Contenuti della pagina a cura di: Ersilio Teifreto La Festa di Ranverso è stata ufficialmente inclusa nell’inventario del patrimonio culturale immateriale piemontese da parte dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma
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La Festa di Ranverso è stata ufficialmente inclusa nell’inventario del patrimonio culturale immateriale piemontese da parte dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma.
Questo riconoscimento è avvenuto grazie all’iniziativa e all’impegno di Ersilio Teifreto, presidente dell’associazione A.D.A. (Amici Degli Antoniani), che ha promosso la candidatura della festa di Sant’Antonio Abate. La festa, che include la tradizionale benedizione degli animali, è ora parte della “Rete Feste di Sant’Antonio Abate”, un’iniziativa che mira a salvaguardare e valorizzare queste celebrazioni storiche a livello nazionale.
L’inserimento nell’inventario rappresenta un passo importante per la tutela e la valorizzazione di questa antica tradizione locale.
Narrazione di Ersilio Teifreto presentazione e candidatura della festa patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso Torino

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L’aquila bicipite di Massimiliano I (concessa nel 1502) non era uno stemma personale di un nobile piemontese, ma era l'”Arme Moderna” e ufficiale dell’intero Ordine degli Antoniani a livello mondiale. Per questo motivo non trovava posto nella sfilata dei blasoni individuali del corridoio. [1, 2, 3, 4]





