Marzo 22, 2026

In Italia a Ranverso . Fu dalla sua città di Innsbruck che Massimiliano concesse questo diritto all’Ordine il 3 gennaio 1502: “Desideriamo onorare l’intero Ordine di Sant’Antonio con gli emblemi e gli stemmi della nobiltà, affinché, tra tutti gli altri ordini istituiti dal Sacro Romano Impero

In Italia a Ranverso . Fu dalla sua città di Innsbruck che Massimiliano concesse questo diritto all’Ordine il 3 gennaio 1502: “Desideriamo onorare l’intero Ordine di Sant’Antonio con gli emblemi e gli stemmi della nobiltà, affinché, tra tutti gli altri ordini istituiti dal Sacro Romano Impero

 

 

 

 

 

 

 

A.D.A

 

Il simbolo di Massimiliano visibile nell’abbazia di Sant’Antonio è l’aquila bicefale dello stemma del Sacro Romano Impero.  Questo simbolo è stato aggiunto al Tau dello stemma dell’Ordine ospedaliero di Sant’Antonio nel 1502, per decreto imperiale di Massimiliano I, in segno di gratitudine per la cura fornita dall’Ordine ai malati colpiti dal “Fuoco di Sant’Antonio”.  L’aquila bicefale è ancora visibile sull’altare maggiore e sul frontone del Noviziato dell’abbazia.La Schatzkammer di Massimiliano I d’Austria Joëlle Rochas Tocite questa versione: Joëlle Rochas. La Schatzkammer di Massimiliano I d’Austria. 2017. hal-01574610 HAL Id: hal-01574610 https://hal.science/hal-01574610v1 Inviato il 15 agosto 2017 HAL è un archivio multidisciplinare ad accesso aperto per il deposito e la diffusione di documenti di ricerca scientifica, siano essi pubblicati o meno. I documenti possono provenire da istituti di insegnamento e ricerca in Francia o all’estero, oppure da centri di ricerca pubblici o privati. L’archivio aperto pluridisciplinare HAL è destinato al deposito e alla diffusione di documenti scientifici di livello ricerca, pubblicati o meno, provenienti da istituti d’insegnamento e di ricerca francesi o stranieri, laboratori pubblici o privati. HAL AuthorizationROCHAS (Joëlle), membro associato del laboratorio EDYTEM – UMR 5204 – Università Savoia Monte Bianco, “La Schatzkammer di Massimiliano I d’Austria”, in Curiositas.org, (sito europeo dedicato ai gabinetti delle curiosità), 5 gennaio 2017. Parole chiave: Gabinetto delle curiosità, Asburgo, Austria, XVI secolo Camera delle meraviglie, Asburgo, Austria, XVI secolo Camera dell’arte, Asburgo, Austria, XVI secolo Schatzkammer, Massimiliano I d’Austria (1456-1519) Abbazia di Sant’Antonio (Isere) La Schatzkammer di Massimiliano I d’Austria Massimiliano I, arciduca d’Austria e imperatore del Sacro Romano Impero germanico Massimiliano d’Asburgo nacque a sud di Vienna, a Wiener Neustadt nel 1459, città in cui si sarebbe poi fondato.n seguito, la sua Schatzkammer. Regnò su tutti i territori patrimoniali ereditati dalla Casa d’Asburgo: Austria, Tirolo e Contea di Gorice (l’odierna Bosnia ed Erzegovina). Il suo matrimonio nel 1477 con Maria di Borgogna, unica erede di Carlo il Temerario, aggiunse alla sua corona gran parte degli stati borgognoni – i Paesi Bassi borgognoni e la Contea di Borgogna – ma lo portò anche in conflitto con la Francia, che mantenne il Ducato di Borgogna e di Piccardia dall’eredità di Carlo il Temerario. Eletto imperatore nel 1493, Massimiliano regnò fino al 1519 su un territorio imperiale definito fin dalla fine del X secolo, delimitato a ovest dai fiumi Schelda, Mosa, Saona e Rodano; a nord dal Mare del Nord e dal Mar Baltico; a est dall’Oder, dai Carpazi e dalle Alpi; a sud dal Mar Mediterraneo e dal Mar Adriatico; e comprendente tutta l’Italia settentrionale. La dinastia di Massimiliano esercitò la sua influenza in tutta Europa fino al 1919. Suo figlio Filippo sposò Giovanna di Castiglia, estendendo così il dominio asburgico sulla Spagna. Suo nipote, Carlo V, futuro rivale di Francesco I e figlio dell’erede al trono austriaco Filippo il Bello e della figlia dei Re Cattolici di Spagna, avrebbe governato un vasto