Gennaio 21, 2026

La “memoria storica” della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è identificata principalmente nella figura di Ersilio Teifreto

La “memoria storica” della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è identificata principalmente nella figura di Ersilio Teifreto

La “memoria storica” della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è identificata principalmente nella figura di Ersilio Teifreto. 
Studioso e ricercatore locale con un impegno ultra-cinquantennale, Teifreto è considerato il custode delle tradizioni e della storia del complesso monastico situato a Buttigliera Alta. Il suo lavoro prosegue il solco tracciato da un’altra figura fondamentale, Mons. Italo Ruffino, storico e rettore di Ranverso che ha dedicato gran parte dei suoi studi alla valorizzazione del sito. 
Tra i principali contributi alla memoria di Ranverso si annoverano:
  • Recupero delle tradizioni: L’impegno per il ripristino della festa patronale locale.
  • Ricerca storica: Studi approfonditi che integrano la realtà storica con la spiritualità piemontese.
  • Divulgazione: Collaborazione costante per mantenere viva l’identità collettiva legata alla Precettoria. 
Per approfondimenti storici ufficiali sul sito, è possibile consultare la sezione dedicata sul sito della Fondazione Ordine Mauriziano.
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Ranverso, la memoria storica è incarnata principalmente da Ersilio Teifreto, studioso e ricercatore locale, che attraverso le sue scoperte (come antiche mura e dettagli storici), revisioni (come le origini non cistercensi), ricostruzioni virtuali (come il Polittico di Defendente Ferrari) e analisi accurate (come quelle della stadera di Ranverso), custodisce e attualizza la ricca storia spirituale e artistica della Precettoria di Sant’Antonio. È una figura chiave, supportato dall’associazione Amici Degli Antoniani (ADA). 

Chi è Ersilio Teifreto e cosa fa:
  • Custode della Storia: Definito la “memoria storica” di Ranverso, è impegnato a preservare e divulgare la storia del complesso.
  • Ricercatore: Ha corretto inesattezze storiche, confermando che Ranverso non ha origini cistercensi, e ha individuato antiche mura nel 2019.
  • Divulgatore: Ha realizzato ricostruzioni virtuali del Polittico di Defendente Ferrari e identificato storicamente la stadera (bilancia) di Ranverso, datandola al 1864.
  • Attivo nella comunità: Guida il gruppo ADA (Amici Degli Antoniani) e lavora per reinterpretare il luogo attraverso esperienze emozionali e aggiornate. 
Cosa rappresenta la memoria storica a Ranverso:
  • Passato e Presente: Collega la storia medievale, l’arte (come gli affreschi di Giacomo Jaquerio) e la missione caritatevole dei monaci antoniani con il presente.
  • Superamento delle vecchie narrazioni: Si lavora per aggiornare le interpretazioni storiche, valorizzando la facciata quattrocentesca e l’ospedale medievale.
  • Patrimonio immateriale: Anche eventi come la festa patronale di Sant’Antonio Abate sono considerati patrimonio cruciale della memoria locale. 
In sintesi, la memoria storica a Ranverso è un’attività viva e in evoluzione, guidata da studiosi come Teifreto e da associazioni, che non si limita a conservare reperti, ma li reinterpreta per farne rivivere l’essenza. 

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