Giugno 18, 2025

In sostanza, la soppressione degli Antoniani ebbe un impatto significativo sulla loro organizzazione e sul loro patrimonio, che fu trasferito e gestito da altre entità. 

In sostanza, la soppressione degli Antoniani ebbe un impatto significativo sulla loro organizzazione e sul loro patrimonio, che fu trasferito e gestito da altre entità. 

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La soppressione dell’ordine dei Padri Antoniani comportò la confisca e la gestione dei loro beni da parte di altri enti, come l’Ordine di Malta e, nel Regno di Napoli, l’Ordine Costantiniano. In particolare, nel 1777, vennero emanate disposizioni per la consegna di denaro, argenteria e mobili, oltre all’inventario e alla verifica del patrimonio secolarizzato. 

In dettaglio, la soppressione dell’ordine degli Antoniani, decretata con la bolla papale “Rerum humanarum conditio” di Pio VI nel 1776, portò alla perdita del loro status giuridico e all’assorbimento dei loro beni in altre istituzioni. In particolare: 

  • Confisca dei beni:
    I beni degli Antoniani, che includevano proprietà immobiliari, denaro, argenteria e altri oggetti di valore, furono sequestrati e trasferiti ad altri enti.
  • Gestione da parte di altri ordini:
    In gran parte, i beni passarono all’Ordine di Malta e, nel Regno di Napoli, all’Ordine Costantiniano.
  • Disposizioni specifiche:
    Documenti del 1777 attestano disposizioni dettagliate per la consegna di beni specifici, come denaro e argenteria, e per la verifica e l’inventario del patrimonio secolarizzato.
  • Coinvolgimento di altre istituzioni:
    L’Architetto Feroggio fu delegato alla verifica e alla gestione di parte del patrimonio secolarizzato.
In sostanza, la soppressione degli Antoniani ebbe un impatto significativo sulla loro organizzazione e sul loro patrimonio, che fu trasferito e gestito da altre entità. 

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