In quell’anno 1776, con la bolla papale di Pio VI, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso passò sotto il controllo dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Ordine Mauriziano).
In quell’anno 1776, con la bolla papale di Pio VI, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso passò sotto il controllo dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Ordine Mauriziano).
una nuova come patrimonio storico-ospedaliero amministrato dai Savoia attraverso l’Ordine Mauriziano.
- Fine dell’autonomia religiosa: L’ordine degli Antoniani, che aveva fondato e gestito il complesso fin dal XII secolo fornendo cura per il “fuoco di Sant’Antonio”, venne soppresso a causa di una profonda crisi economica e vocazionale.
- Continuità assistenziale: I Savoia, attraverso l’Ordine Mauriziano, non si limitarono a incamerare i beni, ma mantennero la vocazione ospedaliera della struttura, integrandola nel proprio sistema di welfare sanitario.
- Conservazione monumentale: Grazie a questa amministrazione, il patrimonio artistico (come gli affreschi di Giacomo Jaquerio e il polittico di Defendente Ferrari) è giunto fino a noi, trasformando l’antico snodo della Via Francigena in un simbolo dell’identità storica piemontese.
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Scopri la Precettoria di Sant’Antonio-di-Ranverso — Teatro di Caselette
25 mag 2021 — Dal 1776, la Precettoria di S. Antonio di Ranversa è di proprietà dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Teatro di Caselette Associazione Messinscena -
PRECETTORIA DI SANT’ANTONIO DI RANVERSO
Nel 1776, con Bolla Pontificia di Papa Pio VI l’Ordine Ospedaliero dei Padri Antoniani viene soppresso e i beni di Ranverso ( SANT…
Abbonamento Musei
“Divin Culto”.
- Obbligo di culto: La bolla papale e gli atti successivi del 1777 stabilirono esplicitamente che l’Ordine Mauriziano doveva provvedere al mantenimento delle funzioni religiose e degli uffici divini nella chiesa di Sant’Antonio.
- Ruolo della Diocesi: Sebbene la proprietà del complesso e la gestione del patrimonio (beni, terreni, ospedale, cascine) passassero all’ente Mauriziano controllato dai Savoia, l’edificio religioso rimase parte dell’Arcidiocesi di Torino da un punto di vista ecclesiastico e spirituale. L’Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi di Torino autorizza e segue tuttora gli interventi e le attività che vi si svolgono.
- Nomina del cappellano: Venne assegnato uno stipendio annuo a un prete cappellano incaricato di eseguire gli obblighi e i pesi legati al culto, garantendo così la continuità della vita religiosa del luogo.
- 1776 – Cambio di gestione: Il re, in qualità di Gran Maestro dell’Ordine Mauriziano, assunse il controllo della struttura, ponendo fine al precedente regime religioso autonomo.
- Valorizzazione: L’antico complesso divenne parte integrante del patrimonio gestito dall’Ordine, finalizzato ad attività storiche e sanitarie.
- Significato storico: Questa transizione ha permesso la conservazione e la valorizzazione del sito, testimoniata anche da documenti dell’epoca.
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16 lug 2020 — Restano però alcune riserve a favore della Chiesa di S’Ant’Antonio di Ranverso nella Sede Apostolica. 21 FEBBRAIO 1777 Inoltre gli…
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Sant’Antonio di Ranverso Inventario Volume II
* Registro Sessioni – 1777 pag. 69. 33/1/* S. Antonio – Titoli e Carte concernenti la soppressione de’ Padri Antoniani Originale 1…
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7 nov 2025 — Sant’Antonio di Ranverso appartiene alla Diocesi di Torino sebbene sia di proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, è un edifi…
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1776.
- Prima del 1776: Ranverso era una fiorente Precettoria e ospedale, un punto di riferimento fondamentale sulla Via Francigena, con una forte vocazione assistenziale e spirituale.
- Dopo il 1776: L’amministrazione Mauriziana, pur mantenendo il culto divino, si concentrò primariamente sulla redditività agricola dei vasti possedimenti terrieri circostanti. Molte delle strutture medievali (come l’ospedale e il lazzaretto) furono convertite in stalle, fienili e abitazioni per i contadini, diventando di fatto il centro di un’ampia azienda agricola, la cosiddetta “Cascina Ranverso”.
