Di Ersilio Teifreto Esiste un modo di essere cittadini attivi che non cerca il contrasto, ma la collaborazione istituzionale. Il mio impegno per la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Di Ersilio Teifreto Esiste un modo di essere cittadini attivi che non cerca il contrasto, ma la collaborazione istituzionale. Il mio impegno per la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
In Autonomia e in Sintonia: l’eredità di Don Italo Ruffino e il nostro servizio per Ranverso
Di Ersilio Teifreto
Esiste un modo di essere cittadini attivi che non cerca il contrasto, ma la collaborazione istituzionale. Il mio impegno per la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso affonda le radici in una storia condivisa che dura da quasi cinquant’anni: iniziata nel 1977, l’anno della celebre Estate Musicale promossa dalla Pro Loco e dal Comune di Rosta sotto la direzione artistica di Elio Peruzzi, durante la quale strinsi un profondo legame con Paolo De Nigris. Questa missione si è poi consolidata nel 1999 al fianco del grande maestro Don Italo Ruffino, in occasione del Convegno Internazionale “Gli Antoniani e l’Europa”. Insieme a Don Italo ho avuto l’onore di far parte del direttivo dell’AFOM (Associazione Amici Fondazione Ordine Mauriziano). Dopo la sua dolorosa scomparsa, ho continuato a portare avanti da solo, come libero contribuente e ricercatore, quell’eredità intellettuale e spirituale, operando sempre secondo due binari precisi: in piena autonomia e in totale sintonia con la proprietà.
Operare “in autonomia” significa agire senza pesare sulle casse della Fondazione Ordine Mauriziano (FOM), finanziando e realizzando ogni progetto interamente a mie spese, senza richiedere gestione o risorse. Ma questa indipendenza non si traduce in un comportamento isolato. Al contrario, ogni mia azione è guidata da una profonda “sintonia” con gli scopi istituzionali dell’ente: la tutela, la valorizzazione e la dignità di Ranverso. Cammino nella stessa direzione strategica dettata dall’Articolo 9 della Costituzione, offrendo risultati scientifici e doni che arricchiscono il patrimonio comune.
I frutti di questa sintonia operativa, nati nel solco di una vita dedicata a Ranverso, sono oggi documentati:
- La Ricomposizione del Polittico alla GAM (Settembre 2026): La storica Ricomposizione Virtuale del Polittico di Defendente Ferrari con le ante chiuse è stata ufficialmente accolta in dono modale dalla GAM di Torino, garantendo la paternità dello studio nelle future esposizioni e portando Ranverso nei grandi musei civici.
- Tutela e Archeologia: La scoperta di quattro mura storiche interrate, che ha visto il pronto intervento della SABAP (Soprintendenza), e lo studio sulla Stadera protocollato al Museo della Bilancia.
- Riconoscimenti Nazionali e Internazionali: La catalogazione ufficiale della festa tradizionale nell’ICPI (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura), il gemellaggio storico tra Ranverso e Novoli, il rilancio del dialogo tra i siti antoniani di Francia e Italia (in veste di Rappresentante AFAA per l’Italia) e la classificazione come “Borgo Dog”.
- Fede, Tradizione e Comunità: L’addobbo della Statua di Sant’Antonio, la distribuzione dei Santini, la spilla del frontale della Chiesa, le magliette celebrative, la croce Tau intagliata su prezioso legno di mogano e l’affitto del maialino per la festa sul sagrato.
Questo immenso lavoro, svolto interamente senza scopo di lucro, ha ricevuto il plauso dei Comuni con il dono di una targa e della Real Casa tramite l’Associazione Regina Elena con una pergamena di merito.
Ricordare la mia storia, che comincia proprio tra le note di quel lontano 1977, significa tendere una mano alla FOM. Non cerco alcun profitto, ma spero sempre di essere riconosciuto come un alleato fedele nella custodia di questo immenso Bene Comune, affinché la bellezza di Ranverso continui a splendere, intatta, per le future generazioni.
