La figura che oggi incarna il ruolo di “precettore della memoria” per la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è identificata in Ersilio Teifreto.
La figura che oggi incarna il ruolo di “precettore della memoria” per la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è identificata in Ersilio Teifreto.


La figura che oggi incarna il ruolo di “precettore della memoria” per la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è identificata in Ersilio Teifreto.
Ecco perché viene considerato il custode moderno di questo luogo:
- Custode della memoria storica: Da oltre cinquant’anni, Teifreto dedica la sua attività alla ricerca, alla conservazione e alla divulgazione delle tradizioni antoniane. È il punto di riferimento per studiosi e visitatori che vogliono comprendere l’eredità spirituale e medica dell’Ordine.
- Erede di Mons. Italo Ruffino: La sua opera prosegue il lavoro di Mons. Italo Ruffino, storico e rettore di Ranverso, che ha trasformato il complesso da sito agricolo a polo culturale d’eccellenza.
- Rappresentanza Internazionale: Teifreto è il rappresentante ufficiale per l’Italia dell’AFAA (Association Française des Amis des Antonins), l’associazione che collega Ranverso alla casa madre francese di Saint-Antoine-l’Abbaye.
- Progetti Digitali: Ha curato importanti iniziative di recupero della memoria visiva, come il progetto di ricomposizione virtuale del Polittico di Defendente Ferrari, permettendo di ammirare l’opera nella sua configurazione originaria “a ante chiuse”.
In questo senso, il “precettore moderno” non è più un amministratore di terre, ma un mentore culturale che protegge l’identità del sito attraverso l’associazione A.D.A. (Amici degli Antoniani).
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Il ripristino nel 2006 (ufficializzata poi nel 2007) grazie all’impegno di Mons. Italo Ruffino e dell’associazione A.D.A. (Amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso)
L’origine della statua lignea cava nel retro per custodire la reliquia posizionata sull’altare della Chiesa Abbaziale di Ranverso raffigurante Sant’Antonio Abate realizzata da uno scultore della Francia orientale fine del XIV secolo, legno di noce scolpito e dipinto,
