Il testo è una poesia di Ersilio Teifreto sulla Fòcara di Sant’Antonio Abate di Novoli,
Il testo è una poesia di Ersilio Teifreto sulla Fòcara di Sant’Antonio Abate di Novoli,
Il testo è una
poesia di Ersilio Teifreto sulla Fòcara di Sant’Antonio Abate di Novoli, un’antica e imponente festa popolare del Salento, descrivendo il rito della costruzione del falò (la Fòcara) con fascine di tralci di vite, l’accensione, lo spettacolo pirotecnico e la preghiera dei contadini a Sant’Antonio per un buon raccolto, un evento che unisce tradizione, spiritualità e comunità.
Analisi della Poesia
- Inizio e Costruzione: Inizia con la “stele di vite” che diventano fascine, passate di spalla in spalla, un’immagine vivida della partecipazione collettiva alla raccolta e costruzione della pira, come riportato da torinovoli.it e torinovoli.it.
- Accensione: La Fòcara si accende “con una scintilla”, creando una fiamma che “fa crescere la fiamma dentro gli occhi”, simboleggiando la speranza e la devozione, evidenziato in questo articolo.
- Spettacolo e Atmosfera: Il rumore, l’odore dei fuochi d’artificio, le scintille che volano verso il cielo ricordano tuoni e lampi, creando un’atmosfera magica dove si ride e si balla, un momento di purificazione e gioia, come descritto da Manuela Vitulli.
- Significato Religioso e Popolare: I contadini pregano Sant’Antonio Abate per un’annata migliore, collegando il fuoco alla protezione agricola e alla benedizione, un aspetto centrale della festa, come menzionato da The Monuments People.
- Conclusione: Le fiamme lasciano un segno negli occhi e scaldano il cuore, con l’invito ad accendere “il fuoco buono della Fòcara”, un auspicio per il futuro.
Contesto della Fòcara di Novoli
- Tradizione: Celebrazione del patrono Sant’Antonio Abate il 16 gennaio a Novoli (LE).
- Dimensioni: È il falò più grande d’Europa, fatto interamente di fascine di tralci di vite potati (sarmenti).
- Simbolismo: Unisce devozione, folclore, purificazione e speranza per l’anno nuovo, con un forte senso di comunità.
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