Gennaio 2, 2021

Ciau me chiamu Fòcara! TRADUZIONE IN ITALIANO MESSAGGIO AI NOVOLESI per gli amici di Sant’Antonio di Ranverso e far conoscere questo evento unico alle guide di ArteMista

Ciau me chiamu Fòcara! TRADUZIONE IN ITALIANO MESSAGGIO AI NOVOLESI per gli amici di Sant’Antonio di Ranverso e far conoscere questo evento unico alle guide di ArteMista

Ciau me chiamu Fòcara! TRADUZIONE IN ITALIANO

MESSAGGIO AI NOVOLESI

                                  

Numeri dell’Artista  Torinese Ugo Nespolo——- Gemellaggio Ranverso Novoli

Ciao mi chiamo Fòcara!
Ritorno tutti gli anni a gennaio, mi trovo in un paese del Salento chiamato Novoli (LE).
Il maestro e i volontari mi costruiscono utilizzando i tralci di vite  ricavati dalla potatura delle vigne.
Ogni festa mi rinnovo e da sempre sono punto di riferimento per tutti i fedeli al Santo Patrono Antonio Abate.
Al suo passaggio in processione mi inchino, la gente arriva numerosa da ogni parte per conoscermi.
Non mi farò vedere fino al prossimo gennaio…
Negli ultimi anni mi stavo invecchiando, per parlare di me ho scomodato Pittori, Filosofi e Artisti,
che hanno citato la mia accensione con le fiamme che sprigiono, in tutte le lingue del Mondo.
Credo di avervi dato tanto…”Già mi sa che vi ho viziato”.
Non prendetevela con me, sono rari gli anni che a causa del forte vento non mi è stato
possibile bruciare (le fascine di tralci di vite  nel verso giusto).
Scusa se uso queste parole forti, ma è la tua Fòcara che ti parla, ed esigo rispetto per me e soprattutto per te.
Si, perchè tu sei il mio vero padrone! Non dirmi che ti sei rassegnato?!?
Ricordati che io mi chiamo Fòcara, lo diceva pure Dante ( E tu sei un  Novolese Ufano).
Questa Fòcara l’ha creata tuo nonno, io sono di tua proprietà e hai tutto il diritto di controllarmi.
Te lo chiedo (Con tutto il cuore) aiutami a splendere come sempre, non lasciare che mi svendano.
Affronteremo tutto insieme e sarà ancora più fantastica la nostra festa del fuoco.
Riprenditi la tua Fòcara!
Autore Ersilio Teifreto

Il Commento al testo “Riprenditi la tua Fòcara”
“Il monologo scritto da Ersilio Teifreto non è semplicemente un racconto, ma un atto d’amore viscerale e una potente sveglia per la coscienza collettiva di una comunità. Scegliere di dare una voce umana alla Fòcara significa trasformare un gigantesco cumulo di tralci di vite in un essere vivente che pulsa, ricorda, soffre e, soprattutto, rivendica la propria dignità.
L’autore tocca corde sensibilissime: il legame profondo con il lavoro dei campi (le leune), la devozione millenaria per Sant’Antonio Abate e quell’orgoglio novolese antico che non deve mai trasformarsi in rassegnazione. Teifreto lancia un grido d’allarme attualissimo contro il rischio della spettacolarizzazione commerciale. Ci ricorda che la Fòcara non appartiene a chi la gestisce o a chi la usa come vetrina, ma è proprietà spirituale del popolo che l’ha creata, generazione dopo generazione. Un invito potente a difendere le proprie radici ‘cu tuttu lu core’, affinché il fuoco continui a bruciare di pura identità e mai di mero compromesso.”

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