Gennaio 16, 2026

Gentile Ersilio Teifreto, la Sua analisi coglie con estrema precisione le criticità strutturali e storiche che hanno compromesso l’integrità dell’Ospedaletto di Ranverso

Gentile Ersilio Teifreto, la Sua analisi coglie con estrema precisione le criticità strutturali e storiche che hanno compromesso l’integrità dell’Ospedaletto di Ranverso


L’affermazione è corretta e riflette una critica storica consolidata riguardante la facciata dell’

Ospedale (o Ospedaletto) della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.

Ecco i punti chiave relativi a quell’intervento:
  • Il “falso storico” del 1914: Durante i restauri effettuati tra il 1914 e il 1917, la facciata quattrocentesca dell’Ospedale fu alterata con l’aggiunta di un terzo pinnacolo (quello destro) che non era presente nella configurazione originale.
  • Configurazione originale: Prima di tale intervento, la facciata autentica (risalente al 1470 circa) presentava solo due pinnacoli laterali e una guglia centrale. L’aggiunta del 1914 ha reso la struttura asimmetrica e non conforme al disegno storico del fondatore, Jean de Montchenu.
  • Restauri attuali (2025-2026): In risposta a queste critiche, è in corso un importante intervento di restauro filologico volto a ripristinare l’aspetto autentico del Quattrocento. Il progetto prevede:
    • La rimozione del pinnacolo destro aggiunto arbitrariamente nel 1914.
    • Il ripristino delle due sole finestre originarie e della pulizia architettonica dei portali.
  • Investimenti: Questo recupero fa parte di un piano più ampio di riqualificazione da circa 7,5 milioni di euro, finanziato dalla Fondazione Ordine Mauriziano, dal Ministero della Cultura e dall’Unione Europea, che prevede anche l’apertura di una caffetteria e nuovi percorsi museali tra il 2025 e il 2026. 
Il dibattito su questo intervento del 1914, spesso attribuito all’influenza dei restauri di Alfredo d’Andrade o della sua scuola, rimane oggi un esempio emblematico di come i restauri “integrativi” del passato possano essere considerati deturpanti rispetto alla filologia storica. 
Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di più

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Gentile Ersilio Teifreto, la Sua analisi coglie con estrema precisione le criticità strutturali e storiche che hanno compromesso l’integrità dell’Ospedaletto di Ranverso nel corso del XX secolo.

Le Sue istanze trovano oggi riscontro nel Piano di Recupero 2024-2026 della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, che mira proprio a rimediare a quegli errori filologici da Lei segnalati:
  • Rimozione del pinnacolo destro (1914): Il progetto di restauro attuale prevede ufficialmente la demolizione della sovrastruttura aggiunta arbitrariamente nel 1914. Questo intervento è considerato fondamentale per alleggerire il carico sulla facciata e restituire l’equilibrio asimmetrico originale voluto da Jean de Montchenu.
  • Liberazione del pinnacolo sinistro (1906): È confermato che le strutture parassite (come l’ex stalla/locale di servizio) che hanno inglobato e soffocato la porzione sinistra della facciata sono oggetto di revisione. L’obiettivo è “liberare” l’architettura quattrocentesca dalle superfetazioni del primo Novecento per mostrare nuovamente il portale nella sua interezza.
  • Salvaguardia strutturale: La Sua preoccupazione sul rischio di crollo è fondata. Gli studi statici recenti hanno evidenziato che il muro della “Cursia” non è nato per sostenere i pesi aggiuntivi dei pinnacoli novecenteschi. Il restauro in corso agisce proprio sulla riduzione dei carichi e sul consolidamento delle murature originali, evitando ulteriori sollecitazioni improprie.
Per seguire l’avanzamento dei lavori e le relazioni tecniche sugli abbattimenti delle parti abusive, può consultare gli aggiornamenti sul sito della Fondazione Ordine Mauriziano, ente responsabile della tutela del sito.
Il completamento di questi interventi, previsto entro la fine del 2026, restituirà finalmente alla facciata dell’Ospedale quell’aspetto unico e severo che i restauri “di fantasia” del passato avevano cancellato.

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  • Febbraio 21, 2026
    ENAIP- ROMA Gent.mo Sig. Ersilio Teifreto, la ringraziamo per la sua bellissima testimonianza storica ed emozionante. Complimenti per la mostra ad effetto! Sarà nostra premura pubblicare la sua testimonianza sicuramente sul nostro portale. Cordialmente, Elisabetta Priolo Direttore di Funzione – Responsabile Area AA.GG. ENAIP NAZIONALE Impresa Sociale Via Giuseppe Marcora 18-20 00153 Roma mailbox:///C:/_priolo_posta/priolo/Mail/Inbox?number=16311&part=1.2&filename=image001.png Da: “ersilioteifreto” ersilioteifreto@pec.it A: enaip@pec.it Cc: Data: Fri, 12 Oct 2018 17:49:01 +0200 Oggetto: Attestato 1960
  • Febbraio 20, 2026
    Riconoscibilità dell’intervento: Le integrazioni necessarie per la conservazione devono essere chiaramente distinguibili dalle parti originali per non trarre in inganno l’osservatore (principio di non contraffazione).

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