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La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
2 apr 2025 — lungo il tratto dell’antica Via Francigena nella bassa Val di Susa al confine tra i comuni di Bottigliera Alta e di Rosta. sorge l…
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The Order of the Canons Regular of Saint Anthony of Viennese developed rapidly in Ranverso and settled in a complex already exista…
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23 gen 2026 — Ranverso Molte strutture medievali che servivano all’accoglienza dei malati furono demolite o convertite in stalle, fienili e abit…
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Giovanni Battista Feroggio (o Gian Battista Feroggio), attivo per conto dell’Ordine Mauriziano nel tardo XVIII secolo, fece abbattere il salone dell’ospedale (e altre strutture medievali) principalmente per ragioni di conversione funzionale ed economicità.
- Riconversione ad uso agricolo: Dopo la soppressione dell’Ordine Antoniano nel 1776, l’amministrazione sabauda tramite l’Ordine Mauriziano decise di sfruttare la vasta proprietà terriera per la produzione agricola. Le strutture medievali, incluso il grande salone dell’ospedale, non erano più necessarie per l’accoglienza dei malati nella stessa misura e forma precedente e vennero convertite o sostituite per creare spazi funzionali alle attività agricole, come stalle, fienili e alloggi per i contadini.
- Obiettivo di redditività: La priorità dell’amministrazione Mauriziana divenne la massimizzazione della redditività dei terreni annessi al complesso. L’adattamento delle strutture a questo scopo richiese la demolizione o la modifica radicale di quelle non idonee.
- Modernizzazione: Feroggio fu coinvolto in diversi progetti architettonici per l’Ordine Mauriziano e per la città di Torino in generale, spesso in uno stile tardo-barocco o neoclassico. La demolizione delle vecchie strutture medievali potrebbe aver fatto parte di un più ampio piano di “razionalizzazione” e modernizzazione del complesso, in linea con i canoni estetici e funzionali dell’epoca.
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siva fondazione di un Ospedale Maggiore per la città di Torino. (Ospedale di San Giovanni Battista e della Città). A tale scopo è …
Politecnico di Torino
Giovanni Battista Feroggio tra il 1778 e il 1785 fu un’operazione di radicale riorganizzazione agraria voluta dall’Ordine Mauriziano per trasformare il “tenimento” di Ranverso in un’azienda agricola produttiva.
- Cascina Indrit (situata nel territorio di Buttigliera Alta).
- Cascina Invers (situata nel territorio di Rosta).
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Ranverso Cascine Nuove Indrit a Buttigliera e Invers a Rosta …
22 set 2024 — Ranverso Cascine Nuove Indrit a Buttigliera e Invers a Rosta costruite dall’Arch. Feroggio nel 1782.
torinovoli
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- La Cascina Indrit si trovava (e in parte si trova tuttora, sebbene la struttura sia stata modificata o ricostruita nel tempo) nel territorio del comune di Buttigliera Alta. Il suo nome in piemontese significa “esposta al sole” o “a solatio” (dal lato sud).
- La Cascina Invers si trova nel territorio del comune di Rosta, in quella che oggi è Strada Cascina Invers 4, angolo via Sant’Antonio di Ranverso. Il suo nome significa “in ombra” o “inverso” (dal lato nord), meno soleggiato.
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Ranverso Cascine Nuove Indrit a Buttigliera e Invers a Rosta …
22 set 2024 — Ranverso Cascine Nuove Indrit a Buttigliera e Invers a Rosta costruite dall’Arch. Feroggio nel 1782.
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Dove erano posizionate a Ranverso le due cascine? La demolizione delle vecchie strutture medievali potrebbe aver fatto parte di un più ampio piano di “razionalizzazione”
piano di razionalizzazione urbanistica e agraria coordinato da Feroggio tra il 1778 e il 1785.
- Le vecchie cascine (Area interna): Si trovavano nel cuore del complesso, addossate o integrate alle strutture ospedaliere medievali. Erano edifici frammentari, nati spontaneamente nel corso dei secoli per servire i monaci Antoniani. Feroggio le abbatté perché la loro posizione “soffocava” il complesso monumentale e impediva una gestione agricola su larga scala.
- La nuova localizzazione (Area esterna): Per liberare il centro monumentale e creare un’azienda agricola moderna, Feroggio spostò la produzione verso l’esterno, verso i confini dei possedimenti dell’Ordine:
- Cascina Indrit (a Buttigliera Alta): Posizionata a sud rispetto alla Precettoria, sul lato “a solatio” (diritto/soleggiato).
- Cascina Invers (a Rosta): Posizionata a nord rispetto alla Precettoria, sul lato “inverso” (all’ombra).
