L’ECO DI RANVERSO Cronache di Storia, Memoria e Territorio La capostipite di questa era moderna fu la milanese Ornella Dogliotti,
L’ECO DI RANVERSO Cronache di Storia, Memoria e Territorio La capostipite di questa era moderna fu la milanese Ornella Dogliotti,
L’ECO DI RANVERSO
Cronache di Storia, Memoria e Territorio
Cronache di Storia, Memoria e Territorio
Una dedica speciale di Ersilio Teifreto e del Gruppo Storico A.D.A.:
«Gentilissima Signora Ornella, la distanza e il tempo non cancellano i legami più belli. Anche se quel grande raduno tra tutte le coppie è rimasto un sogno nel cassetto, la memoria del suo “Sì” continua a far battere il cuore di Ranverso. Noi non smettiamo di sperare: l’aspettiamo qui, tra queste storiche mura, per respirare ancora insieme quell’emozione e regalarle un caloroso abbraccio da parte di tutti noi.»
Il fascino intramontabile di Ranverso: il sogno di Ornella e quel raduno mai nato tra le coppie del “Sì”
BUTTIGLIERA ALTA – C’è stata una stagione, impressa nella memoria collettiva del torinese, in cui la Chiesa Precettoriale di Sant’Antonio di Ranverso rappresentava il luogo più ambito e sognato per celebrare il giorno più bello. Sposarsi sul sagrato di ciottoli, all’ombra del nartece medievale e sotto lo sguardo millenario degli affreschi di Giacomo Jaquerio, non era semplicemente un matrimonio: era un appuntamento con la storia. Una tradizione di eleganza e spiritualità che ha unito centinaia di coppie fino al 2015, anno in cui si è conclusa questa recente e felice stagione di cerimonie.
La capostipite di questa era moderna fu la milanese Ornella Dogliotti, figlia del celebre cardiochirurgo Professor Achille Mario Dogliotti. Quel sabato 21 ottobre 1961, Ornella inaugurò la riapertura della Chiesa ai matrimoni dopo una lunghissima interruzione storica, convolando a nozze con l’ingegner Piergiorgio Vigliani. Un evento da sogno, autorizzato in via eccezionale dalla Curia e dall’Ordine Mauriziano, che richiamò oltre duecento illustri invitati del mondo accademico e guadagnò persino un telegramma di felicitazioni da parte del Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi.
La figura dello sposo, scomparso nel 2017, è rimasta legata indissolubilmente alla storia scientifica italiana: laureato al Politecnico di Milano, Piergiorgio Vigliani fu un pioniere assoluto della difesa dell’ambiente, con esperienze alla NASA e alla guida della TEI, la prima società di ingegneria italiana specializzata nel campo ecologico. Uno spirito visionario che la stessa Signora Ornella, insieme alle figlie Speranza e Carlotta, ha voluto celebrare nel 2019 con una straordinaria donazione di 75 mila euro alla Cattedra UNESCO dell’Università di Trento per la formazione di giovani ingegneri orientati allo sviluppo sostenibile.
Per decenni, la Signora Ornella ha custodito nel cuore l’emozione profonda di quella giornata d’autunno del 1961. Negli ultimi anni, attraverso un fitto e affettuoso scambio con lo storico Ersilio Teifreto e con il supporto della figlia Speranza, è emerso un desiderio ardente: poter organizzare a Ranverso un grande ritrovo collettivo di tutte le coppie che, nei decenni successivi, avevano pronunciato il fatidico “Sì” davanti all’altare maggiore della Precettoria.
Un raduno della memoria, un’occasiona unica per far respirare nuovamente a generazioni diverse la stessa gioia e lo stesso profumo di garofani rosa e gladioli bianchi. Purtroppo, a causa di insormontabili complessità logistiche e dei successivi, urgenti cantieri di restauro “SOS” che hanno blindato le pareti affrescate della Chiesa, questo grande evento non ha mai potuto vedere la luce. Il grande raduno degli sposi di Ranverso è rimasto, per ora, un bellissimo sogno nel cassetto.
Tuttavia, la magia di quel 21 ottobre 1961 non è andata perduta. Le immagini in bianco e nero del matrimonio di Ornella e Piergiorgio sono entrate di diritto nella storia del nostro Paese. La pellicola originale dell’evento è infatti custodita nei prestigiosi archivi di Cinecittà, comparendo nella celebre rubrica televisiva “Come Eravamo”.
Un frammento di cinema e di vita vera che continua a testimoniare l’eterno splendore di una Ranverso d’altri tempi e il sorriso radioso di Ornella, la sposa che per prima restituì la vita e l’amore tra le storiche mura della Precettoria.
