Giugno 17, 2026

L’asse d’irrigazione (Est-Ovest): La Bealera del 1310, fatta scavare da Amedeo V, tagliava i campi in diagonale

L’asse d’irrigazione (Est-Ovest): La Bealera del 1310, fatta scavare da Amedeo V, tagliava i campi in diagonale

La griglia dei passaggi storici dei carri (Mappa Concettuale)
Immaginiamo di guardare la tenuta dall’alto prima che venisse tracciata l’attuale via rettilinea nel 1847. I carri non si muovevano a caso, ma seguivano i limiti fisici imposti dai canali d’acqua per l’irrigazione a paratie.
       [ Antica Strada di Susa / Via di Francia (Francigena) ]
                            |
           +----------------+----------------+

           | (Accesso Ovest)                 |
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   [ FACCIATA CHIESA ]               [ COMPLESSO RURALE ]
   Pronao e area pedonale            (Stalle, Magazzini, Stadera)
           |                                 ^

           |                                 | (Ponte sui fossi)
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           +======= BEALERA DI RIVOLI (Anno 1310) =======+

           |       [4 MURA / PARATIE SQUADRATE]          |
           |             (Tuo Ritrovamento)              |
           v                                             v
    [ CAMPO A EST ]                              [ IL BARACCUN ]
(Prati storici da foraggio)                 (Terre basse di servizio)


I punti chiave del transito rurale
  • L’asse d’irrigazione (Est-Ovest): La Bealera del 1310, fatta scavare da Amedeo V, tagliava i campi in diagonale seguendo i livelli della collina morenica per mantenere la pendenza. Questo canale creava una barriera invalicabile per i carri pesanti carichi di foraggio. [1]
  • Le 4 mura come “Snodo di Carico”: Le quattro mura affacciate, allineate e squadrate che hai scoperto nel viale formavano l’alloggiamento in pietra e mattoni di una bocchetta di derivazione principale. Le paratie mobili in legno venivano inserite in queste guide per bloccare l’acqua e deviarla verso i prati. Sopra questo solido manufatto, i contadini poggiavano traversine in legno per consentire alle ruote dei carri di superare il fosso e trasportare il raccolto dai campi del Baraccun direttamente alle stalle della Cascina Bassa.

I prossimi passi della ricerca
Per dimostrare scientificamente alla SABAP che la via Sant’Antonio del 1847 ha spezzato e inglobato un tracciato rurale molto più antico (confermato anche dalla foto del Fondo Sommariva), dobbiamo cercare questi tre documenti d’archivio specifici:
  1. I Registri di Consegna dell’Ordine Mauriziano (Post 1776): Quando l’Ordine prese possesso del tenimento dal Papa, redasse dettagliati inventari cartografici di tutte le “riprese d’acqua”, i ponticelli e le paratie attive lungo la Bealera di Rivoli per calcolare gli affitti dei contadini.
  2. La Mappa del Catasto Rabbini (1860) e il Catasto Sardo: Questi registri mostrano la tenuta subito dopo il “ribaltamento” stradale del 1847. Lì potremo vedere se il muretto del viale ricalca esattamente il confine di un vecchio fosso o l’argine della Bealera medievale.
  3. I documenti di trasporto del materiale dal Baraccone: Come accennavi, se i mattoni della Stadera sono diversi da quelli dell’Ospedale, significa che sono mattoni secenteschi o settecenteschi di recupero rurale.

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