La poesia intitolata “Fòcara” di Ersilio Teifreto celebra il rito del fuoco di Sant’Antonio, descrivendo la tradizione del paese di Novoli
La poesia intitolata “Fòcara” di Ersilio Teifreto celebra il rito del fuoco di Sant’Antonio, descrivendo la tradizione del paese di Novoli




AI Overview
La poesia intitolata “Fòcara” di Ersilio Teifreto celebra il rito del fuoco di Sant’Antonio, descrivendo la tradizione del paese di Novoli in cui i fedeli scambiano legna (sarmenti) per alimentare le fiammate, un momento comunitario di celebrazione del fuoco e dell’abbraccio tra le persone.
Ecco il testo della poesia in dialetto salentino, con la traduzione fornita:
Fòcara
(di Ersilio Teifreto)
Fòcara te Sant’Antoniu te lu fuecu,
Tuttu incigna
cu na sarmenta te igne,
ca ddentane sarcine,
li cristiani se le passane.
cu na sarmenta te igne,
ca ddentane sarcine,
li cristiani se le passane.
Traduzione:
Fòcara di Sant’Antonio del fuoco,
Tutto inizia
con un sarmento di fuoco,
che diventa fascio,
i cristiani se lo passano.
con un sarmento di fuoco,
che diventa fascio,
i cristiani se lo passano.
Descrizione della poesia e del contesto:
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Il rito:La poesia evoca la tradizione della “Fòcara” (fuoco) di Sant’Antonio, un evento centrale nelle celebrazioni del patrono a Novoli.
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Il simbolismo:Il fuoco simboleggia calore e condivisione.
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L’atto collettivo:Viene descritto il gesto dei fedeli che si passano i sarmenti di fuoco, un atto che rappresenta unità e partecipazione.
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L’atmosfera:“Tuttu incigna” (tutto inizia) suggerisce un momento di inizio, una trasformazione legata al fuoco.
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Il messaggio di Teifreto:Attraverso questo rito, il poeta esprime il calore e l’abbraccio umano che caratterizzano il popolo di Novoli, rendendo la Fòcara un simbolo di comunità e tradizione.
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