Maggio 25, 2018

Picta] fuit ista capella per manum Jacobi Jaqueri.Questa Cappella l’ho dipinta con le mie mani Giacomo Jaquerio.Ranverso Enciclopedia Treccani A partire dal 1914, data in cui – in occasione dei restauri effettuati nella chiesa abbaziale di S. Antonio di Ranverso – è stata scoperta un’opera firmata dallo Jaquerio. Nel presbiterio di quella chiesa, al di sotto dell’affresco raffigurante la Madonna col Bambino, angeli e santi, si legge infatti “[Picta] fuit ista capella per manum Jacobi Jaqueri.Questa Cappella l’ho dipinta con le mie mani Giacomo Jaquerio

Picta] fuit ista capella per manum Jacobi Jaqueri.Questa Cappella l’ho dipinta con le mie mani Giacomo Jaquerio.Ranverso Enciclopedia Treccani A partire dal 1914, data in cui – in occasione dei restauri effettuati nella chiesa abbaziale di S. Antonio di Ranverso – è stata scoperta un’opera firmata dallo Jaquerio. Nel presbiterio di quella chiesa, al di sotto dell’affresco raffigurante la Madonna col Bambino, angeli e santi, si legge infatti “[Picta] fuit ista capella per manum Jacobi Jaqueri.Questa Cappella l’ho dipinta con le mie mani Giacomo Jaquerio

  Simbolo Tau ritrovato nella Collina Morenica

Ersilio Teifreto continuatore del Monsignor Italo Ruffino

Questi e altri documenti, noti da tempo, hanno potuto essere messi in rapporto a opere conservate a partire dal 1914, data in cui – in occasione dei restauri effettuati nella chiesa abbaziale di S. Antonio di Ranverso – è stata scoperta un’opera firmata dallo Jaquerio.

Nel presbiterio di quella chiesa, al di sotto dell’affresco raffigurante la Madonna col Bambino, angeli e santi, si legge infatti “[Picta] fuit ista capella per manum Jacobi Jaqueri de Taurino”. Questa Cappella l’ho dipinta con le mie mani Giacomo Jaquerio.Si tratta in realtà di una complessa decorazione, studiata sulla base di un progetto architettonico che ingloba anche le due finestre, nei cui sguanci sono dipinte figure entro finte edicole che riprendono la tematica svolta nel trono della Vergine, sormontato da tre articolate cuspidi gotiche. Al di sotto di questo registro ne compare un secondo, con figure di re e profeti a mezza figura, inquadrati da cornici finte in prospettiva.

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