impero. Sua figlia Margherita, inizialmente promessa sposa al futuro re di Francia Carlo VIII, vide il suo matrimonio annullato – il secondo motivo di contesa tra Massimiliano e la Francia – e in seguito sposò l’erede al trono spagnolo, Filippo di Savoia, rimanendo vedova a soli vent’anni. Chiaramente, la politica matrimoniale di Massimiliano si rivelò vantaggiosa per l’Austria e suscitò queste parole da parte di Corvino, re d’Ungheria: “Altri fanno guerra dove voi, fortunata Austria, stringete matrimoni. Venere vi concede i regni che altri si impadroniscono per mano di Marte”. Rimasto vedovo, Massimiliano sposò la duchessa Anna di Bretagna nel 1490, ma il re Carlo VIII di Francia, temendo di essere stretto in una morsa da est e da ovest dagli Asburgo, invase la Bretagna e fece annullare il matrimonio. Massimiliano avrebbe poi continuato a far sentire la sua presenza nei territori del re di Francia, distribuendo doni ad alcuni, mostrando il suo favore ad altri, estendendo così la sua influenza sul Regno di Francia. Massimiliano d’Austria e l’aquila bicipite dello stemma dell’Ordine di Sant’Antonio nel Delfinato: Nel 1502, Massimiliano concesse all’Ordine Ospedaliero di Sant’Antonio, la cui abbazia madre si trovava in Francia, nella regione del Viennois vicino a Lione, il diritto di aggiungere l’aquila bicipite dello stendardo del Sacro Romano Impero alla croce Tau del suo stemma. L’Ordine Ospedaliero di Sant’Antonio, le cui case e precettorie si diffusero in tutta Europa dall’abbazia di Sant’Antonio a Viennois, fu particolarmente importante nei paesi germanici: Issenheim in Alsazia, Memmingen in Baviera e Innsbruck in Tirolo, in Italia a Ranverso . Fu dalla sua città di Innsbruck che Massimiliano concesse questo diritto all’Ordine il 3 gennaio 1502: “Desideriamo onorare l’intero Ordine di Sant’Antonio con gli emblemi e gli stemmi della nobiltà, affinché, tra tutti gli altri ordini istituiti dal Sacro Romano Impero e oltre, esso possa essere riconosciuto dal ricordo di questo segno d’onore… e affinché tutti comprendano che tale distinzione gli fu conferita da noi. Pertanto desideriamo, e con decreto imperiale, nella pienezza dei nostri poteri, decretiamo e stabiliamo che, d’ora in poi, questo Ordine possa portare ed esibire, senza contraddizione o impedimento da parte di alcuno, i seguenti emblemi e stemma: 1 Bella gerant alii, tu felix Austria, nube Nam quae Mars alii dat tibi regna Venus.” Testo originale citato in: M. PERONNET, Le XVIe siècle: 1493-1620, Parigi, Hachette Supérieur, 2013 (Storia). 2 Chiamata “Abbazia di Saint-Antoine in Viennois” nel Medioevo, l’abbazia sarebbe poi stata conosciuta come “Abbazia di Saint-Antoine in Dauphiné”. 3 Uno scudo d’oro con un’aquila nera, con le ali spiegate, che porta una corona d’oro intorno al collo, dalla quale pende uno scudo d’oro, posto sul petto dell’aquila, recante la lettera T in blu. 3 La concessione dell’imperatore era giustificata dalla sua gratitudine all’Ordine per le cure prestate dagli Ospitalieri di Saint-Antoine a coloro che soffrivano di “fuoco di Sant’Antonio”, detto anche “fuoco di Sant’Antonio”, un flagello endemico causato dalla segale cornuta. Ma nell’aquila bicipite degli Asburgo, presente nello stemma dell’Ordine, si può scorgere anche il marchio dell’Imperatore sulle terre del Re di Francia… Quest’aquila è ancora visibile nell’abbazia di Saint-Antoine nel Delfinato, sull’altare maggiore e sul frontone del Noviziato, ultima vestigia in Francia di Massimiliano d’Asburgo, la cui famiglia regnò sull’Austria fino al 1919 e la cui aquila bicipite rimase l’emblema dell’Austria fino al 1938. Massimiliano, l’ultimo cavaliere. Massimiliano aveva una personalità romantica che gli valse il soprannome di “ultimo cavaliere”. Il suo temperamento era al contempo stravagante, mistico e cavalleresco.

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