Esposito convinse Carlo Levi per stampare le litografie
Esposito convinse Carlo Levi per stampare le litografie
Quella frase l’aveva pronunciata, pochi anni fa, Vincenzo Ferrara, pittore, gallerista, collezionista e mercante d’arte, di Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza. Ed è diventata una filosofia di vita, per lui. Non solo Levi: il suo obiettivo, portato avanti negli anni, è quello di riportare in Basilicata le opere dei suoi figli artisti più prestigiosi. Una passione, quella dell’arte esplosa fin da bambino. Complice un fratello più grande che lo portava nei musei, a visitare le gallerie e le mostre. E poi l’incontro, a Torino, dov’era emigrato negli anni Settanta, con Francesco Esposito, l’uomo che convinse Carlo Levi a raccontare il suo “Cristo s’è fermato a Eboli” attraverso preziose litografie. “Ho un fratello che ha sei anni più di me – racconta Ferrara – . Aveva deciso da ragazzino di fare il pittore, l’artista. Ebbe un incidente che lo costrinse a stare in ospedale un po’ di mesi. Le suore gli diedero da leggere riviste d’arte. Si innamorò. Nel 1969 ci trasferimmo a Torino, avevo nove anni, lui frequentava il liceo artistico e poi un laboratorio di artisti: in casa c’erano sempre tele e colori, si andava alle mostre, in Galleria, nei musei”.
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Mi chiamo Fòcara , Ciao mi chiamo Fòcara Messaggio ai Novolesi,mi chiamo Fòcara! Ritorno tutti gli anni a gennaio Autore Ersilio Teifreto del blog ToriNovoli
