Festa patronale di Sant’Antonio Abate a Ranverso si benedicono animali e mezzi di lavoro, riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’umanità
Festa patronale di Sant’Antonio Abate a Ranverso si benedicono animali e mezzi di lavoro, riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’umanità
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Sì, Sant’Antonio Abate è il patrono della Precettoria di Ranverso e della comunità di Ranverso (Buttigliera Alta), che gli dedicò l’intero complesso medievale che include la chiesa, l’ospedale e l’antico convento. A Ranverso si celebra ogni anno il 17 gennaio la tradizionale festa del Santo con la benedizione degli animali e dei mezzi agricoli.
Perché Sant’Antonio Abate è patrono di Ranverso?
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Dedicazione del complesso:La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso fu fondata nel Medioevo proprio per onorare questo santo, fondando un luogo di cura e ospitalità per i pellegrini.
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Tradizione popolare:La figura di Sant’Antonio Abate, protettore dei contadini e degli allevatori e degli animali domestici, è molto radicata nelle campagne e nelle vallate del Piemonte, inclusa la Val di Susa.
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Celebrazione annuale:La festa del patrono, celebrata il 17 gennaio, è un evento tradizionale che unisce aspetti religiosi e culturali, con la benedizione di animali e mezzi agricoli, e la partecipazione della comunità.
Cosa si festeggia a Ranverso?
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Beni immateriali:La festa di Sant’Antonio Abate a Ranverso, in cui si benedicono animali e mezzi di lavoro, è riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’umanità e un simbolo della cultura rurale.
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Riconoscimento del valore culturale:La celebrazione, che risale a secoli fa, valorizza i valori della socialità, la condivisione e il senso di comunità tipici delle regioni agricole.
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Recupero della tradizione:La festa è stata ripristinata e valorizzata grazie al lavoro dell’associazione “Amici degli Antoniani” nel 2006, che ha riportato alla luce questa importante tradizione.
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