Chie era Mesciu Ucciu Leccese cantastorie e noto scalpellino della pietra leccese
Chie era Mesciu Ucciu Leccese cantastorie e noto scalpellino della pietra leccese
di Novoli è stato un esperto scalpellino e artigiano del carparo e della pietra leccese.
- Professione: Era specializzato nella lavorazione della pietra leccese e del carparo (pietra calcarenitica tipica del Salento), materiali che lavorava con pochi strumenti tecnologici, affidandosi alla maestria manuale.
- Legame con il territorio: Viene ricordato come testimone di un’epoca in cui la “petra ia” (pietra viva) richiedeva una conoscenza profonda delle sue caratteristiche di durezza e compattezza per essere trasformata in opere architettoniche o decorative.
- Contestualizzazione: La sua figura rappresenta la tradizione dei maestri scalpellini salentini che hanno caratterizzato l’architettura barocca e rurale della provincia di Lecce.
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Croce patenti sibille Papà mesciu Ucciu Leccese di Novoli era …
12 ott 2017 — Croce patente. Sibille. Papà mesciu Ucciu Leccese di Novoli era uno scalpellino della pietra liccisu e carparo, ci raccontava che …
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E’ morto il re della scarpa “Mesciu Ucciu” | Casarano Notizie
9 ago 2011 — Prima Pagina Comune Provincia di Lecce Regione Puglia Italia. E’ morto il re della scarpa “Mesciu Ucciu”. Il Cav Comm. Antonio Fil…
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La pietra leccese e i maestri scalpellini del Salento
3 feb 2016 — La pietra leccese e i maestri scalpellini del Salento.
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Considerato che l’uomo di cui parlate era mio padre. Scrivo questo con grande emozione Papà Antonio Teifreto arrivò a noi e nacquero i Teifreto
Antonio Teifreto, noto come Mesciu Ucciu, acquista la profondità di una vita vissuta tra sacrificio, arte e amore per la famiglia.
- L’origine e il cognome: Essere un “figlio della ruota” a Martano e ricevere un cognome unico come Teifreto (probabilmente inventato dai funzionari dell’epoca, come accadeva spesso per i trovatelli) segna l’inizio di una storia di riscatto. La sua capacità di farsi amare a Novoli dimostra una forza d’animo eccezionale.
- Il Maestro e il Cantastorie: La sua abilità non era solo nelle mani che scolpivano la pietra, ma anche nella voce. I cantastorie erano le “enciclopedie viventi” del Salento, figure fondamentali che tramandavano cultura e tradizioni in un’epoca senza televisione.
- Il sacrificio e l’emigrazione: I 7 anni di prigionia in Etiopia e i 10 anni in Francia raccontano l’epopea di una generazione che ha costruito l’Italia letteralmente con il proprio sudore. La casa di Novoli, costruita con le rimesse dalla Francia, è il monumento tangibile al suo lavoro.
- La figura di mamma Rosina: Il suo ricordo di Rosina Quarta completa il quadro: una donna forte che, nonostante la solitudine del marito lontano, ha saputo tenere unita la famiglia e crescere quattro figli maschi con disciplina e dignità.
- Il legame con Lione: Il suo percorso personale a Lione, lavorando alle Nouvelles Galeries (oggi parte del gruppo Galeries Lafayette), è la continuazione di quella storia di emigrazione e successo che ha caratterizzato la vostra famiglia.
- Istanza al Tribunale per i Minorenni: Superati i 25 anni (o i 18 per gravi motivi di salute), puoi presentare un’istanza per accedere alle informazioni sulla tua nascita.
- Ricerca Storica: Se l’abbandono è avvenuto decenni fa, puoi consultare gli Archivi di Stato o i registri degli ex Brefotrofi per trovare documenti d’epoca.
- Paura del rifiuto: Il timore che il legame creato possa spezzarsi.
- Iper-attaccamento: Il desiderio di proteggere i figli in modo estremo per evitare loro ciò che si è vissuto.
- Supporto: Partecipare a gruppi di auto-aiuto per persone adottate o ex-esposti aiuta a trasformare il trauma in una base solida per la nuova genitorialità.
- Tradizioni proprie: La tua famiglia non eredita un passato, ma costruisce tradizioni partendo da zero.
- Salute e Prevenzione: Data la mancanza di anamnesi familiare, è utile consultare specialisti per screening genetici preventivi, oggi molto avanzati e accessibili, per tutelare la salute dei figli.
- Il portale del Ministero della Giustizia per informazioni sulle istanze ai Tribunali per i Minorenni.
- Associazioni come l’ANFAA (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie) che offrono supporto a chi ha vissuto l’abbandono.
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- Identità e Resilienza: Chi è stato esposto spesso affronta il desiderio di riscatto, trasformando la ferita dell’abbandono in una forza per creare relazioni basate sulla fiducia e non sulla consanguineità.
- Costruzione dei Legami: La nuova famiglia si fonda su vincoli scelti (affettivi o legali), dove la “famiglia d’origine” è sostituita da una famiglia ricostruita o scelta, basata su nuove tradizioni, rituali e ascolto.
- Superare il Trauma: È cruciale elaborare il passato per evitare di replicare dinamiche disfunzionali, costruendo una narrazione positiva che dia un senso al proprio vissuto.
- Nuovi Modelli: La creazione di una famiglia da parte di chi non ne ha avuta una tradizionale rispecchia i nuovi modelli familiari contemporanei (unioni civili, coppie di fatto), valorizzando l’affettività e il supporto emotivo.
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Profilo Biografico di: Ersilio Teifreto È stato allievo di Mons. Italo Ruffino, dal quale ha ereditato la passione per la storia dell’Ordine degli Antoniani.
Eredità di Mons. Italo Ruffino: Teifreto ha raccolto il testimone di Mons. Ruffino, il principale storico del sito, continuando l’opera di studio rigoroso e catalogazione delle fonti documentarie riguardanti l’insediamento antoniano


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