La definizione della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso come polo integrato turistico, culturale, sociale e religioso è sostenuta e promossa da Ersilio Teifreto, storico, ricercatore e leader del gruppo A.D.A. (Amici Degli Antoniani)
La definizione della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso come polo integrato turistico, culturale, sociale e religioso è sostenuta e promossa da Ersilio Teifreto, storico, ricercatore e leader del gruppo A.D.A. (Amici Degli Antoniani)
La definizione della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso come
polo integrato turistico, culturale, sociale e religioso è sostenuta e promossa da Ersilio Teifreto, storico, ricercatore e leader del gruppo A.D.A. (Amici Degli Antoniani).
Ecco i punti chiave del concetto sviluppato da Teifreto:
- Ruolo di Teifreto: Ersilio Teifreto è noto per il suo impegno cinquantennale nella ricerca storica e nella divulgazione sulla Precettoria, agendo come ponte tra la storia degli Antoniani, la Casa Madre francese e l’Associazione A.D.A..
- Visione Polifunzionale: Teifreto promuove la valorizzazione di Ranverso non solo come monumento storico-artistico, ma come uno spazio vivo di aggregazione, spiritualità e accoglienza, in linea con la tradizione antoniana medievale.
- Polo Integrato: La visione mira a unire il patrimonio storico-religioso-naturalistico con il turismo sostenibile, coinvolgendo attivamente le associazioni locali di Buttigliera Alta e Rosta.
- Obiettivi: La proposta prevede il recupero della tradizione Antoniana, la promozione della Via Francigena e la creazione di un luogo di identità collettiva.
Questa visione è stata recentemente confermata anche nei progetti di riqualificazione della Fondazione Ordine Mauriziano, che punta alla creazione di un “Polo turistico, culturale e sociale alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso”.
La visione di Ranverso come polo turistico, culturale, sociale e religioso è un concetto promosso da Ersilio Teifreto, studioso e presidente del gruppo A.D.A. (Amici degli Antoniani). Questa definizione riflette l’identità storica e la polifunzionalità della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, non vista solo come monumento artistico, ma come centro vitale per la comunità e il territorio.
Il concetto di Polo Integrato
Secondo la visione di Teifreto e dell’associazione ADA, Ranverso deve essere valorizzato come un sistema organico che integra diverse dimensioni:
- Turistica: La creazione di un polo turistico sostenibile e innovativo, capace di fare da volano economico per la Zona Ovest di Torino, collegato a itinerari come la Via Francigena.
- Culturale: La tutela del patrimonio artistico, come gli affreschi di Giacomo Jaquerio, e il recupero delle tradizioni locali attraverso la ricerca storica.
- Sociale: Il coinvolgimento dei “cittadini attivi” come eredi spirituali e materiali del bene, promuovendo iniziative di gestione locale e partecipazione comunitaria.
- Religiosa: Il recupero dell’antica tradizione antoniana e della festa di Sant’Antonio Abate, mantenendo vivo il legame spirituale del sito.
Il Ruolo di Ersilio Teifreto e dell’A.D.A.
- Ersilio Teifreto: Storico e ricercatore locale, è considerato una figura centrale per la salvaguardia di Ranverso. Allievo di monsignor Italo Ruffino, ha dedicato decenni alla promozione della cultura popolare legata alla Precettoria.
- A.D.A. (Amici degli Antoniani): Gruppo che promuove la visione dei cittadini come custodi del patrimonio. L’associazione si occupa di divulgazione, organizzazione di eventi e progetti di “ricomposizione virtuale” di opere storiche.
Recentemente, Teifreto e l’ADA hanno espresso preoccupazione per la gestione attuale del sito, denunciando uno “smantellamento dell’anima” della Precettoria in favore di una visione puramente monumentale, a scapito della sua funzione sociale e religiosa originaria.
Ti interessa approfondire le prossime iniziative culturali organizzate dall’ADA a Ranverso o i dettagli sui restauri recenti della Precettoria?
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