decreto ingiuntivo avv. diritto immobiliare
decreto ingiuntivo avv. diritto immobiliare
Se i proprietari di un locale commerciale avviano uno sfratto esecutivo per un debito di 8.000€ e hanno solo 2.500€, il procedimento legale andrà avanti e porterà al rilascio del locale, ma l’incasso totale dei 8.000€ sarà più complicato e richiederà ulteriori azioni legali. La mancanza di fondi immediati non ferma lo sfratto, anche se può rallentare o complicare le azioni volte al recupero del credito residuo.
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1. Intimazione di sfratto:
i proprietari, tramite il loro avvocato, notificheranno un atto di intimazione di sfratto e una citazione per la convalida dello sfratto, che fissa un’udienza in tribunale.
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2. Udienza di convalida:
in udienza, il giudice può ordinare lo sfratto se l’inquilino non paga l’intero importo richiesto o non presenta un’opposizione fondata.
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3. Sfratto esecutivo:
se l’inquilino non salda il debito, o non si oppone in modo efficace, il giudice emetterà un provvedimento di sfratto, e un ufficiale giudiziario procederà al rilascio forzoso del locale.
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Recupero dei 2.500€:
i 2.500€ che i proprietari hanno in mano potrebbero essere immediatamente destinati alle spese legali e processuali, o essere incassati direttamente dall’inquilino nel contesto della procedura.
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Debito residuo:
i 5.500€ rimanenti (8.000€ – 2.500€) rimangono un debito non coperto e il proprietario dovrà avviare azioni legali separate, come un decreto ingiuntivo, per recuperare l’importo rimanente, anche dopo il rilascio del locale.
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Consultare un avvocato:
è fondamentale rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto immobiliare per valutare la situazione e procedere nel modo più efficace per il recupero del credito.
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Registrare il contratto:assicurarsi che il contratto di locazione sia registrato presso l’Agenzia delle Entrate, altrimenti lo sfratto non potrà essere eseguito.
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