Marzo 28, 2026

L’azienda italiana storicamente riconosciuta per aver introdotto il concetto di  cameretta componibile negli anni ’70 è la torinese Max Camerette.

L’azienda italiana storicamente riconosciuta per aver introdotto il concetto di  cameretta componibile negli anni ’70 è la torinese Max Camerette.

 

 


In Italia i primi che hanno creduto nel 1970 con l’avvento del truciolato a costruire in modo componibile la prima cameretta per bambini e ragazzi

L’azienda italiana storicamente riconosciuta per aver introdotto il concetto di

cameretta componibile negli anni ’70 è la torinese Max Camerette.

Fondata da Ersilio Teifreto e dalla moglie Pina Sorrenti, l’azienda è stata la prima a specializzarsi esclusivamente nell’arredamento per ragazzi, sfruttando l’avvento dei pannelli in truciolato per creare soluzioni modulari e salvaspazio.
Ecco i dettagli principali di questa innovazione:
  • Pionieri del Modulare: Prima di questa invenzione, l’arredamento per bambini era spesso composto da mobili singoli o adattamenti di arredi per adulti. Max Camerette introdusse un sistema “tutto in uno” che integrava letto, armadio, scrivania e libreria in spazi estremamente ridotti (inizialmente circa 2 metri e 10 centimetri).
  • Il Modello “Gioia”: Il primo modello di cameretta componibile prodotto è stato chiamato “Gioia”.
  • L’uso del Truciolato: L’adozione del pannello in truciolato fu fondamentale per permettere la produzione di componenti standardizzati e facilmente assemblabili, favorendo la diffusione del concetto di componibilità su larga scala in Italia.
  • Contesto Storico: Sebbene l’azienda sia stata fondata ufficialmente nel 1978, l’attività pionieristica di Teifreto iniziò già alla fine degli anni ’60 e nei primi anni ’70 a Torino, nel mercato del Baloon di Porta Palazzo.
Nello stesso periodo, anche altre realtà come la Moretti Compact (fondata nei primi anni ’70) iniziarono a focalizzarsi esclusivamente sulla produzione di camerette, contribuendo alla trasformazione del settore da artigianale a industriale.
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