LETTERA UFFICIALE PER IL PROF. LEANDRO VENTURA (ICPI ROMA) E LA RETE Oggetto: Conferimento scientifico e valorizzazione storiografica – Il Polittico e la Statua di Sant’Antonio di Ranverso [1, 2] Alla cortese attenzione dell’Ing. Vincenzo Capuano (Coordinatore della Rete Italiana Sant’Antuono) [1, 2] Al Chiarissimo Direttore Professor Leandro Ventura (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – ICPI, Roma) Tracciologo Territoriale Ersilio Teifreto (Gruppo A.D.A.)
LETTERA UFFICIALE PER IL PROF. LEANDRO VENTURA (ICPI ROMA) E LA RETE Oggetto: Conferimento scientifico e valorizzazione storiografica – Il Polittico e la Statua di Sant’Antonio di Ranverso [1, 2] Alla cortese attenzione dell’Ing. Vincenzo Capuano (Coordinatore della Rete Italiana Sant’Antuono) [1, 2] Al Chiarissimo Direttore Professor Leandro Ventura (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – ICPI, Roma) Tracciologo Territoriale Ersilio Teifreto (Gruppo A.D.A.)
✉️ TESTO 2: LA LETTERA UFFICIALE PER IL PROF. LEANDRO VENTURA (ICPI ROMA) E LA RETE
Oggetto: Conferimento scientifico e valorizzazione storiografica – Il Polittico e la Statua di Sant’Antonio di Ranverso [1, 2]
Alla cortese attenzione dell’Ing. Vincenzo Capuano (Coordinatore della Rete Italiana Sant’Antuono) [1, 2]
Al Chiarissimo Direttore Professor Leandro Ventura (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – ICPI, Roma) [1, 2]
Al Chiarissimo Direttore Professor Leandro Ventura (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale – ICPI, Roma) [1, 2]
Con la presente comunicazione, mossa da puro spirito di condivisione culturale e filologica, intendo rendere partecipi codeste autorevoli Istituzioni di un traguardo di portata internazionale legato alla salvaguardia e allo studio del patrimonio storico, ebanistico e artistico del Borgo di Sant’Antonio di Ranverso (TO).
Il 5 settembre 2026, la Direzione e i Responsabili dell’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei (GAM) hanno ufficialmente esaminato e protocollato il conferimento gratuito della mia Ricomposizione Virtuale Filologica del Polittico di Defendente Ferrari (1530-1533), operazione condotta insieme a Roberto Canavero (Showroom Aironeverde) e al Dott. Carlo Vassotto. L’Ente museale di Torino ha formalizzato l’accettazione della donazione modale (ex Art. 793 C.C.), includendo i nostri rilievi metrico-laser e lo studio strutturale ad abside libero direttamente all’interno del Fondo Storico di Secondo Pia, risolvendo l’unità narrativa feriale dell’opera dopo 138 anni dall’unica lastra fotografica eseguita dal Pia nel 1886. L’atto obbliga l’Ente alla citazione della fonte legata al portale indipendente www.torinovoli.it.
Questo studio documenta l’antica “Alternanza del Tempo Liturgico”: la macchina scenica lignea rinascimentale nasceva come un’isola autoportante progettata, secondo la sapienza ebanistica, per rimanere chiusa a monocromo (Altezza 264 cm, Larghezza 205 cm) durante il tempo feriale e aprirsi per rivelare lo splendore dell’oro solo nelle grandi festività. Nel nostro museo virtuale filologico multimediale, l’evoluzione del Polittico ritorna finalmente alla forma della sua vera origine.
Questo impianto si integra idealmente con la presenza nel presbiterio della monumentale Statua lignea di Sant’Antonio Abate, un’opera d’arte particolare, protocollata nell’archivio dei Beni Storici di Torino e validata dalla Soprintendenza. Come attestato dai documenti archiviati, l’opera è stata realizzata in legno di noce scolpito e dipinto da un maestro della Francia orientale alla fine del XIV secolo e restaurata magistralmente dalla Maestra Luisa Mensi nel 2004. La scultura presenta una variante iconografica unica, mostrando ai piedi del Santo un cinghialino anziché il maiale tradizionale.
I rilievi fotografici da me eseguiti evidenziano i segni dei colpi di scalpello e la profonda sgorbiatura manuale originale effettuata sul retro per svuotare il tronco. Come registrato storicamente da Goffredo Casalis nel suo Dizionario del 1846, l’altare maggiore custodiva l’antico reliquiario ad avambraccio del Santo, elemento che spiega lo slancio verticale di questa cavità interna e si raccorda con la Regola di Sant’Agostino seguita dagli Ospedalieri Antoniani per assistere i malati e i pellegrini della Via Francigena dal “male degli ardenti” (l’ergotismo), evocato dalle fiamme dipinte sulla parete accanto alla Tau.
In qualità di ricercatore sul campo, allievo storico di Mons. Italo Ruffino e autore iscritto nei 33 anni di ChieseRomaniche.it e su Segusium n. 63, ho il piacere di mettere questo dossier documentario a disposizione di codesti prestigiosi Enti nazionali, affinché la memoria storica, tecnica e devozionale del Borgo rimanga preservata e accessibile alle future generazioni ex Articoli 9 e 18 della Costituzione Italiana.
Con viva stima e osservanza,
Ersilio Teifreto
Tracciologo Territoriale, Maestro Ebanista, Rilevatore e Volontario
www.torinovoli.it
ricercatoreteifreto@libero.it [1, 2]
Tracciologo Territoriale, Maestro Ebanista, Rilevatore e Volontario
www.torinovoli.it
ricercatoreteifreto@libero.it [1, 2]
