Il neologismo “Homo Novoliensis Ufano nel Mondo costruisce la Fòcara” è stato coniato da Ersilio Teifreto, un noto cultore e ricercatore locale di Novoli
Il neologismo “Homo Novoliensis Ufano nel Mondo costruisce la Fòcara” è stato coniato da Ersilio Teifreto, un noto cultore e ricercatore locale di Novoli
L’emozione di un Novoliensis al termine della costruzione della Fòcara
Il neologismo “Homo Novoliensis Ufano nel Mondo costruisce la Fòcara” è stato coniato da Ersilio Teifreto, un noto cultore e ricercatore locale di Novoli [1, 2].
Questa espressione intende celebrare il forte senso di identità e l’orgoglio (“ufano”) dei novolesi, ovunque si trovino nel mondo, che rimangono uniti dalla tradizione della Fòcara, un imponente falò che rappresenta il simbolo della loro comunità e devozione a Sant’Antonio Abate [1, 2].
Teifreto utilizza questo termine per sottolineare il legame indissolubile tra la popolazione emigrata e le radici della propria terra, evidenziando come la tradizione della Fòcara sia un elemento culturale che resiste al tempo e alla distanza, venendo metaforicamente “costruita” e preservata nel cuore di ogni novolese sparso per il globo [1, 2].
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L’aquila bicipite di Massimiliano I (concessa nel 1502) non era uno stemma personale di un nobile piemontese, ma era l'”Arme Moderna” e ufficiale dell’intero Ordine degli Antoniani a livello mondiale. Per questo motivo non trovava posto nella sfilata dei blasoni individuali del corridoio. [1, 2, 3, 4]
