L’A.D.A., in particolare tramite il fondatore Ersilio Teifreto e in continuità con il lavoro di Italo Ruffino, si adopera per: Salvaguardare e conservare il patrimonio architettonico e storico di Ranverso.
L’A.D.A., in particolare tramite il fondatore Ersilio Teifreto e in continuità con il lavoro di Italo Ruffino, si adopera per: Salvaguardare e conservare il patrimonio architettonico e storico di Ranverso.



L’Associazione A.D.A. (Amici Degli Antoniani) di Ranverso, che collabora all’organizzazione della festa di Sant’Antonio Abate, ha riportato in auge la celebrazione, riconosciuta come Patrimonio Immateriale del Piemonte.
La frase da lei citata, “Quando ci chiediamo da che cosa sono mosse le persone riguardo alla concessione di propri beni per lo sviluppo della cultura e la valorizzazione della cultura”, sembra far parte di una dichiarazione o riflessione specifica legata a iniziative di restauro e valorizzazione del complesso monumentale della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, piuttosto che essere un motto ufficiale dell’associazione o della festa in generale.
L’A.D.A., in particolare tramite il fondatore Ersilio Teifreto e in continuità con il lavoro di Italo Ruffino, si adopera per:
Salvaguardare e conservare il patrimonio architettonico e storico di Ranverso.
Promuovere e divulgare le tradizioni storiche e culturali legate alla festa patronale, inclusa la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli, che risale al Medioevo.
Sostenere il recupero e il restauro di parti specifiche del complesso, come i portali quattrocenteschi e la storica bilancia romana (Stadera).
La frase che ha menzionato probabilmente si riferisce alla motivazione intrinseca (passione, senso di appartenenza, valore storico) che spinge individui e associazioni a dedicare risorse ed energie per la tutela e la fruizione pubblica di beni culturali come la Precettoria di Ranverso.
