Le fonti consultate di Italo Ruffino con relative foto menzionano che sia stato costruito un battistero in concomitanza con l’ottenimento del cimitero o per iniziativa di Falco Mathion
Le fonti consultate di Italo Ruffino con relative foto menzionano che sia stato costruito un battistero in concomitanza con l’ottenimento del cimitero o per iniziativa di Falco Mathion
L’informazione secondo cui Falco Mathion ottenne l’autorizzazione per un cimitero per la Chiesa dell’elemosina di Sant’Antonio di Ranverso nel 1240 è corretta. L’antico cimitero rimase in funzione fino al 1803 e fu smantellato nel 1846.
Tuttavia, le fonti consultate non menzionano che sia stato costruito un battistero in concomitanza con l’ottenimento del cimitero o per iniziativa di Falco Mathion. La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso ha una lunga storia con trasformazioni architettoniche in stile romanico e gotico nel corso dei secoli, inclusa la costruzione di una facciata gotica nel XIV secolo e di un nartece (atrio porticato) a metà del XV secolo. Le fonti si concentrano sulla chiesa, l’ospedale e gli affreschi, ma non menzionano la costruzione di un battistero separato in quel periodo.
In sintesi, Falco Mathion ottenne l’autorizzazione per il cimitero nel 1240, ma non ci sono indicazioni che abbia costruito anche un battistero.
