Fondazione Ordine Mauriziano scrive: Ranverso il restauro di tipo filologico mira a recuperare la forma originale del monumento Ospedale
Fondazione Ordine Mauriziano scrive: Ranverso il restauro di tipo filologico mira a recuperare la forma originale del monumento Ospedale

Il restauro di tipo filologico mira a recuperare la forma originale di un’opera d’arte o di un edificio, basandosi su un’approfondita indagine della sua storia e intenzione autoriale, ma distinguendo chiaramente gli interventi nuovi dagli elementi antichi, spesso con la conservazione della patina del tempo e l’aggiunta di segnalazioni che indichino la data dell’intervento o la provenienza dei pezzi ripristinati.
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Studio approfondito:
Si esegue un’indagine documentale e visiva completa sull’opera, esaminando materiali, tecniche costruttive, decorazioni e modifiche subite nel tempo.
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Intenzione originale:
Si cerca di comprendere e ricostruire l’intenzione dell’autore e l’opera nel suo contesto storico e culturale.
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Riconoscibilità dell’intervento:
Le aggiunte o le sostituzioni effettuate devono essere chiaramente riconoscibili e non devono alterare l’autenticità e l’integrità dell’opera.
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Rispetto della patina:
Si tutela la patina del tempo, i segni lasciati dal passaggio degli anni.
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Distinzione tra vecchio e nuovo:
Si distinguono le integrazioni nuove da quelle originali, per esempio creando una differenza di stile o utilizzando materiali costruttivi differenti.
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Documentazione e informazione:
Si include la datazione dell’intervento o segni convenzionali sui pezzi rinnovati, e si può aggiungere un’epigrafe descrittiva sull’opera.
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Restauro conservativo:
A differenza del restauro filologico, il restauro conservativo si concentra sulla protezione e sul mantenimento dell’opera, senza necessariamente puntare a un ripristino totale della forma originale.
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Restauro mimetico:
Il restauro mimetico (o antiquariale) tende a far scomparire le aggiunte e le tracce del tempo, cercando di uniformare l’intervento con l’originale in modo da non ingannare l’osservatore e quindi non rispecchia lo spirito filologico.