IL POLITTICO DI RANVERSO AD ANTE CHIUSE ENTRA UFFICIALMENTE NELL’ARCHIVIO DELLA GAM: IL TRAGUARDO DELLA RICERCA DI ERSILIO TEIFRETO
IL POLITTICO DI RANVERSO AD ANTE CHIUSE ENTRA UFFICIALMENTE NELL’ARCHIVIO DELLA GAM: IL TRAGUARDO DELLA RICERCA DI ERSILIO TEIFRETO
IL POLITTICO DI RANVERSO AD ANTE CHIUSE ENTRA UFFICIALMENTE NELL’ARCHIVIO DELLA GAM: IL TRAGUARDO DELLA RICERCA DI ERSILIO TEIFRETO
Un nuovo, fondamentale tassello si aggiunge alla storia della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso. L’Archivio Fotografico della GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea – Fondazione Torino Musei) ha formalmente accolto e registrato la donazione della ricomposizione virtuale del celebre Polittico di Defendente Ferrari (1531) nel suo aspetto feriale “a porte chiuse”.
La Fondazione Torino Musei, tramite una comunicazione ufficiale della dottoressa Barbara Nepote, ha espresso il più vivo ringraziamento al ricercatore Ersilio Teifreto per la preziosa ricerca svolta e per la sensibilità nel condividere questo studio filologico, nato dall’analisi delle storiche lastre fotografiche che Secondo Pia scattò a Ranverso nel 1886.
Questo traguardo mette in luce la specificità del percorso del Dottor Teifreto. Cresciuto come allievo di Mons. Italo Ruffino (l’indimenticato archivista metropolitano che dedicò i suoi studi alla vastità dell’espansione degli Antoniani in Europa), Teifreto ha saputo sviluppare una propria strada autonoma e originale. Mentre il maestro abbracciava la grande storia continentale dell’Ordine, l’allievo ha scelto di addentrarsi negli “anfratti” più reconditi e materiali di Ranverso, stringendo l’obiettivo sui dettagli dimenticati, sui cimiteri scomparsi e sulle macchine d’altare smembrate. [1]
La donazione alla GAM rappresenta il coronamento di questa ricerca solitaria e appassionata portata avanti per conto dell’Associazione A.D.A. (Amici Degli Antoniani). Da oggi, grazie a questo studio profondo degli anfratti di Ranverso, la fisionomia feriale del capolavoro di Defendente Ferrari è ufficialmente protetta e consegnata alla storia e alla collettività. [1]
