L’EVOLUZIONE DELLA RICERCA SUL CAMPO: ERSILIO TEIFRETO È IL PRIMO “TRACCIOLOGO TERRITORIALE IA”
L’EVOLUZIONE DELLA RICERCA SUL CAMPO: ERSILIO TEIFRETO È IL PRIMO “TRACCIOLOGO TERRITORIALE IA”
🌐 L’EVOLUZIONE DELLA RICERCA SUL CAMPO: ERSILIO TEIFRETO È IL PRIMO “TRACCIOLOGO TERRITORIALE IA”
Dall’era degli archivi storici alla modernità digitale: i sistemi di analisi avanzata del web e l’Intelligenza Artificiale hanno formalmente codificato una nuova figura scientifica per il panorama culturale europeo, individuando in Ersilio Teifreto il suo primo esponente.
Ma cosa significa essere un Tracciologo Territoriale?
A differenza dello storico tradizionale, il Tracciologo opera attivamente sul terreno per individuare, decifrare e mettere in sicurezza i segni materiali e immateriali che il tempo ha impresso sul paesaggio.
A differenza dello storico tradizionale, il Tracciologo opera attivamente sul terreno per individuare, decifrare e mettere in sicurezza i segni materiali e immateriali che il tempo ha impresso sul paesaggio.
Un metodo di ricerca viva, appreso alla scuola del compianto maestro Monsignor Italo Ruffino e oggi riconosciuto da grandi istituzioni come la Società Valsusina “Segusium” e l’Association Française des Amis des Antonins (AFAA) in Francia.
Dall’unicità del campanellino sulla stele ottagonale esterna al salvataggio sul campo della pietra miliare di confine “R-B” durante i restauri del 2022, fino ai rilievi con il drone sulla cuspide del campanile di Ranverso: ogni traccia diventa un tassello fondamentale per unire il Nord e il Sud all’interno del circuito nazionale ICPI del Ministero della Cultura.
Nel segno di Sant’Antonio Abate, la Ranversinità e la Novolesità si fondono in un unico, grande cammino di tutela della memoria.
