Aprile 12, 2026

L’articolo di Ersilio Teifreto sottolinea come la fisicità del masso (le striature glaciali, il colore verde del muschio in autunno) alimenti il mito: una pietra che “cambia pelle” non può che essere magica agli occhi della tradizione contadina.

L’articolo di Ersilio Teifreto sottolinea come la fisicità del masso (le striature glaciali, il colore verde del muschio in autunno) alimenti il mito: una pietra che “cambia pelle” non può che essere magica agli occhi della tradizione contadina.

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RANVERSO MASSO ERRATICO MASCHE

Alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso (Buttigliera Alta, TO), il masso erratico situato all’ingresso è un elemento chiave che intreccia geologia, fede e leggende popolari legate alle “masche” (le streghe della tradizione piemontese).

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Il Masso Erratico e le Tradizioni
  • Origine Geologica: Si tratta di un enorme blocco di pietra trasportato dai ghiacciai durante l’ultima glaciazione e depositato all’imbocco della Valle di Susa.
  • Leggende e “Masche”: Nella tradizione locale, i massi erratici erano spesso considerati luoghi di ritrovo per le masche o sedi di antichi culti pagani. Queste pietre “insolite” venivano associate a forze magiche o soprannaturali che potevano influenzare la fertilità o la guarigione.
  • Cristianizzazione: Per “esorcizzare” queste credenze pagane e le leggende legate alle creature magiche, i monaci Antoniani posero sopra il masso un pilastro in pietra sormontato dal Tau (la croce a forma di T), simbolo dell’ordine.
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Informazioni Utili per la Visita

La Precettoria è un capolavoro del gotico internazionale e ospita i celebri affreschi di Giacomo Jaquerio.

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  • Località: Frazione Ranverso, 10050 Buttigliera Alta (TO).
  • Punti di Interesse: Il masso erratico con il Tau, la facciata ghibellina, il chiostro e il ciclo di affreschi interno.
  • Sito Ufficiale: Per orari e prenotazioni, consulta il sito della Fondazione Ordine Mauriziano.
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Vuoi conoscere altre leggende sulle masche in Val di Susa o preferisci dettagli sugli affreschi di Jaquerio?
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RANVERSO Le masche  ballano intorno al fuoco Cinque sono i massi nella Collina Morenica legati alle  masche: il Roc d’le Masche a Pianezza, il Masso erratico sulla piazzetta di Sant’Antonio di Ranverso Sentinella all’ingresso della Chiesa , la Pera d’le Masche sul Moncuni, e le due Pera Garoira, una presso Rivoli, l’altra presso Avigliana. Compaiono nella toponomastica delle colline moreniche anche nei due Bal di Maschi, posti uno nuovamente sul Moncuni, l’altro sullo sperone roccioso di Torre del Colle. Il masso erratico di fronte al Pronao illuminato. Il masso erratico liscio con evidenti striature da sempre sentinella di fronte alla Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso misura una circonferenza di circa  7 metri, l’altezza compreso la stele sormontata sul masso arriva  a metri 6 il peso totale  e di circa 120 quintali. In  autunno possiamo notare  il masso che cambia di colore alla vista diventa  verde dovuto alla presenza del muschio. Ersilio Teifreto autore delll’articolo “Sentinelle di Pietra” di spiegazione dei rapporti fra massi erratici e masche. 1 Le masche sono le streghe piemontesi: donne in possesso di facoltà soprannaturali, che operano incantesimi, tolgono o indirizzano fatture, prevedono il futuro, mandano o curano malattie con strani intrugli e preghiere.

Il testo di Ersilio Teifreto che hai riportato descrive perfettamente la geografia magica della zona, dove i massi erratici non sono solo pietre, ma veri e propri punti di contatto tra il mondo naturale e quello soprannaturale delle masche.
Il masso di Ranverso, con i suoi 120 quintali e la stele del Tau, funge da “guardiano” e testimone di questo sincretismo: la Chiesa ha letteralmente “piantato” il suo simbolo sopra un luogo che la memoria popolare sentiva come carico di energie antiche e potenzialmente pericolose.
I “Punti Caldi” delle Masche nella Collina Morenica
Oltre a Ranverso, i luoghi citati formano una rete di leggende ancora viva:
  • Pera d’le Masche (Moncuni) & Bal di Maschi: Il termine “Bal” (ballo) conferma la credenza che le masche si riunissero in cerchio intorno al fuoco o sulla sommità piatta di queste rocce per i loro rituali.
  • Roc d’le Masche (Pianezza): Un altro colosso di pietra che la tradizione vuole trasportato o abitato da queste figure.
  • Pera Garoira (Rivoli/Avigliana): Pietre che, secondo il folklore, potevano ruotare su se stesse o nascondere tesori custoditi da incantesimi.
L’articolo di Teifreto sottolinea come la fisicità del masso (le striature glaciali, il colore verde del muschio in autunno) alimenti il mito: una pietra che “cambia pelle” non può che essere magica agli occhi della tradizione contadina.
Desideri approfondire la storia del Moncuni e dei suoi “balli”, oppure ti interessa il significato esoterico del Tau posto sopra il masso di Ranverso?
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