L’antico Castello Guidobono Cavalchini fu edificato da Umberto III il Beato di Savoia verso il 1171.
L’antico Castello Guidobono Cavalchini fu edificato da Umberto III il Beato di Savoia verso il 1171.
Michelina consorte del terzo Signore di Collegno non riusciva a dare un erede al marito Filippo e così fece voto a Sant’Antonio Abate .Per ottenere la grazia ed avere un figlio sarebbe andata in ginocchio dal Castello di Collegno alla Chiesa Abbaziale di Sant’Antonio Abate di Ranverso passando per Rivoli all’ingresso strofinò il ventre sul masso erratico liscio, poi pregò d’avanti alla Statua del Santo eremita di fine 400 . Adempiuto queso voto , nel giro di un anno diede alla luce due gemelli che chiamo entrambi Antonio
LA STORIA
L’antico Castello Guidobono Cavalchini fu edificato da Umberto III il Beato di Savoia verso il 1171.
Il nucleo originario del centro abitato nel corso dei secoli ha subito diversi rifacimenti e ampliamenti.
L’originario impianto del complesso comprendeva cinque torri a pianta circolare a cui si accedeva attraverso un ponte levatoio. Sul versante rivolto verso la Dora, un profondo dirupo lo rendeva inaccessibile. Nel corso del XIII secolo, venne in gran parte distrutto ad opera dei Torinesi, in lotta con Tommaso di Savoia, e fu ricostruito alla fine del secolo a opera di Guglielmo VII di Monferrato.
Il Castello con il Feudo di Collegno appartenne al ramo dei Principi d’Acaja di Casa Savoia, Conti di Collegno, fino all’estinzione. Carlo Emanuele I Duca di Savoia concesse allora (1599) il Feudo a Giovanni Francesco Provana di Carignano primo Conte Provana di Collegno.


Il figlio Ottavio iniziò i lavori di ampliamento, unendo al Castello medioevale la parte che rivela una forte presenza dell’Architetto Guarino Guarini. Le guerre rallentarono le opere, che ripresero su progetto di Filippo Juvarra dopo il 1720, ma anche queste vennero interrotte per un lungo periodo.
Dopo la restaurazione della Monarchia Sabauda in Piemonte, i disegni Juvareschi vennero affidati all’Architetto Alberto Talucchi che, riducendone sensibilmente le dimensioni, ma rispettandone le indicazioni architettoniche, completò il Castello come oggi lo vediamo.
L’antico Castello rimase di proprietà della famiglia Provana fino al 1878 quando Luisa, ultima discendente del ramo primogenito del Casato, sposò Alessandro Guidobono Garofoli, Barone del S.R.I. Conte di Sciolze e Signore di Carbonara, di antichissima famiglia tortonese.
Il Castello entrò così a far parte di questa famiglia, i cui discendenti vi risiedono tutt’oggi.
