La predella del polittico di Defendente F531) illustra la vita di Sant’Antonio Abate attraverso sette riquadri
La predella del polittico di Defendente F531) illustra la vita di Sant’Antonio Abate attraverso sette riquadri

La predella del polittico di Defendente F531) illustra la vita di Sant’Antonio Abate attraverso sette riquadri errari (1 minuziosamente dipinti. Questi episodi non sono solo decorativi, ma riprendono fedelmente il ciclo di affreschi del presbiterio realizzato un secolo prima da Giacomo Jaquerio.
Ecco la sequenza dei sette episodi raffigurati:
- La distribuzione dei beni: Antonio, giovane e colpito dalle parole del Vangelo, distribuisce le sue ricchezze ai poveri prima di ritirarsi nel deserto.
- Le prime tentazioni: Il Santo viene assalito dai demoni che cercano di distoglierlo dalla preghiera attraverso visioni e tormenti fisici.
- Il Santo bastonato dai diavoli: Rappresentazione drammatica in cui le potenze del male percuotono Antonio all’interno di una grotta o di un sepolcro.
- L’incontro con il Centauro o il Satiro: Durante il viaggio verso l’eremo di San Paolo, Antonio incontra creature mitologiche che gli indicano la via, simbolo della natura che riconosce il volere divino.
- L’incontro con San Paolo Eremita: I due santi si abbracciano davanti alla grotta; un corvo scende dal cielo portando una doppia razione di pane per nutrirli entrambi.
- Il seppellimento di San Paolo: Antonio, aiutato da due leoni che scavano la fossa con le zampe, dà sepoltura al compagno eremita appena defunto.
- La morte di Sant’Antonio: Il transito del Santo, circondato dai suoi discepoli, mentre la sua anima viene accolta in cielo.
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Il ripristino nel 2006 (ufficializzata poi nel 2007) grazie all’impegno di Mons. Italo Ruffino e dell’associazione A.D.A. (Amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso)
L’origine della statua lignea cava nel retro per custodire la reliquia posizionata sull’altare della Chiesa Abbaziale di Ranverso raffigurante Sant’Antonio Abate realizzata da uno scultore della Francia orientale fine del XIV secolo, legno di noce scolpito e dipinto,
