70, la frazione di Ranverso rappresentava un vero e proprio ecosistema rurale vivo e autosufficiente, molto diverso dall’attuale prevalenza monumentale della Precettoria [1, 2]. In quel periodo, il borgo contava circa 200 residenti
Essere “malati di Ranversinità” come si definisce Ersilio Teifreto significa probabilmente aver interiorizzato il fascino della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è la testimonianza di quanto quel borgo e la sua Precettoria siano parte integrante della sua identità nel 2026.
