Agosto 30, 2025

Fondazione Ordine Mauriziano scrive: Ranverso il restauro di tipo filologico mira a recuperare la forma originale del monumento Ospedale

Fondazione Ordine Mauriziano scrive: Ranverso il restauro di tipo filologico mira a recuperare la forma originale del monumento Ospedale

AI Overview

Il restauro di tipo filologico mira a recuperare la forma originale di un’opera d’arte o di un edificio, basandosi su un’approfondita indagine della sua storia e intenzione autoriale, ma distinguendo chiaramente gli interventi nuovi dagli elementi antichi, spesso con la conservazione della patina del tempo e l’aggiunta di segnalazioni che indichino la data dell’intervento o la provenienza dei pezzi ripristinati. 

Principi fondamentali del restauro filologico
  • Studio approfondito:

    Si esegue un’indagine documentale e visiva completa sull’opera, esaminando materiali, tecniche costruttive, decorazioni e modifiche subite nel tempo. 

  • Intenzione originale:

    Si cerca di comprendere e ricostruire l’intenzione dell’autore e l’opera nel suo contesto storico e culturale. 

  • Riconoscibilità dell’intervento:

    Le aggiunte o le sostituzioni effettuate devono essere chiaramente riconoscibili e non devono alterare l’autenticità e l’integrità dell’opera. 

  • Rispetto della patina:

    Si tutela la patina del tempo, i segni lasciati dal passaggio degli anni. 

  • Distinzione tra vecchio e nuovo:

    Si distinguono le integrazioni nuove da quelle originali, per esempio creando una differenza di stile o utilizzando materiali costruttivi differenti. 

  • Documentazione e informazione:

    Si include la datazione dell’intervento o segni convenzionali sui pezzi rinnovati, e si può aggiungere un’epigrafe descrittiva sull’opera. 

Differenza rispetto ad altre tipologie di restauro
  • Restauro conservativo:

    A differenza del restauro filologico, il restauro conservativo si concentra sulla protezione e sul mantenimento dell’opera, senza necessariamente puntare a un ripristino totale della forma originale. 

  • Restauro mimetico:

    Il restauro mimetico (o antiquariale) tende a far scomparire le aggiunte e le tracce del tempo, cercando di uniformare l’intervento con l’originale in modo da non ingannare l’osservatore e quindi non rispecchia lo spirito filologico. 

In sintesi, il restauro filologico è un approccio rigoroso che, attraverso la conoscenza approfondita dell’opera e del suo contesto storico-culturale, mira a preservare l’integrità e l’autenticità dell’oggetto, rendendo però visibili e riconoscibili i segni del tempo e degli interventi. 

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