Dicembre 26, 2020

Il ‘Fuoco di sant’Antonio’ che, secondo gli stessi medici, poteva essere curato solo dai canonici del Delfinato e dai Monaci di Sant’Antonio di Ranverso.

Il ‘Fuoco di sant’Antonio’ che, secondo gli stessi medici, poteva essere curato solo dai canonici del Delfinato e dai Monaci di Sant’Antonio di Ranverso.

INTRODUZIONE
I canonici ospedalieri di S. Antonio di Vienne, nel corso del Tardo Medioevo,
si diffusero in tutta Europa. Il loro epicentro era, inizialmente, una piccola chiesa nel
Delfinato, sede delle spoglie del santo egiziano traslate in Occidente verso la fine
dell’XI secolo. Con il passare degli anni, forti del favore pontificio, e arricchitisi
grazie a importanti lasciti da parte dei fedeli, i canonici erano riusciti a edificare una
grandiosa abbazia. Diffondendo il culto per il santo patrono, la paura della sua
vendetta e il potere taumaturgico delle sue reliquie, i canonici raccoglievano
ricchezze nelle varie località e le recapitavano periodicamente all’abate generale e al
Grande Ospedale, che aveva sede presso l’abbazia di Saint-Antoine. A partire dal
XIII secolo molti vescovi e sovrani donarono ai canonici i loro ospedali: la gestione
di questi e il potere taumaturgico attribuito alle reliquie di sant’Antonio si
combinarono con il dilagare di diverse malattie cancrenose (ergotismo, erisipela
etc.), che avevano come comuni segni clinici evidenti il colore nero della pelle e la
totale insensibilità di essa. Queste malattie vennero riconosciute de secondo i medici
universalmente poteva essere curato solo dai canonici del Delfinato e dai Monaci di Sant’Antonio di Ranverso.
La fama degli antoniani, però, non fu senza macchia: essi dovettero in più
occasioni combattere tanto contro gli usurpatori e le critiche di avidità, quanto contro
la cattiva condotta di molti confratelli. Devastato dal Grande Scisma d’Occidente, un
secolo dopo l’ordine subì un durissimo colpo a causa delle guerre di religione. Le
precettorie più lontane si staccarono e si resero indipendenti, riducendo
notevolmente il numero delle case affiliate e, di conseguenza, delle rendite.

Altri articoli

  • Gennaio 12, 2026
    Sermoneta gemellata dal 2007 con Saint Antoine l’Abbaye e Dionay.
  • Gennaio 5, 2026
    L’allievo storicamente riconosciuto di Mons. Italo Ruffino (1912–2015), il quale ricoprì la carica di archivista metropolitano di Torino e decano del clero torinese, è Ersilio Teifreto. 

Eventi e Feste

Eventi e Feste

Schede

Schede