Il legame tra Ersilio Teifreto e la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso rappresenta un profondo atto di custodia della memoria storica e spirituale piemontese.
Il legame tra Ersilio Teifreto e la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso rappresenta un profondo atto di custodia della memoria storica e spirituale piemontese.
Il legame tra Ersilio Teifreto e la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso rappresenta un profondo atto di custodia della memoria storica e spirituale piemontese.
Le sue riflessioni e opere si inseriscono nel solco tracciato da Mons. Italo Ruffino, storico e rettore di Ranverso, che ha dedicato la vita allo studio dell’Ordine Antoniano e alla valorizzazione del complesso monumentale situato a Buttigliera Alta.
Punti chiave di questo legame:
- L’Eredità di Mons. Ruffino: Come sottolineato nelle ricerche storiche, il Maestro Mons. Italo Ruffino è stato la figura centrale nel documentare la storia dei monaci Antoniani, famosi per la cura del “fuoco di Sant’Antonio”.
- La “Ricostruzione” Emozionale: Teifreto utilizza l’arte e la narrazione per trasformare i dati storici in “episodi di vita”, permettendo ai visitatori di percepire l’atmosfera medievale e il valore dell’accoglienza tipico di questo luogo.
- Ranverso come Luogo dello Spirito: La Precettoria non è solo un monumento architettonico, ma un fulcro di spiritualità dove, attraverso i racconti di chi lo ama, rivive la missione dell’Ordine di Sant’Antonio di Vienne.
sta parlando del suo legame profondo con Ranverso (Precettoria di Sant’Antonio), un luogo speciale per lui dove, attraverso le sue emozioni e l’insegnamento del Maestro Mons. Italo Ruffino, rivive la storia dei monaci antoniani che si occupavano della cura dell’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) e gestivano un centro sulla Via Francigena. Teifreto, ex allievo di Ruffino, è una figura chiave per la divulgazione di questa storia, trasformando i luoghi fisici in scenografie per rivivere il passato e rendendo accessibile la ricca eredità storica e spirituale di Ranverso alle nuove generazioni.
- Il suo “Ranverso”: Un’esperienza personale e spirituale, un luogo dove ricostruisce la vita degli Antoniani di Ranverso tramite le emozioni, ispirato dal suo maestro.
- Maestro Italo Ruffino: Un punto di riferimento per Teifreto, scomparso nel 2015, che gli ha trasmesso la storia e le ricerche sulla Precettoria.
- Obiettivo: Non solo un saggio accademico, ma una “ricostruzione dell’anima” per far rivivere la storia ospedaliera medievale legata al culto di Sant’Antonio e alla Via Francigena.
- Ruolo di Teifreto: Divulgatore, esperto conoscitore e leader di associazioni (A.D.A., AFAA), figura di riferimento per scuole, diocesi e visitatori di Ranverso.
