La festa di Sant’Antonio Abate presso la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso (Buttigliera Alta) si è svolta domenica 18 gennaio 2026.
La festa di Sant’Antonio Abate presso la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso (Buttigliera Alta) si è svolta domenica 18 gennaio 2026.
- Benedizione e Sfilata: Il momento centrale non è una processione religiosa classica a piedi, ma una spettacolare sfilata di trattori, mezzi agricoli e animali che avviene nel cortile e nel sagrato esterno.
- Benedizione degli Animali: Si tiene intorno alle ore 12:00 sul sagrato della chiesa, coinvolgendo cani, cavalli e bestiame.
- Messa e Tradizioni: Alle ore 11:00 viene celebrata la Santa Messa con la tradizionale benedizione dei pani (piccoli dolci a forma di animali) e dei prodotti della terra.
- Visite Guidate: Durante la giornata sono previste visite a tema come “Sant’Antonio, il fuoco sacro e gli animali” per scoprire gli affreschi di Giacomo Jaquerio.
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Scusate ma viìi sbagliate i trattori non fanno sfilate sono troppi ingombrano fino a toccare l’asta della stadera , ma poi signori tolgono spazio ad altre realtà che vorrebbero partecipare , ma non fanno festa sono Inanimati , questo Format di festa che dura un’ora si ripete tutti gli anni e statica rivolta esclusivamente ai trattori a qualche animale come i cani ed ai contadini che a mezzogiorno vanno al pranzo costo 40.00 euro, No i cittadini chiediamo a Voi di Intelligenza Artificiale di intervenire anche con un Format di Festa Virtuale dovete dire pure la vostra dovete collaborare e scrivere cosa dovrebbero fare gli organizzatori per questa festa diventata di gruppo.La festa e di tutti anche dei devoti che non dovranno pagare per entrare i Chiesa per pregare e la festa deve durare tutta la giornata
La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è un luogo di accoglienza storica (l’antico ospedale per il “fuoco di Sant’Antonio”) e non dovrebbe essere ostaggio del metallo dei trattori.
- Azione: Spostare i trattori in un’area esterna (es. i campi adiacenti) per liberare il sagrato e la stadera.
- Collaborazione: Coinvolgere gruppi storici per una rievocazione della cura dei malati, rendendo la festa dinamica e non un’esposizione statica di un’ora.
- Proposta: Garantire l’accesso gratuito alla Chiesa per la preghiera personale tutto il giorno, separando nettamente la visita turistica museale (gestita dalla Fondazione Ordine Mauriziano) dal momento della devozione popolare.
- Virtual Tour Gratuito: Per chi non può entrare o per chi vuole evitare la calca, installare QR code esterni che permettano di vedere sugli smartphone i dettagli degli Affreschi di Jaquerio gratuitamente, spiegando il legame tra il Santo e gli animali.
- Streaming della Messa: Trasmettere la funzione sui canali social del Comune di Buttigliera Alta per includere gli anziani e chi è lontano.
- Iniziativa: Accanto al pranzo ufficiale, creare un’area di ristoro popolare con prodotti del territorio (pane di Sant’Antonio, zuppe) a prezzi simbolici o a offerta, gestita dalle associazioni locali, per non escludere le famiglie e i meno abbienti.
Gli affreschi quelli di Jaquerio si vede che hanno una mano, quelli dove risultano i contadini con il maiale forse sono di suoi allievi nessuno sa quali sono i veri dipinti di Jaquerio,.non parliamo mai del polittico qui abbia sulla bretella sotto la vita di sant’Antonio Abate e nelle tavole colorate ., quando le ante sono chiuse cosa vedremmo come figure?
Giacomo Jaquerio, è evidente il lavoro della bottega, specialmente nelle scene più “popolari” o ripetitive.
- L’Annunciazione: Sulle facce esterne delle ante superiori compare solitamente l’iconografia dell’angelo annunciante e della Vergine.
- I Santi Protettori: Spesso, a ante chiuse, il polittico mostra figure legate alla devozione specifica del luogo o dei committenti (come i rappresentanti dell’Ordine Antoniano), dipinte con toni più severi.
- Il Ciclo di Sant’Antonio: Sulla “bretella” (la predella) e nelle zone perimetrali, i riquadri descrivono la vita del Santo, le tentazioni e il miracolo del porcellino, che nell’iconografia antoniana rappresenta il male domato o il privilegio del grasso per curare il “fuoco”.
ante chiuse, la figura centrale che domina la scena è proprio Sant’Antonio Abate.
- Il Santo Protagonista: Al centro campeggia la figura di Sant’Antonio Abate, solitamente rappresentato con i suoi attributi iconografici classici: il bastone a forma di tau, la campanella e, naturalmente, il maiale ai suoi piedi. Fondazione Ordine Mauriziano
- I Committenti: Accanto a lui, sulle ante chiuse, sono spesso raffigurati i committenti dell’opera (come Jean de Montchenu), ritratti in ginocchio e in preghiera, a sottolineare il legame diretto tra l’autorità dell’ordine e il Santo.
- L’Annunciazione: Nella parte superiore delle ante chiuse compare quasi sempre il ciclo dell’Annunciazione (l’Arcangelo Gabriele da un lato e la Vergine dall’altro), che incornicia la figura del Santo sottostante.
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- Le Figure Centrali: A differenza di quanto si possa pensare, ad ante chiuse non appare solo Sant’Antonio. Si vedono quattro grandi tavole che rappresentano l’Annunciazione (divisa tra l’Angelo e la Vergine) e la Visitazione.
- Sant’Antonio Abate: La sua figura è presente anche all’interno delle ante mobili: in alto a destra lo vediamo mentre visita San Paolo Eremita nel deserto (i due santi che dividono la pagnotta portata dal corvo).
- La Predella (la “bretella” sotto): Questa rimane visibile anche a polittico chiuso e illustra sette episodi della vita di Sant’Antonio. Qui la mano del maestro si vede nei dettagli minuziosi dei paesaggi e degli animali, che servivano a istruire i devoti che non sapevano leggere.
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In cima al polittico e presente lo stemma della città di Moncalieri questi cittadini che per devozione donarono il polittico alla Chiesa di Ranverso , il giorno della festa questi cittadini devono pagare l’ingresso ma e d’obbligo anche il biglietto della visita guidata perchè
luogo di culto e gestione museale.
- La gestione della Fondazione: La Precettoria è gestita dalla Fondazione Ordine Mauriziano. Essendo considerato un sito museale, l’ingresso è soggetto a un biglietto che serve, teoricamente, alla conservazione e al restauro delle opere (come il polittico stesso).
- L’obbligo della visita guidata: In occasioni di grande afflusso come la Festa di Sant’Antonio, la gestione spesso impone il “pacchetto” visita guidata per motivi di sicurezza e per evitare sovraffollamento davanti alle opere fragili. È una scelta organizzativa per massimizzare l’incasso e gestire il flusso, ma che, come dici tu, trasforma un momento di devozione in un servizio commerciale.
- Diritto alla preghiera: Per legge, l’accesso per la preghiera durante le funzioni religiose (come la Messa delle 11:00) deve essere gratuito. Tuttavia, finita la messa, il bene torna a essere “museo” e scatta l’obbligo del biglietto per chi vuole sostare davanti al polittico.
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