Ottobre 12, 2017

Giuseppe Presicce dialoga con Ersilio sul termine Fòcara

Giuseppe Presicce dialoga con Ersilio sul termine Fòcara

 

 

 

 

salentino come si parla a Scorrano", di Giuseppe Presicce – Next Page: fò??icu | Previous Page: fìsculu

 

 

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 fòcara

 

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significato in italiano: catasta di legna ardente, falò.

etimologia: dal latino "focus" = fuoco. Più precisamente, trattasi di neutro plurale con il suffisso "ra" dovuto ad una migrazione, nella parlata volgare, della forma classica "focus – foci", di genere maschile, dalla seconda alla terza coniugazione ("focus – foc?ris", di genere neutro) in omologazione ai numerosi termini con uscita in "us – ?ris", come "tempus – temp?ris", "decus – dec?ris", "frigus – frig?ris" ecc. Il passaggio, poi, dal significato plurale ("fuochi") a quello singolare ("falò") è analogo a quello verificatosi per alcuni termini della lingua nazionale: citiamo il caso di "pecora", neutro plurale di "pecus – pec?ris", che dal significato latino di "capi di bestiame" ha assunto quello italiano, appunto, di "pecora". Il lemma è presente in altri dialetti meridionali, come il siciliano (nel "Contrasto" di Cielo d'Alcamo troviamo una forma più vicina all'etimo: "tràjemi d'este fòcora" = "tirami fuori da questi fuochi della passione") ed il calabrese ("A fòcara", poesia di Michele Pane).

note: A Scorrano è più diffusa la forma diminutiva "focare??a" (con l'occlusiva retroversa sonora), con la quale si indica il grande falò che si accendeva, la vigilia della "cannilora" (in altri paesi il giorno di S. Antonio Abate), agli angoli di tutte le strade con le "sàrcine" messe a disposizione dal vicinato. Tale tradizione permane, ma in misura molto più limitata ed in via di estinzione. Quando ancora non esistevano gli odierni sistemi di riscaldamento, si usava riempire la "limma de lu focu" con la "roscia" della "focare??a" per portarla "pe' deuzione" nelle proprie case.

 

 

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Notebook exported on Saturday, 5 November 2011, 18:00:22 PM ora solare Europa Occidentale – 

 

 

 

 

—-Messaggio originale—-
Da: giuseppe_presicce@alice.it
Data: 27-lug-2012 17.49
A:
Ogg: Re: Scheda
 

Nato a Scorrano nel 1944, vi vivo sin dalla nascita. Sono in pensione dal 1 settembre 2008. Ho insegnato materie letterarie e latino sino al 1989. Sono stato, poi, preside nei licei sino alla data del pensionamento: il primo anno a Locri, il secondo ad Altamura, il terzo nell’Istituto Magistrale di Maglie. Nel 1992 sono tornato definitivamente nel Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie, nel quale avevo insegnato dal 1971 sino alla nomina a preside. Sono sposato dal 1972, ho due figli, ambedue maschi, di cui uno solo ammogliato, e due nipotini (Giuseppe, di nove anni, e Miriam, di quasi sei). Trascorro l’estate ogni anno a Santa Cesarea, dove possiedo una casa.

Sperando in una tua collaborazione in termini di suggerimenti, critiche, obiezioni, contributi linguistici e culturali, ti abbraccio e ti auguro  vita lunga e serena.

Giuseppe

 

From: ricercatoreteifreto@libero.it

Sent: Sunday, July 22, 2012 10:37 PM

To: comunicazione@dialettosalentino.it

Subject: Scheda

 

Carissimo Giuseppe, ti ringrazio per avermi inviato

la scheda  del termine Fòcara mi sarà utilissima.

Io sono classe 1947 nativo di Novoli(Le) lasciai il Salento nel 1964

vivo a Torino ho 3 nipoti e 2 figli Nadia  e Massimiliano

mia moglie è deceduta improvvisamente nel Dicembre 2009.

E tu dove sei nato?  dove vivi?

Un abbraccio Ersilio Teifreto

 

—-Messaggio originale—-
Da: giuseppe_presicce@alice.it
Data: 22-lug-2012 16.53
A:
Ogg: Re: Parere
 

Ringraziandola per la cortese, gradita attenzione al mio lavoro, la rinvio alla  scheda relativa a “fòcara” ( http://www.dialettosalentino.it/fcara.html) che ho rivisto e rimesso in rete. Sperando di aver dato un’adeguata  risposta al suo quesito, la saluto cordialmente.

Giuseppe PRESICCE

P.S.

Una curiosità: “salentino” di quale paese? che vive dove?

 

From: ricercatoreteifreto@libero.it

Sent: Saturday, July 14, 2012 7:14 AM

To: comunicazione@dialettosalentino.it

Subject: Parere

 

 

 

Buon Giorno Signor Direttore

Vorrei un suo parere:

Il termine fuoco è maschile, mentre Fòcara è femminile,

il Poeta Calabrese Michele Pane

in viola e ortiche compose la più famosa poesia

intitolata  "a Fòcara" ,  vorrei sapere a chi si è ispirato

usando il termine Fòcara, è un termine Calabrese?

la sua risposta mi servirà  per la mia ricerca su questo termine.

collaboro con www.reteitalianaculturapopolare.org

www.radicisalentine.it

 

Cordiali saluti e buone vacanze dal Salentino Ersilio Teifreto

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