Aprile 12, 2008

Le torri piccionaie o colombaie/piccionaia o colombaia di Sant’Antonio di Ranverso.Foto archivio Ersilio Teifreto.Lo stesso progettista Giovanni Battista Ferroggio comandato dall’Ordine del Mauriziano , tra 1781 e 1783, eseguì la sostituzione di due delle vecchie cascine che costituivano le case della precettoria con nuove abitazioni e, soprattutto, nuove stalle dal disegno moderno (1789), ovvero completamente in muratura.

Le torri piccionaie o colombaie/piccionaia o colombaia di Sant’Antonio di Ranverso.Foto archivio Ersilio Teifreto.Lo stesso progettista Giovanni Battista Ferroggio comandato dall’Ordine del Mauriziano , tra 1781 e 1783, eseguì la sostituzione di due delle vecchie cascine che costituivano le case della precettoria con nuove abitazioni e, soprattutto, nuove stalle dal disegno moderno (1789), ovvero completamente in muratura.

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… una vecchia bealera. La Cascina Nuova fu progettata da Giovanni Battista Ferroggio nel 1782-1785secondo il modello razionale che informava le aziende rurali …

allegato a – dichiarazione di notevole interesse pubblico del

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La Cascina Nuova fu progettata da Giovanni Battista Ferroggio nel 1782-1785secondo il modello razionale che informava le aziende rurali settecentescheuna …

9 pagine

Foto archivio Ersilio Teifreto  dopo il 2008

Sulla collinetta di Sant’Antonio di Ranverso staccato dall’Ospedale e dalla casa precettoria  foresteria furono costruite due  torri Colombaie  o piccionaie  vennero costruite a partire da metà del ‘500 e per tutto i ‘600, e per questo anche se non databili con precisione possiamo con sicurezza far risalire a questo periodo le Torri Colombaie giunte fino a noi. Anche perché in seguito, durante il 1700 il fenomeno andò progressivamente riducendosi, solo nella zona di Rosta,  si continuarono  a erigere Torri Colombaie  o picconaie in qualche cascina per rispettare la tradizione degli Antoniani di  Ranverso. Il definitivo interrompersi delle Torri Colombaie si ebbe nel 1776 in seguito alla soppressione dell’Ordine dei Monaci del sacro fuoco quando la  proprietà passò all’Ordine del Mauriziano cambiando  le abitudini Antoniane  che fino ad ora avevano padroneggiato. I nuovi proprietari continuarono  a riservarsi per se le Torri Colombaie , pur affittando ai contadini possedimenti e costruito nuove cascine,  le torri colombaie volevano demolirle ma i contadini di opposero  e ancora oggi sono visibili mentre tutte le altre costruzioni dalle cascine, stalle, fienili e  case stanno crollando.
Anche se le Torri Colombaie prendono le sembianze dalle coeve torri di difesa, non poche sono le differenziazioni sostanziali tra le due diverse costruzioni. Nelle Torri Colombaie innanzitutto non vi sono porte o finestre a piano terra, esse sono completamente murate, fino ad un’altezza di 2-4 metri di altezza. L’accesso e dato da una scala a pioli che porta al primo piano. I marcapiano hanno in genere una notevole sporgenza dai 20 ai 30 cm indispensabile per impedire a rettili e roditori di intrufolarsi all’interno dell’edificio per mangiare le uova dei colombi. Anche i merli se pur realizzati con intento decorativo servivano per far posare i colombi al loro arrivo o alla loro partenza dalla torre.Discorso diverso per il vano interno della torre colombaia che presenza una strutturazione. Nelle torri circolari inoltre si notano all’esterno dei massi sporgenti dalla superficie di tutta la torre che avvolgono la costruzione creando un percorso a spirale dal basso fino alla sommità, queste pietre sono le sporgenze esterne delle scale interne che servivano agli allevatori a controllare l’allevamento nicchia per nicchia.Inoltre come segno distintivo accanto alle Torri Colombaie vi erano quasi sempre delle vasche in pietra molto alte, 1,5-2 metri, che servivano per l’abbeveraggio dei volatili. Queste fonti erano costruite in modo tale che ci fosse sempre acqua pulita e si potesse sfruttare con appositi accorgimenti tutta la superficie della vasca per permettere l’approvvigionamento d’acqua al maggior numero di uccelli contemporaneamente.Oggi in seguito all’abbandono delle cascine di Ranverso anche le Torri Colombaie si sono svuotate, non rimane che ricordarne il loro antico prestigio e iniziare un’opera di recupero e valorizzazione in qualità di patrimonio storico del comprensorio nell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso  Collina Morenica della bassa Val di Susa.

Lo stesso progettista Giovanni Battista Ferroggio comandato dall’Ordine del Mauriziano  , tra 1781 e 1783, eseguì la sostituzione di due delle vecchie cascine che costituivano le case della precettoria con nuove abitazioni e, soprattutto, nuove stalle dal disegno moderno (1789), ovvero completamente in muratura.

di Ersilio Teifreto

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