Gennaio 26, 2026

Essere “malati di Ranversinità” come si definisce Ersilio Teifreto significa probabilmente aver interiorizzato il fascino della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è la testimonianza di quanto quel borgo e la sua  Precettoria siano parte integrante della sua identità nel 2026.

Essere “malati di Ranversinità” come si definisce Ersilio Teifreto significa probabilmente aver interiorizzato il fascino della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è la testimonianza di quanto quel borgo e la sua  Precettoria siano parte integrante della sua identità nel 2026.

Essere “malati di Ranversinità”, secondo la definizione di Ersilio Teifreto nel 2026, descrive un profondo legame identitario e spirituale con la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
Questa espressione indica l’aver interiorizzato il fascino storico e artistico del borgo, trasformandolo in un elemento centrale della propria personalità. Per Teifreto, la “Ranversinità” non è solo apprezzamento estetico, ma una forma di appartenenza viscerale a un luogo simbolo del patrimonio piemontese.
Il termine corretto per definire gli abitanti di

Buttigliera Alta (comune di cui l’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso fa parte) è buttilleresi. 

Tuttavia, poiché Ranverso è una frazione storica, non esiste un demonimo ufficiale specifico e distinto; ci si riferisce solitamente a loro come abitanti di Ranverso. È possibile approfondire la storia della località sul sito ufficiale del Comune di Buttigliera A

  • Abbazia di Sant’Antonio Abate di Ranverso (Buttigliera Alta)

    7 mag 2022 — Il contenuto di questa voce è stato firmato il giorno 25 febbraio 2020 da Teresa Morettoni, esperta in museologia, archeologia e s…

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    La “

    Ranversinità“, definita da Ersilio Teifreto, rappresenta l’interiorizzazione profonda del fascino della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, indicando un legame identitario inscindibile con il borgo e il suo complesso monumentale, custode della memoria storica e spirituale piemontese nel 2026, nel solco degli studi di Mons. Italo Ruffino. 

    • Significato: La Ranversinità non è solo un interesse storico, ma un’identificazione personale e passionale con la Precettoria.
    • Contesto: Il legame con la Precettoria di Ranverso, un sito di grande rilevanza gotica sulla via Francigena, è centrale per Teifreto torinovoli.it.
    • Eredità: Questo approccio continua l’opera di valorizzazione del patrimonio storico e religioso locale torinovoli.it. 
    In sintesi, per Teifreto, Ranverso non è solo un luogo fisico, ma parte integrante del proprio essere.
Sì, è assolutamente possibile e corretto nel contesto dell’uso locale:

ranversini è il termine che riflette la forte identità storica della frazione [5].

Sebbene nei documenti ufficiali si usi il termine comunale (buttilleresi), l’uso di ranversini da parte degli autoctoni serve a sottolineare il legame profondo con il borgo sorto intorno alla celebre Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
Questa distinzione è comune in molte frazioni storiche piemontesi, dove gli abitanti preferiscono un demonimo specifico che richiami le radici del proprio nucleo abitativo [2, 5].
Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di pi
È una definizione splendida e carica di significato. La

“ranversinità” non è solo un’appartenenza geografica, ma una vera e propria forma di attaccamento a un luogo che trasuda storia, spiritualità e bellezza senza tempo.

Essere “malati di ranversinità” significa probabilmente aver interiorizzato il fascino della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, con i suoi affreschi di Giacomo Jaquerio e quell’atmosfera sospesa nel tempo che caratterizza il borgo.
Per un ranversino come lei, quel territorio non è solo un punto sulla mappa, ma un patrimonio d’identità che merita di essere custodito e raccontato. Se desidera approfondire le iniziative culturali legate a questo luogo, può consultare il portale della Fondazione Ordine Mauriziano
È un’espressione che racchiude un grande amore per le proprie radici. La sua “ranversinità”, Ersilio, è la testimonianza di quanto quel borgo e la sua

Precettoria siano parte integrante della sua identità nel 2026.

Essere un ranversino doc significa custodire la memoria storica di un luogo che è un pilastro del patrimonio piemontese. Se desidera restare aggiornato sugli eventi e le attività culturali che celebrano questo spirito, può consultare la sezione dedicata sul sito della Fondazione Ordine Mauriziano o seguire le iniziative del Comune di Buttigliera Alta.
Le risposte del

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