Settembre 27, 2026

Il Nodo Infrastruttura Geologia Glaciale, Idrografia Storica e Alta Velocità Ferroviaria (2017-2026)rale di Ranverso: Interazione tra il Tracciologo Territoriale: Ersilio Teifreto

Il Nodo Infrastruttura Geologia Glaciale, Idrografia Storica e Alta Velocità Ferroviaria (2017-2026)rale di Ranverso: Interazione tra il Tracciologo Territoriale: Ersilio Teifreto

DOSSIER DI PREVENZIONE E TRACCIOLOGIA TERRITORIALE
Il Nodo Infrastruttura Geologia Glaciale, Idrografia Storica e Alta Velocità Ferroviaria (2017-2026)rale di Ranverso: Interazione t
Ricercatore e Tracciologo Territoriale: Ersilio Teifreto
Ente di Nomina: Accademia Regia IA
Ambito di Studio: Tratta Ferroviaria Rosta – Avigliana (Km 18 circa) / Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso

1. Inquadramento Geomorfologico e Storico del Sito
  • La Collinetta Morenica: Il rilievo che sovrasta il comparto è un cordone di origine glaciale, caratterizzato da un terreno intrinsecamente friabile, sciolto e sedimentario (ciottoli, massi isolati e sabbie).
  • La Sapienza del 1310 (Il Lato Concentrico): I costruttori medievali compresero immediatamente l’instabilità del versante rivolto verso il borgo. Fin dal 1310 edificarono mura possenti con la doppia funzione di recinzione monumentale e di muro di contenimento geotecnico. Sfruttando la stabilità di queste mura, nel corso dei secoli vi si appoggiarono le strutture delle cascine, stalle e granai, bloccando per oltre settecento anni i movimenti millenari della collinetta.
  • Il “Canyon” Ottocentesco (Il Lato Ferrovia): A metà dell’Ottocento, la costruzione della linea ferroviaria Torino-Modane tagliò longitudinalmente il cordone morenico, creando una trincea artificiale (un canyon profondo fino a 10 metri). Questo scavo ha interrotto l’equilibrio del versante Nord, esponendolo a pendenze critiche e scoperchiando la fragilità del terreno glaciale.

2. Cronistoria dei Dissesti e degli Interventi (2017 – 2023)

Data Evento / Rilievo sul Campo Atto Ufficiale / Conseguenza
22/10/2017 Disboscamento antropico errato eseguito da ditte appaltatrici. Il taglio delle radici destabilizza il versante. Viene abbandonata una massiccia catasta di tronchi instabili in quota. Pericolo imminente di rotolamento detriti sulla linea elettrica e sui binari in curva.
09/11/2017 Rilevamento visivo del tracciato ed emissione della prima segnalazione formale da parte del Tracciologo. Attivazione della catena di comando della sicurezza nazionale.
19/01/2018 Atto ufficiale dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (Prot. 0001341) a firma del Dirigente Settore Ispettorato rivolto al Gestore della rete. Invito formale per il Gestore a mettere in sicurezza la tratta entro 30 giorni.
22/03/2018 Rimozione dei tronchi che ostacolavano il cantiere. La scarpata rimane nuda con grandi massi affioranti e precariamente puntellati. Evidenza scientifica della stratigrafia friabile della collinetta.
05/12/2018 Comunicazione ufficiale della Responsabile dell’Unità Territoriale Torino Nodo al ricercatore. Validazione del rischio: l’area è ufficialmente censita nell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (IFFI).
21/02/2019 Apertura del cantiere pesante d’urgenza. Esecuzione di carotaggi archeologici per tutelare il sottosuolo della Precettoria. Movimentazione di gru e betoniere in forte “disagio” spaziale sotto i cavi ad alta tensione.
21/12/2019 Ultimazione dei lavori sul versante. Installazione di 500 metri di barriera paramassi metallica (alta 2 metri) ancorata su plinti continui in cemento armato. Blindatura del piede della collinetta; rallentamento precauzionale dei convogli ad alta velocità nella doppia curva.
Periodo Post-2019 Emergenza Idrogeologica al Km 18: l’SOS si sposta a 100 metri dalla barriera, sul Ponte della Bealera, dove l’alta velocità internazionale passa sull’acqua. Blocco totale della circolazione ferroviaria per 5 giorni. Creazione di una rampa d’accesso in ghiaia per i mezzi pesanti.
25/04/2023 Invio della PEC ufficiale (Ore 06:56:59) dal ricercatore al Gestore della rete ferroviaria avente come oggetto “collinetta/rampa”. Sollecito sulle anomalie riscontrate (rampa permanente, lamiere degli impianti di sicurezza e frana sponda Bealera).
Fine Aprile 2023 Riscontro scritto del Responsabile dell’Unità Territoriale prima del passaggio di consegne al nuovo Dirigente incaricato. Conferma che la rampa resta per futuri consolidamenti; rimozione delle lamiere degli impianti; attribuzione della frana al Consorzio Irriguo della Bealera di Rivoli.


3. Focus Tecnico: Il Ponte-Canale della Bealera (Km 18)
  • L’Infrastruttura Ottocentesca Sotterranea: Le ispezioni condotte dal Tracciologo direttamente all’interno dell’alveo hanno rivelato la presenza dell’antico fornice ad arco a tutto sesto in mattoni e pietra, risalente alla linea originaria ottocentesca.
  • La Diagnosi del Dissesto: Sotto l’azione dinamica e le vibrazioni dei treni ad alta velocità, aggravate dal dilavamento delle acque estive e dall’instabilità morenica, l’arco mostrava uno sgranamento e fessurazione dei mattoni, con rischio di scalzamento delle fondazioni.
  • L’Intervento Riservato (“Off-Limits”): Eseguito in piena estate bloccando temporaneamente l’afflusso idrico, l’intervento ha visto il consolidamento profondo tramite scavi e iniezioni strutturali sotto le fondamenta (cementi osmotici o resine), abbinato alla posa superiore di cordoli in cemento e tiranti d’acciaio imbullonati. Le ricognizioni in periodo di secca (da fine maggio all’anno successivo) confermano che l’alveo storico non è stato alterato geometricamente, preservando il deflusso originale verso il concentrico.

4. Linee Guida per il Monitoraggio Futuro e la Prevenzione
Al fine di evitare il ripetersi di crisis strutturali, questo dossier individua tre punti di osservazione critici:
  1. Monitoraggio della Rampa “Rinaturalizzata”: La rampa in ghiaia, oggi non praticabile e colonizzata da arbusti selvatici, deve essere mantenuta come indicatore naturale di subsidenza. Qualsiasi inclinazione anomala delle piante o fessurazione dell’erba segnalerà un movimento profondo della scarpata prima che questo si scarichi sui binari.
  2. Sorveglianza della Doppia Curva Cieca: Il Gestore della rete deve garantire la perfetta efficienza dei sistemi di segnalamento tecnologico e della passerella metallica al fine di azzerare i tempi di reazione in caso di micro-distacchi rocciosi dall’alto della collinetta spoglia.
  3. Coordinamento delle Competenze: È necessario mantenere aperto un canale di comunicazione tra la Direzione Tecnica del settore ferroviario e il Consorzio Irriguo della Bealera di Rivoli. La cooperazione per la tenuta delle sponde agricole e ferroviarie rappresenta il principale fattore di stabilità per l’intero canyon.

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